Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04398
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Atto n. 4-04398
Pubblicato il 10 novembre 2020, nella seduta n. 273
RUFA , ARRIGONI , FREGOLENT , CAMPARI , ZULIANI , CANDURA , DORIA , RICCARDI , CASOLATI , PELLEGRINI Emanuele , PIANASSO , ALESSANDRINI , CORTI , SAPONARA , DE VECCHIS , PIZZOL , BRIZIARELLI , BERGESIO , PUCCIARELLI - Al Ministro della salute. -
Premesso che:
in occasione della prima ondata della pandemia, la cura con il plasma è stata oggetto di studi e sperimentazioni che ne hanno dimostrato la validità nelle terapie per pazienti COVID positivi, oltretutto con costi molto contenuti, in quanto in Italia la donazione del sangue è gratuita per legge;
alcuni importanti ospedali italiani hanno prontamente attivato studi e programmi scientifici per sperimentare e verificare l'efficacia delle trasfusioni di plasma "iperimmune" prelevato da soggetti di recente guarigione dal COVID-19, ottenendo riscontri positivi ed incoraggianti;
nel mese di maggio la Lega ha presentato, l'interrogazione 4-03361 al Ministro in indirizzo, la quale non ha ricevuto riscontro, con la quale, già ipotizzando una seconda ondata di contagi, chiedeva informazioni e dati scientifici in merito all'impiego del plasma iperimmune nella cura dei pazienti positivi e se il Ministro ritenesse opportuno ampliare e accelerare su scala nazionale i programmi sperimentali avviati da alcuni ospedali italiani, al fine di affrontare preparati la seconda ondata;
considerato che:
per fronteggiare la grave emergenza sanitaria, diverse aziende della "plasma-derivazione" di tutto il mondo hanno avviato progetti di ricerca sull'utilizzo del plasma da pazienti guariti da COVID-19 come trattamento curativo, tra queste la Kedrion Biopharma, un colosso dei plasmaderivati con sede in provincia di Lucca che vanta collaborazioni con molti partner anche internazionali, tra cui l'israeliana Kamada che risulta avere già da giugno la disponibilità di fiale per l'uso compassionevole in Israele e che aveva auspicato la disponibilità per la cura in Italia già da ottobre;
a giugno scorso la Kamada aveva chiesto un incontro preliminare tramite la Food and drug administration, l'ente governativo americano per la regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, per ottenere il via libera al piano di sviluppo clinico del prodotto che includesse anche gli Stati Uniti;
come espresso in audizione presso la 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) del Senato del 14 maggio, la Kedrion ha assicurato la fornitura gratuita del plasma iperimmune ma sul sito ufficiale della società si evince la gratuità esclusivamente per la fase di lavorazione del plasma e non per tutto il processo, inclusa la somministrazione,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo consideri ancora il plasma iperimmune una valida opportunità per la cura del COVID-19 e, in caso affermativo, quale sia l'effettivo stato dell'arte della sperimentazione e della definizione di protocolli nazionali e soprattutto se potrà garantire la totale gratuità della cura, in tutte le sue fasi, dalla raccolta e preparazione del plasma alla somministrazione ai fini terapeutici e curativi, anche nell'eventuale coinvolgimento della Kedrion;
quale sia la strategia internazionale del Governo italiano nell'ambito dell'Organizzazione mondiale della sanità, anche in considerazione dell'incarico recentemente assunto dall'ex premier Mario Monti a capo della commissione per le politiche sanitarie europee dell'OMS.