Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04053
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Atto n. 4-04053
Pubblicato il 9 settembre 2020, nella seduta n. 256
LANNUTTI , PIRRO , PAVANELLI , TRENTACOSTE , ROMAGNOLI , VANIN , LANZI , GALLICCHIO - Ai Ministri dell'interno e dello sviluppo economico. -
Premesso che:
nel comprensorio Rieti-Cittaducale è presente un gran numero di supermercati, circa 25, una cifra esorbitante se messa in relazione al numero di abitanti, circa 48.000, e alla stessa economia locale, considerata di dimensioni esigue, in quanto Rieti è la città più povera del Lazio: con 2.601 milioni di euro di valore aggiunto a prezzi correnti, questa zona produce appena lo 0,19 per cento del PIL dell'Italia e l'1,7 per cento del Lazio;
conferma di questa massiccia presenza della grande distribuzione arriva anche dai dati della Confcommercio di Rieti-Cittaducale: la superficie di vendita occupata dalla grande distribuzione organizzata è quattro volte superiore alla media del Lazio e 2,3 volte alla media nazionale;
considerato, inoltre, che:
il fallimento della rete di supermercati "Cooperativa risparmio '76" per bancarotta fraudolenta, stabilita il 2 maggio 2017 dal Tribunale di Rieti, ha coinvolto (distruggendola) la filiera agroalimentare locale;
la gestione del Comune di Rieti in predissesto ed è sotto la costante osservazione della Corte dei conti. E alla luce di tale situazione appare abnorme il numero di autorizzazioni rilasciate dallo stesso ente, dal Comune di Cittaducale e dal consorzio industriale Rieti-Cittaducale, per l'esercizio dell'attività di commercio nel settore alimentare e non alimentare;
risultano numerosi esposti depositati presso il locale comando della Guardia di finanza e numerose denunce presentate presso la Procura della Repubblica di Rieti e presso il Tribunale di Tivoli a causa di possibili effetti dovuti a meccanismi illegali di distorsione della concorrenza,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;
se non ritengano di dover intervenire per fare in modo che vengano urgentemente adottate tutte misure idonee, compresa l'istituzione di un tavolo istituzionale aperto alle associazioni delle componenti sociali organizzate, atte a prevenire ogni eventuale fenomeno di illegalità e di assicurare il mantenimento della civile convivenza e della legalità nella città di Rieti e nella sua provincia.