Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00365
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Atto n. 1-00365
Pubblicato il 13 maggio 2021, nella seduta n. 326
BRIZIARELLI , ARRIGONI , BRUZZONE , PAZZAGLINI , SAVIANE , CANDIANI , BOSSI Simone , CASOLATI , PERGREFFI , FAGGI , ALESSANDRINI , TESTOR , FERRERO , DORIA , CAMPARI , PIANASSO , ZULIANI , CORTI
Il Senato,
premesso che:
la direttiva (UE) 2019/904, la cosiddetta Direttiva SUP (Single-Use Plastics), dispone la riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente attraverso il divieto di utilizzo di alcuni articoli in plastica monouso, tra cui posate e piatti, cannucce, palette per i distributori automatici, contenitori in polistirolo espanso, cotton fioc, attrezzi per la pesca;
con l'approvazione della legge di delegazione europea 2019-2020, è stata conferita al Governo la delega per il recepimento della direttiva SUP entro i termini dettati dalla stessa, ovvero il 3 luglio 2021, pena l'apertura di una procedura d'infrazione;
persistono tra gli Stati membri e Commissione europea alcuni dubbi interpretativi sul concetto della "messa in commercio" e la gestione delle scorte di magazzino dopo il 3 luglio;
considerato che:
la pandemia mondiale conseguente la diffusione del COVID-19 è tuttora in corso e i materiali usa-e-getta rappresentano soluzioni in molti casi insostituibili nel limitare la diffusione del virus e in grado di garantire sicurezza sanitaria, economicità, disponibilità e sostenibilità ambientale, considerando che alcuni di questi prodotti sono riciclabili al 100 per cento;
recentemente l'Italia si è dotata di importanti strumenti di sostenibilità ambientale per la plastica, avviando, prima in via sperimentale nel decreto-legge n. 104 del 2020, il cosiddetto "decreto agosto", e successivamente in via definitiva con la legge di bilancio per il 2021, l'utilizzo del polietilentereftalato (PET) 100 per cento riciclato nella produzione di bottiglie e vaschette per alimenti;
numerose aziende italiane ed europee sono già in profonda sofferenza a causa della pandemia, ed è prevedibile che alcuni settori specifici saranno ulteriormente danneggiati dalle limitazioni imposte ai SUP, per i quali in molti casi non sarà comunque possibile prevedere, entro luglio 2021, prodotti alternativi in quantità sufficienti a soddisfare la richiesta;
tra questi, il settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande che nel nostro Paese conta oltre 820.000 distributori installati, coinvolge oltre tremila aziende e interessa almeno 33.000 lavoratori, dati che confermano la leadership italiana nel settore;
nello specifico, le palette in plastica rappresentano il 97 per cento delle palette utilizzate nel nostro Paese nella distribuzione automatica, che corrispondono ad una media di circa 4 miliardi di palette utilizzate in un anno;
si tratta di quantità molto importanti che non potranno essere garantite nel limitato tempo da altrettanti prodotti in materiale alternativo, con il concreto rischio di paralizzare l'intera filiera;
si tratta comunque di materiale facilmente recuperabile ai fini del riciclo totale, posizionando dei raccoglitori specifici direttamente presso le macchinette di distribuzione, limitando al massimo il rischio di rilascio nell'ambiente;
in un contesto produttivo globalizzato, una rigida regolamentazione su determinati prodotti in plastica, può rappresentare una minaccia per le nostre imprese, già in profonda sofferenza, a vantaggio dei competitors UE o extra UE, a fronte di nessun beneficio ambientale e con il rischio concreto di dover ricorrere a materiali privi delle necessarie certificazioni sanitarie e ambientali,
impegna il Governo:
ad intervenire a livello nazionale ed europeo con una moratoria sull'entrata in vigore delle limitazioni sull'utilizzo dei prodotti in plastica monouso di cui alla Direttiva SUP, tenuto conto della pandemia ancora in corso, che ha condizionato notevolmente l'economia del Paese e dell'Europa intera, e soprattutto dell'impossibilità di garantire nell'immediato futuro la disponibilità di alcuni prodotti alternativi a quelli in plastica monouso, senza i quali verrebbero paralizzate le attività di numerose aziende italiane.