Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02398

Atto n. 3-02398

Pubblicato il 7 aprile 2021, nella seduta n. 312
Svolto nella seduta n. 313 dell'Assemblea (08/04/2021)

LUPO , CASTALDI , COLTORTI , CROATTI , D'ANGELO , DI GIROLAMO , DI PIAZZA , EVANGELISTA , FEDE , GALLICCHIO , GARRUTI , GAUDIANO , GUIDOLIN , LANZI , LEONE , PELLEGRINI Marco , PIRRO , PRESUTTO , LOREFICE , MATRISCIANO , MAUTONE , MONTEVECCHI , NATURALE , NOCERINO , RICCIARDI , ROMANO , TAVERNA , TRENTACOSTE , TURCO , VANIN - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che:

con l'articolo 79 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, il Governo ha autorizzato la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, per l'esercizio dell'attività d'impresa nel settore del trasporto aereo di persone e merci, con uno stanziamento fino a 3 miliardi di euro;

la società, denominata Italia trasporto aereo S.p.A. (ITA), è stata costituita con decreto ministeriale firmato il 9 ottobre 2020, registrato alla Corte dei conti il 30 ottobre 2020;

la società ITA ha redatto il piano industriale che è stato trasmesso alla Commissione europea per le valutazioni di competenza;

a quanto risulta agli interroganti, la trattativa sul piano industriale di ITA è in stallo in quanto la Commissione europea chiede una discontinuità tra ITA e Alitalia, una riduzione della flotta e un diverso perimetro aziendale rispetto al piano presentato, nonché la cessione di alcuni slot di Alitalia dell'aeroporto di Linate;

nella risposta all'interrogazione E-006418/2018 la Commissione europea ha ricordato che il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea è neutrale per quanto riguarda la proprietà pubblica rispetto a quella privata. Se svolte alle normali condizioni di mercato, le operazioni economiche effettuate dallo Stato non conferiscono un vantaggio alla controparte e non costituiscono quindi aiuto di Stato;

considerato che, a quanto risulta agli interroganti:

la Commissione, nell'effettuare una valutazione circa la compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato, chiede una discontinuità economica con Alitalia e che l'avvio di ITA sia svolto alle normali condizioni di mercato;

per altri Paesi dell'Unione sono stati autorizzati aumenti di capitale di compagnie di bandiera per cifre nell'ordine di miliardi di euro. Si citano a titolo di esempio Lufthansa e Air France;

il regolamento (CEE) n. 95/93 del Consiglio, del 18 gennaio 1993, relativo a norme comuni per l'assegnazione di bande orarie negli aeroporti della Comunità, non prescrive la necessaria dismissione di slot "congelati";

a Ryanair e WizzAir sono stati assegnati diversi slot dell'aeroporto di Linate per la stagione estiva (dal 28 marzo al 30 ottobre 2021);

a livello comunitario sono state fissate delle regole finalizzate a garantire il libero scambio e sanzionare pratiche anticoncorrenziali;

considerato infine che:

molti vettori godono di incentivi lesivi della concorrenza, sui quali non c'è la prescritta trasparenza, come più volte richiesto dalla stessa Commissione europea;

tale meccanismo crea notevoli distorsioni che hanno ricadute anche sui costi di gestione dei vettori e sulle tariffe applicate agli operatori per i quali si registra una rilevante disparità di trattamento. A quanto risulta, una "toccata" in un medesimo aeroporto ha costi molto differenti a seconda dei vettori. Solo per citare un esempio, Alitalia in alcuni aeroporti paga per il servizio tre volte il prezzo di mercato e dieci volte quello che paga una low cost nello stesso scalo;

lo stallo sulla trattativa sta arrecando un grave pregiudizio sia ad Alitalia sia ad ITA, che rischiano di non poter usufruire, al pari di altri operatori, della ripresa del traffico per il periodo estivo, seppur contenuta;

le richieste di cessione degli slot su Linate rischiano di essere particolarmente penalizzanti per ITA compromettendone la stessa sussistenza sul mercato, soprattutto se messe in relazione alla richiesta della Commissione di una flotta molto contenuta,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che le richieste della Commissione europea esulino dalla valutazione tecnica, intervenendo sulle scelte politiche del Paese, quali quella di avere una compagnia di bandiera;

se non ritenga che il nostro Paese stia subendo un atteggiamento discriminatorio da parte della Commissione e che cedere gli slot di Linate rischia di arrecare grave danno ad ITA nonché di ledere la concorrenza, favorendo le low cost;

quali iniziative intenda intraprendere per l'avvio tempestivo di ITA affinché ulteriore tempo non arrechi pregiudizio irreparabile alla compagnia e ai lavoratori;

se non ritenga che una soluzione potrebbe essere rappresentata dall'affitto di rami di azienda di Alitalia da parte di ITA;

quali iniziative intenda adottare perché a livello comunitario ci sia parità di trattamento tra gli Stati membri e tra i vettori aerei.