Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05134
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Atto n. 4-05134
Pubblicato il 24 marzo 2021, nella seduta n. 307
FERRARA , MAUTONE , PAVANELLI , TRENTACOSTE , ROMANO , CROATTI , VANIN , MONTEVECCHI , GAUDIANO , DONNO - Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e della transizione ecologica. -
Premesso che:
il progetto della ciclovia tirrenica nasce allo scopo di realizzare un percorso ciclabile che colleghi Ventimiglia (Imperia) a Roma lungo la costa tirrenica, con oltre 1.000 chilometri di tracciato;
il 7 aprile 2016 è stato siglato un protocollo d'intesa tra Regione Liguria, Regione Toscana e Regione Lazio al fine di individuare le aree da destinare alla ciclovia, altresì prevedendo la possibilità di partecipare a progetti nazionali ed europei per favorire la continuità degli itinerari;
nell'ambito della determinazione del tratto di percorso in Toscana, in particolare nel comune di Viareggio (Lucca), è emersa una controversia relativa all'individuazione del sito. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il tratto passante per Viareggio si estenderebbe per 12 chilometri e resterebbe da individuare solo il segmento che collegherebbe Viareggio e Torre del Lago (Lucca);
il percorso attraverserebbe il parco regionale Migliarino-San Rossore. Per l'individuazione del tracciato l'ente parco ha già segnalato il percorso del viale dei Tigli, fuori dall'area protetta. Tuttavia il Comune di Viareggio ha indicato un tratto diverso, nella zona retrodunale del parco;
secondo quanto riportato in un articolo de "La Gazzetta di Viareggio" del 22 marzo 2021, il percorso di viale dei Tigli sarebbe stato scartato, a seguito di analisi tecnica, per motivi di sicurezza dovuti alle condizioni del terreno;
considerato che:
il percorso retrodunale nel parco è una stretta striscia di territorio, estremamente fragile dal punto di vista ambientale e già sottoposto a forte pressione derivante dalla presenza umana che potrebbe, potenzialmente, essere ulteriormente esacerbata da un'ancor più assidua frequentazione qualora venisse realizzata la ciclovia. Inoltre si rischierebbe di intaccare il già fragile sistema idrosalinico del luogo, il peculiare sistema di dune naturali e la vegetazione, tipica della parte costiera della macchia mediterranea;
nel sito indicato, altresì, sarebbe a rischio la conservazione della biodiversità. Nella zona nidificano uccelli a rischio di estinzione, tra i quali il Charadrius alexandrinus, detto "fratino", tutelato anche in virtù della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici;
a parere degli interroganti è innegabile l'importanza rivestita dalla promozione della mobilità sostenibile e dalle possibili ricadute economiche del progetto nel suo complesso, che non necessariamente risulterebbero invalidate da una diversa collocazione della ciclovia, ma risulta altrettanto fondamentale l'esigenza di tutelare l'ecosistema, soprattutto in aree protette,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;
se intendano attivarsi, nelle sedi di competenza, per verificare che il Comune di Viareggio e la Regione Toscana si conformino alle indicazioni dell'ente parco e provvedano a tutelare l'ambiente e la biodiversità.