Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05219

Atto n. 4-05219

Pubblicato il 1 aprile 2021, nella seduta n. 310

VANIN , TRENTACOSTE , PRESUTTO , PAVANELLI , MONTEVECCHI , GALLICCHIO , PUGLIA - Ai Ministri della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. -

Premesso che:

in data 5 marzo 2021 il Ministero della transizione ecologica ha deciso di assoggettare a Valutazione di impatto ambientale (VIA) il progetto per le opere di protezione delle casse di colmata e la conservazione dei fondali del canale dei Petroli Malamocco - Marghera;

si apprende con stupore, da notizie di stampa di questi giorni, delle dichiarazioni del commissario straordinario dell'Autorità portuale di Venezia, Cinzia Zincone, secondo la quale il Ministero avrebbe assunto una "decisione unilaterale di sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale, sebbene non ve ne fosse bisogno, quei progetti (la manutenzione ordinaria del canale portuale Malamocco Marghera ndr) che mirano proprio alla salvaguardia, ambientale economia e sociale, di Venezia"; ad avviso del commissario straordinario Zincone occorre "superare gli inutili rallentamenti burocratici dovuti ad adempimento eccessivi che ostacolano, anche quando non ce n'è bisogno, i procedimenti amministrativi" ("Il Gazzettino", edizione Venezia-Mestre, 13 marzo 2021);

anche secondo il consigliere comunale Pier Paolo Baretta "la procedura di VIA è eccessiva e bisogna cercare di modificare la decisione"; di analogo tenore sono le dichiarazioni del Presidente di Confindustria Venezia Rovigo Vincenzo Marinese che si dichiara altresì "pronto alle cause legali" ("Il Gazzettino", edizione Venezia-Mestre, 13 marzo 2021);

ad avviso del Ministero, si apprende sempre dalla stampa, si possono scavare i canali industriali al centro, ma non è detto che si possa fare lo stesso sulle rive e per questo ha imposto la VIA al progetto per la messa in sicurezza del Canale di Malmocco-Marghera, ossia della via di accesso al porto; in particolare, se non si sistemano le sponde, è inutile anche dragare il centro del canale, in quanto se le rive continuano a cedere perché non ci sono sponde che fermano i fanghi, il centro del canale torna subito a interrarsi impedendo alle navi più grandi di accedere alle banchine di Marghera; così i lavori, già curati dall'Autorità portuale, "che giusto in questi giorni hanno comportato il completamento dell'escavo del tratto di Canale Malamocco-Marghera all'ingresso del Porto di San Leonardo riportando il pescaggio a meno di 12 metri, dovranno essere continuamente rifatti" ("Il Gazzettino" edizione Venezia-Mestre, 13 marzo 2021);

considerato che:

nei giorni successivi, la stampa locale ("Corriere del Veneto", 26 marzo 2021; "Il Gazzettino" edizione di Venezia Mestre, 26 marzo 2021) ha riportato la decisione della dottoressa Zincone, provveditore alle opere pubbliche e anche commissario all'Autorità dei sistemi portuali, di fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR) contro il decreto ministeriale del 5 marzo 2021, che dispone la VIA nazionale sul progetto di marginamento delle casse di comata peraltro curato dallo stesso provveditore;

si tratta di una decisione, sottolinea la dottoressa Zincone, già annunciata "nel corso della seduta del 16 marzo scorso al Comitato di Gestione, e condiviso dagli stessi membri" a mezzo della quale "ci dobbiamo assumere la responsabilità di far emergere chiaramente il paradosso che Venezia e la sua laguna sta vivendo. Non si può intendere altrimenti infatti il freno posto, tramite inutili rallentamenti burocratici dovuti ad adempimenti superflui, a necessari progetti di protezione ambientale della laguna di Venezia proprio da chi, più di tutti, è tutelato e chiamato a difendere l'ambiente" ("la Nuova di Venezia e Mestre", 26 marzo 2021),

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

quali iniziative di propria competenza intendano intraprendere al fine di porre in essere opportune verifiche, anche in particolare con riferimento ai lavori fino ad oggi posti in essere dall'Autorità portuale sui canali in questione;

se non ritengano che le dichiarazioni della dottoressa Cinzia Zincone siano gravissime, in quanto provengono da altro funzionario e dirette a disconoscere l'autorità e la competenza di altro direttore o dirigente del Ministero della transizione ecologica su un procedimento di VIA previsto per legge;

se non ritengano che vi sia un evidente conflittualità, se non un vero e proprio conflitto di interessi e, quindi, incompatibilità rispetto ai plurimi ruoli della dottoressa Zincone e vogliano chiarire per quanto si dovrà attendere la designazione del presidente del Porto.