Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04160
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Atto n. 4-04160
Pubblicato il 5 ottobre 2020, nella seduta n. 260
RUFA , BOSSI Simone , PERGREFFI , CORTI , CAMPARI , CANDIANI , CASOLATI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno. -
Premesso che:
il nitrato d'ammonio è un composto chimico piuttosto versatile e come tale utilizzato per diverse finalità, quali la preparazione di fertilizzanti comunemente utilizzati in agricoltura, la produzione del "ghiaccio istantaneo" per uso medico e sportivo, e la produzione di esplosivi ad uso industriale nelle miniere, nelle cave e nelle costruzioni civili;
il nitrato di ammonio è chimicamente stabile e quindi tendenzialmente non pericoloso, se trattato e stoccato in maniera corretta, evitando così il rilascio di sostanze gassose in grado di formare miscele esplosive, fenomeno che può avvenire se vengono esposte a determinate temperature;
si apprende da fonti di stampa notizie allarmanti circa le dichiarazioni del capo dell'antiterrorismo al Dipartimento di Stato americano, sul sospetto trasferimento di grandi scorte di nitrato di ammonio in alcuni Paesi europei, tra cui l'Italia, e che potrebbe rappresentare un rischio di sicurezza nazionale rispetto ad eventuali attacchi terroristici;
il nitrato di ammonio è stato la causa di alcuni importanti disastri industriali, quali le esplosioni al porto di Tientsin in Cina ad agosto 2015, che uccisero 173 persone, e il recente incendio nel porto di Beirut nel mese di agosto 2020, che ha innescato un'enorme esplosione del nitrato di ammonio depositato presso il porto e provocato oltre 135 morti, ingenti danni alla città e alla popolazione, impressionando profondamente l'opinione pubblica;
dal 2003 l'Unione europea ha introdotto norme sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, che hanno portato anche l'Italia a definire rigide regole sui modi e i tempi di conservazione del nitrato d'ammonio, stabilendo che le autorità competenti devono essere tenute informate sugli stabilimenti dove viene usato e in quali quantità;
secondo l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale in Italia sono presenti 35 stabilimenti, dislocati in 10 regioni, con quantità di nitrato d'ammonio tali da essere soggetti ai controlli sugli incidenti rilevanti, di cui al decreto legislativo n. 105 del 2015;
considerato che:
la presenza di grandi quantità di nitrato di ammonio in depositi situati in zone e aree particolarmente sensibili e strategiche, quali i porti, può rappresentare un enorme rischio per eventuali attacchi terroristici;
in caso di allarme o pericolo di allarme terroristico risulterebbe particolarmente complicato intervenire tempestivamente per la rimozione di tali quantitativi,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo abbiano a disposizione conoscenze approfondite e aggiornate circa la presenza di depositi di nitrato di ammonio in aree strategiche del territorio nazionale, quali i porti, e la loro esatta quantità, quali informazioni chiave per garantire la necessaria sicurezza e consentire di intervenire prontamente anche a scongiurare eventuali minacce e attacchi terroristici.