Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05587

Atto n. 4-05587

Pubblicato il 8 giugno 2021, nella seduta n. 333

FERRARA , VACCARO , MONTEVECCHI , TRENTACOSTE , VANIN , PRESUTTO - Al Ministro della transizione ecologica. -

Premesso che:

il 26 maggio 2021 il Consiglio regionale della Toscana ha nominato i nuovi componenti del consiglio direttivo del parco regionale di Migliarino-San Rossore a Massaciuccoli (Lucca), un'area naturale protetta che si estende per circa 25.000 ettari;

ai sensi di quanto disposto dall'articolo 21 della legge regionale 19 marzo 2015, n. 30, il consiglio direttivo deve essere composto da: tre membri designati dalla comunità del parco "dotati di comprovata esperienza e competenze in materia di tutela naturalistica e di gestione amministrativa"; un membro scelto tra i soggetti designati dalle associazioni ambientaliste del territorio; un membro scelto tra i soggetti designati dalle associazioni di categoria delle attività produttive del territorio; due membri esperti in materia naturalistico ambientale;

alcuni dei soggetti nominati dal Consiglio regionale della Toscana parrebbero, a parere dell'interrogante, sprovvisti dei requisiti di legge. Nel dettaglio: relativamente ai tre membri di comprovata esperienza e competenza in materia di tutela naturalistica sono stati nominati un archeologo, un geometra e una geologa e relativamente ai membri esperti in materia naturalistico ambientale sono stati nominati una laureata in scienze politiche impiegata presso una direzione generale della Regione Toscana e una laureata in marketing e comunicazione, impiegata con una posizione manageriale in un cantiere navale;

in data 31 maggio 2021 è, altresì, terminato il mandato del presidente dell'ente parco. Anche per la nomina del presidente l'articolo 20 della richiamata legge regionale prevede che sia scelta una figura dotata di "comprovata esperienza e competenze in materia di aree protette e biodiversità e di gestione amministrativa";

considerato che dal territorio sono giunte all'interrogante segnalazioni in merito allo stato di degrado in cui verserebbe il parco e il rinnovo del consiglio direttivo si presentava come una concreta possibilità per restituire dignità a un'area naturalisticamente significativa,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se non ritenga opportuno vigilare sulla questione descritta, altresì avviando interlocuzioni con gli enti territoriali interessati, affinché, qualora riscontrata la non rispondenza ai requisiti di legge, venga assicurata una nuova selezione di soggetti più idonei alla conservazione ambientale dell'area protetta.