Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05768

Atto n. 4-05768

Pubblicato il 7 luglio 2021, nella seduta n. 343

MONTEVECCHI , CORBETTA , CROATTI , PAVANELLI , PRESUTTO , VANIN - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che, stanti le condizioni fissate dall'Italia per la raccolta firme necessarie per il referendum popolare, tra cui quella riguardante l'obbligo di far autenticare le firme da un pubblico ufficiale presente al momento della sottoscrizione, il Comitato dei diritti dell'uomo dell'ONU ha constatato nel dicembre 2019 la violazione da parte dell'Italia dell'articolo 25, lettera a), e dell'articolo 2, paragrafo 3, del patto sui diritti civili e politici dell'ONU;

considerato che:

l'articolo 16-bis della legge 11 settembre 2020, n. 120, che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale, ha esteso anche ai parlamentari, ai consiglieri regionali e agli avvocati "iscritti all'albo che abbiano comunicato la loro disponibilità all'ordine di appartenenza" la possibilità di autenticare le firme raccolte per referendum e proposte di legge di iniziativa popolare;

l'articolo 35, lettera p), della legge 31 dicembre 2012, n. 247, sulla nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense, prevede fra le funzioni istituzionali del Consiglio nazionale forense che esso "cura, mediante pubblicazioni, l'informazione sulla propria attività e sugli argomenti d'interesse dell'avvocatura";

a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 120 del 2020, parrebbe che i circa 245.400 avvocati italiani non abbiano mai ricevuto alcun tipo di comunicazione ufficiale sulla possibilità di attivarsi per fornire tale servizio pubblico, finalizzato a rendere effettivo un diritto costituzionale;

la funzione di vigilanza sul "corretto funzionamento" degli ordini professionali deve necessariamente includere la formazione e la diffusione di informazioni professionali;

considerato inoltre che:

una disponibilità effettiva e diffusa di avvocati a prestare il servizio pubblico di autentica delle firme avrebbe anche l'effetto di contribuire al rientro nella legalità internazionale del nostro Paese;

dai dati a disposizione del comitato promotore del referendum sull'eutanasia legale, risulta ad oggi che su circa 245.400 avvocati soltanto 800 hanno effettuato la comunicazione all'ordine di eseguire l'autentificazione delle firme,

si chiede di sapere, al fine anche di garantire il pieno rispetto dell'articolo 75 della Costituzione, quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere affinché gli ordini professionali forensi si attivino per comunicare la funzione pubblica degli avvocati di autentificazione delle firme per referendum e proposte di legge di iniziativa popolare.