Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05617
Azioni disponibili
Atto n. 4-05617
Pubblicato il 10 giugno 2021, nella seduta n. 335
VANIN , PAVANELLI , PUGLIA , TRENTACOSTE , MONTEVECCHI , PRESUTTO - Ai Ministri della transizione ecologica e dello sviluppo economico. -
Premesso che:
si apprende da notizie di stampa on line della denuncia dei comitati "no inceneritore Fusina" di gravi inadempienze della società Ecoprogetto -Veritas in merito all'inceneritore di rifiuti a Fusina, località del comune di Venezia ("opzionezero", 29 maggio 2021);
a 6 mesi dall'avvio della linea 1 (1° dicembre 2020) i comitati hanno evidenziato vistose irregolarità sulle prescrizioni imposte a Ecoprogetto con il provvedimento autorizzativo e grosse lacune da parte degli organi di controllo, Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (ARPAV) e Regione Veneto;
in particolare, secondo quanto prescritto nel parere di VIA (valutazione impatto ambientale) e dell'AUA (autorizzazione integrata ambientale), Ecoprogetto avrebbe dovuto svolgere una prima indagine sulle ricadute degli inquinanti prima dell'avvio della linea 1, e successivamente una seconda entro 3 mesi dall'accensione dello stesso forno; tutto ciò al fine di valutare gli effetti dell'attività di incenerimento rispetto alla situazione di partenza. Nel dettaglio, Ecoprogetto avrebbe ufficialmente dichiarato che l'indagine ante operam sarebbe stata svolta tra il 15 ottobre e il 30 novembre 2020, mentre quella post operam dal 1° aprile al 5 maggio 2021. La Regione ha approvato il piano, secondo il quale le misurazioni avrebbero dovuto essere eseguite in 6 punti fissi con rilevatori per acido cloridrico, acido fluoridrico e ammoniaca e in altri tre punti per mezzo di centraline mobili in grado di registrare i dati su altri inquinanti come particolato, metalli, diossine, ossido di azoto e altro. Tutti questi punti sono stati indicati con tanto di coordinate geografiche;
il coordinamento dei comitati "no inceneritore Fusina" (comitato Opzione Zero, Medicina democratica, Assemblea contro il rischio chimico Marghera, Malacaigo, Ambiente Venezia, Ecoistituto Alex Langer, Eddyburg, Cobas autorganizzati Comune di Venezia, Società della cura Venezia, Quartieri in movimento, Mira 2030, FFF Venezia-Mestre, Forum dell'aria, comitato Difesa ambiente e territorio Spinea, Marghera libera e pensante, WWF Venezia, comitato no grandi navi, associazione Valore ambiente, associazione APIO onlus, coordinamento associazioni ambientaliste Mares Mogliano, associazione Nascere meglio Mestre, Casa del popolo Cà Luisa, Movimento decrescita felice circolo di Venezia, movimento PFAS-Land) denunciano ancora una volta una situazione di una gravità inaudita: "Altro che sicurezza e trasparenza, qui siamo di fronte a una situazione intollerabile, in cui il soggetto controllato fa il controllore di sé stesso, mentre gli organismi di vigilanza latitano o si accontentano delle autocertificazioni. In questa situazione Ecoprogetto può fare il bello e il cattivo tempo, anche permettersi il lusso di scegliere come, se e quando conformarsi alle prescrizioni date. Le mancanze e le difformità che abbiamo scoperto e denunciato dimostrano che l'attendibilità dei dati e delle informazioni fornite da Ecoprogetto-Veritas è alquanto dubbia" (dalla stessa fonte di stampa);
i fatti meritano di essere ripercorsi nel dettaglio. Nel mese di febbraio 2021 il coordinamento dei comitati, scaduti i termini per lo svolgimento del monitoraggio, aveva presentato richiesta di accesso agli atti per avere i risultati delle analisi. Di fronte alla poca chiarezza di Regione Veneto e ARPAV, i comitati hanno iniziato un'attività di inchiesta autonoma;
i 6 rilevatori fissi non sono mai stati posizionati nei punti indicati da Ecoprogetto. Infatti dalle testimonianze dirette raccolte all'inizio di maggio 2021 da un consigliere della municipalità di Marghera e da un consigliere comunale di Mira presso i proprietari delle abitazioni, presso la scuola e il campeggio (dove dovevano essere installati i 6 rilevatori) risulta che in questi edifici nessuno avrebbe mai installato niente;
i comitati hanno altresì scoperto che sui pali della luce situati in prossimità di alcuni di questi punti, sarebbero stati effettivamente posizionati quelli che sembrano essere dei campionatori, ma solo tra la fine di aprile e l'inizio di maggio 2021, quindi in un periodo successivo a quelli in cui si sarebbero dovute svolgere le campagne di misurazione;
per di più diverse altre testimonianze, raccolte anche in forma di dichiarazione scritta, attestano che almeno due delle tre centraline mobili, quelle posizionate in via Moranzani, sarebbero comparse solo dopo l'accensione dell'impianto;
considerato che, a quanto risulta agli interroganti:
il TAR Veneto discuterà il 23 giugno 2021 il ricorso presentato dai comitati, affinché disponga il blocco immediato dell'impianto e imponga a Ecoprogetto di rifare le campagne di monitoraggio sulle emissioni gassose nei modi e nei tempi corretti e in piena trasparenza;
la Regione, coadiuvata per quanto di competenza dall'ARPAV, ha autorizzato il nuovo inceneritore dell'Ecoprogetto -Veritas di Fusina;
i comitati e l'associazione "Climate riders" hanno annunciato una nuova manifestazione in bicicletta il 19 giugno 2021, il "Tour des PFAS", con partenza dalla Miteni di Trissino (la fabbrica che per anni ha sversato sostanze perfluoroalchiliche PFAS in falda creando uno dei più gravi disastri ambientali degli ultimi anni), per arrivare prima all'inceneritore di Padova in fase di revamping e poi a quello di Fusina, i due impianti pensati anche e soprattutto per smaltire i fanghi e i percolati inquinanti;
ritenuto infine che, a parere degli interroganti:
vi è necessità di vigilare su tutti quegli impianti che hanno un impatto rilevante e pluriennale nel territorio evitando che Marghera continui ad essere considerato quel luogo dei rifiuti, del pericolo e, in generale, il luogo delle produzioni più inquinanti;
è, inoltre, necessario monitorare tali attività al fine di scongiurare un inutile sperpero di risorse (Ecoprogetto è una società pubblico-privata, controllata da Veritas S.p.A., società a capitale interamente pubblico) e danni all'ambiente irreversibili,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;
quali iniziative di propria competenza intendano intraprendere per dare corso alle opportune verifiche atte a garantire la piena legittimità dell'azione amministrativa, la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, della tutela del territorio e dell'ambiente.