Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01890
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Atto n. 3-01890
Pubblicato il 4 settembre 2020, nella seduta n. 254
CORRADO , NATURALE , TRENTACOSTE , ANGRISANI , DE LUCIA , GIANNUZZI , MONTEVECCHI - Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -
Premesso che:
risulta all'interrogante che il 3 agosto 2020 il "Corriere della Sera" abbia dato notizia della vendita al magnate ucraino Olexandr Boguslayev dell'isola Gallinara, situata a distanza di circa 1,5 chilometri dalla costa ligure all'altezza di Albenga e Alassio (Savona), tra Capo S. Croce e la punta di Vadino;
l'attenzione e la preoccupazione subito montate e rilanciate dai media dipendono dal timore che un luogo di grande valore naturalistico e storico sia ulteriormente sottratto alla fruizione pubblica e, nonostante la vincolistica stringente, possa diventare oggetto di speculazioni immobiliari che ne stravolgano la fisionomia, fino a minare l'integrità dei suoi ecosistemi terrestri e marini tuttora incontaminati;
rileva in particolare, il fatto che la piccola isola (metri 470 per 450; altitudine massima metri 87 s.l.m.), staccatasi dalla terraferma durante il Quaternario, coincida con la "Riserva naturale regionale dell'isola Gallinara" (istituita ex legge regionale 26 aprile 1989 n. 11 in attuazione della legge regionale n. 40 del 1977; riclassificata con legge regionale n. 12 del 1995, modificata con legge regionale n. 32 del 1995), interdetta perciò alla caccia e sede, sulle scogliere del versante sud, di un'imponente colonia di gabbiani reali, nonché sito di interesse comunitario che, come altri 125 in Liguria, ai sensi della direttiva Habitat della Commissione europea è anche Zona speciale di conservazione (ZSC, codice IT324908S); dal 1991 è inoltre compresa nell'area marina protetta "Santuario dei cetacei";
quanto alla cennata importanza storica, basti ricordarla rifugio temporaneo/occasionale di santi e papi fin dall'alto Medioevo, ma soprattutto sede del monastero di san Martino, fondato dai monaci colombaniani e diventato poi abbazia benedettina, che nei secoli VIII-XIV ebbe ampi possedimenti sulla terraferma, da Sanremo a Finale Ligure e persino in Provenza e Catalogna. Nel 1842, l'isola e il monastero, abbandonati dai religiosi fin dal secolo precedente, furono venduti ad un privato dal Vescovo di Albenga;
considerato che:
in merito alla suddetta vendita avvenuta il 17 luglio 2020 e resa nota all'inizio di agosto 2020, il Comune di Albenga, gestore della riserva fino all'insediamento dell'Ente Parco del Finalese, non sarebbe senza responsabilità;
nelle previsioni della già richiamata legge regionale n. 11 del 1989, infatti, il comune, qualora non fosse riuscito a stipulare una convenzione con i proprietari, avrebbe potuto procedere finanche all'espropriazione per pubblica utilità (art. 5) delle aree e degli immobili necessari ad attuare i programmi della Riserva, volti a "a) garantire la tutela e la riqualificazione dell'ambiente naturale dei valori storico - culturali e delle caratteristiche paesaggistiche del territorio interessato con particolare riguardo al patrimonio zoologico botanico archeologico e geomorfologico; b) promuovere la fruizione a fini scientifici culturali e didattici dei beni ambientali in forme compatibili con la loro tutela" (art. 3);
perdurando l'immobilismo comunale, i comproprietari della Gallinara (poco meno d'una decina di famiglie liguri e piemontesi di industriali e banchieri che l'acquistarono sul finire degli anni '70, affidandone la sorveglianza alla Gallinaria S.r.l. di Novara), hanno ora ceduto alle offerte della società di Montecarlo "Galinette", che farebbe capo al Bugoslayev, residente nel Principato, ma cittadino della caraibica Grenada; la cifra offerta ammonterebbe a circa 10 milioni di euro;
considerato inoltre che:
il Sindaco ingauno, appena avuta notizia della vendita, ha preso contatto con l'ufficio territoriale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, al fine di valutare l'eventualità che lo Stato e gli Enti locali abilitati (Comune e Regione) possano esercitare il diritto di prelazione nella procedura di alienazione, il cui avvio è stato comunicato dalla proprietà alla competente Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio;
qualche giorno dopo, il ministro Franceschini ha telefonato personalmente al Sindaco e gli ha assicurato massima attenzione da parte del Ministero, impegnato nella stesura dell'istruttoria prodromica a qualsiasi intervento, da attuare nei tempi previsti dalla normativa (90 giorni). La competenza del Ministero è molto articolata e si interseca con quella del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
considerato altresì che:
interdetta ai turisti, che non possono approdare nel porticciolo, la Gallinara è tuttavia una meta ambita dai vacanzieri del Ponente ligure, in quanto paradiso dei subacquei, ai quali offre percorsi naturalistici sommersi di grande suggestione e persino un itinerario archeologico sottomarino per disabili e non vedenti;
le testimonianze dei traffici commerciali mediterranei che lambivano la Gallinara superstiti sui suoi fondali sono in effetti numerosissime e datano almeno dal V sec. a.C. al Medioevo; sull'isola, poi, e in particolare sul versante sud-est, qualche anno fa (1994-1996) sono state condotte indagini archeologiche che hanno restituito prove tangibili dell'uso cultuale e funerario della grotta detta di san Martino almeno dal IV secolo, confermando quanto si legge nelle fonti storiche circa l'eremitaggio di Martino di Tour;
tracce monumentali della frequentazione stabile della Gallinara dal Rinascimento in poi sono la torre di guardia fatta edificare dai Genovesi nel '500, il palazzo padronale sovrapposto ai resti del monastero benedettino e la chiesetta di primo Novecento in stile neoromanico, tutti elementi ormai integrati nel paesaggio storicizzato dell'isola-tartaruga;
considerato infine che, a giudizio dell'interrogante a fronte di una risposta immediata e abbastanza rassicurante da parte del Ministero, preoccupa, invece, il silenzio della Regine Liguria e del suo Presidente, possibile spia di una tacita accondiscendenza alle mire degli immobiliaristi,
si chiede di sapere:
se e come i Ministri in indirizzo, sulla base delle rispettive competenze, intendano attivarsi per garantire la piena tutela della "Riserva naturale regionale dell'isola Gallinara";
se abbiano intenzione di esercitare il diritto di prelazione nella procedura di alienazione in corso (sempre che non si tratti di una manovra speculativa per costringere lo Stato ad acquistare), per assicurare l'isola alla fruizione pubblica, sottraendola all'ennesimo passaggio di proprietà tra privati, che, nel caso di specie, vedrebbe quale nuovo padrone un cittadino extracomunitario con interessi immobiliari nella vicina Costa Azzurra.