Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02249

Atto n. 3-02249 (in Commissione)

Pubblicato il 26 gennaio 2021, nella seduta n. 295

MONTEVECCHI , CIOFFI , VANIN , ANGRISANI , ABATE , D'ANGELO , DONNO , LANNUTTI , LANZI , MANTOVANI , MORONESE , ORTIS , PAVANELLI , QUARTO , TRENTACOSTE , VACCARO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per i beni e le attività culturali e per il turismo. -

Premesso che:

l'articolo 90 del decreto-legge n. 18 del 2020 ha stabilito che la quota pari al 10 per cento dei compensi incassati nel 2019 dalla Società italiana degli autori ed editori per "copia privata" sia destinata al sostegno economico degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori e dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d'autore in base a un contratto di mandato con rappresentanza con gli organismi di gestione collettiva, invece che a iniziative volte a promuovere la creatività dei giovani autori;

la mancata indicazione specifica sulla natura del contributo ha generato inizialmente un'interpretazione disomogenea delle disposizioni fiscali da parte degli organismi preposti all'erogazione e degli stessi beneficiari e quindi una possibile applicazione differenziata della misura a danno degli artisti;

gli interroganti, quindi, hanno presentato l'atto di sindacato ispettivo 3-02082, chiedendo al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo quali urgenti iniziative intendesse intraprendere nel senso di specificare la natura del contributo di cui all'articolo 90, tenuto conto delle ragioni straordinarie che hanno fondato la sua destinazione;

parallelamente, date le competenze, l'atto era indirizzato anche al Ministro dell'economia e delle finanze;

considerato che:

il 12 gennaio 2021, presso la 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro), rispondeva il sottosegretario di Stato per l'economia Guerra, la quale affermava che, "in assenza di un intervento normativo volto a stabilire espressamente la non imponibilità del beneficio in questione, lo stesso deve essere assoggettato ad imposizione in capo al percipiente ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del TUIR";

l'Agenzia delle entrate, a seguito di un interpello presentato dal Nuovo IMAIE, ha ritenuto specificare che gli importi relativi ai fondi di sostegno erogati in forza dell'articolo 90 del decreto "cura Italia" non sono soggetti a tassazione e che quindi non è applicabile alcuna ritenuta alla fonte a titolo di acconto IRPEF per i contributi erogati agli artisti;

la risposta pervenuta dell'Agenzia delle entrate è frutto dell'interpretazione e applicazione dell'articolo 10-bis del decreto-legge n. 137 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 176 del 2020: la disposizione, inserita tramite un emendamento del Movimento 5 Stelle in sede di conversione al Senato, prevede la detassazione di tutti i contributi riconosciuti e relativi all'emergenza da COVID-19;

considerato inoltre che il tema della qualità della regolamentazione e delle opportune forme di coordinamento tra organi costituzionali e organismi esterni è essenziale al fine di garantire l'applicazione di parametri omogenei a tutti i consociati,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo intendano intraprendere delle azioni volte a definire in maniera chiara e univoca la normativa riguardante la natura fiscale delle misure di sostegno al reddito degli operatori del comparto culturale nel senso di prevedere la loro chiara detassazione, come da risposta fornita dall'Agenzia delle entrate;

se intendano intraprendere, anche alla luce delle nuove misure di sostegno al reddito che verranno introdotte nel provvedimento detto "ristori cinque", un'iniziativa celere ed efficiente volta a garantire l'erogazione del contributo ad una più ampia platea di possibili beneficiari, considerato che l'applicazione delle misure restrittive inserite nel mese di gennaio 2021 comporterà ulteriori danni economici all'intera filiera.