Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03985
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Atto n. 4-03985
Pubblicato il 18 agosto 2020, nella seduta n. 250
VANIN , DONNO , ANGRISANI , LEONE , MONTEVECCHI , GIANNUZZI , GRANATO , PISANI Giuseppe , CROATTI , ENDRIZZI , ROMANO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -
Premesso che:
come è noto la quota convenzionale di esercizio del Mo.S.E. è stata fissata già a metà degli anni '90 convenzionalmente a più 110 centimetri sul medio mare;
tale scelta ha poi comportato che tutte le difese (sponde) delle "insule" di Venezia e dei marginamenti siano stati rinforzati e rialzati negli anni fino alla quota di centimetri 110, poiché, oltre tale limiti di marea, sarebbe intervenuto, una volta realizzato, il sistema di protezione delle dighe mobili alle bocche di porto comunemente noto con il nome di Mo.S.E. (acronimo di Modulo Sperimentale Elettromeccanico);
ad onor del vero una eccezione è rappresentata dall'insula di piazza San Marco, che ad oggi incomincia ad allagarsi per quote di marea tra centimetri 88 e centimetri 90 sul medio mare; per ovviare a tale problema, atteso che il Mo.S.E. convenzionalmente doveva alzarsi per maree pari o superiori a centimetri 110 sul medio mare, a primavera 2020 la Consorziata del CVN Kostruttiva SpA, unitamente alla società d'Ingegneria Thetis SpA (anch'essa partecipata dal Consorzio Venezia Nuova), ha sviluppato un progetto definitivo dell'importo complessivo di 35 milioni di euro per garantire che piazza San Marco fosse protetta per quote di marea fino a centimetri 110 sul medio mare;
considerato che:
da tempo la stampa locale rappresenta che ad autunno, in caso di maree superiori a centimetri 130 sul medio mare, le barriere del sistema Mo.S.E. potranno essere azionate al fine di scongiurare allagamenti negli abitati di Venezia e Chioggia come purtroppo notoriamente avvenuto nella sera del 12 novembre scorso;
tale possibilità viene altresì confermata nelle dichiarazioni rese dal provveditore Cinzia Zincone, riportate dai giornali a maggior diffusione locale di data 8 agosto 2020 ("Corriere delle Alpi"), ove viene prevista l'attivazione delle barriere a protezione della laguna di Venezia già il prossimo autunno per quote superiori a centimetri 130;
è indispensabile evidenziare che il range di maree più frequenti, ovvero le maree per le quali è necessario proteggere la città di Venezia, sono quelle che vanno indicativamente dai 90/100 ai 130 centimetri; diversamente i fenomeni mareali oltre i 130/140 centimetri, ovvero quei fenomeni per i quali, secondo quanto dichiarato, il sistema Mo.S.E. dovrebbe entrare in funzione, sono da ritenersi eccezionali e pertanto con minor probabilità di accadimento,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
se voglia chiarire quale sia la quota di esercizio del Sistema Mo.S.E.;
se intenda chiarire, altresì, se la quota indicata di centimetri 130 sia solamente provvisoria, ovvero se debba intendersi come quota definitiva di attivazione delle barriere alle bocche di porto; in tal caso, di chiarire in che modo e con quali risorse dovranno essere adeguate tutte le opere di difesa già realizzate per una quota di attivazione del Mo.S.E. a più centimetri 110 sul medio mare e se in tal caso non si paventi un possibile danno erariale per opere già eseguite ed ora non più funzionali allo scopo preposto per una "semplice" revisione della quota di esercizio ad una quota superiore di centimetri 20 a quella prefissata oramai da oltre venti anni.