Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00282
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Atto n. 1-00282
Pubblicato il 6 agosto 2020, nella seduta n. 249
LUCIDI , IWOBI , VESCOVI , PUCCIARELLI , BERGESIO , AUGUSSORI , ZULIANI , DE VECCHIS , PIANASSO , LUNESU , CANDURA , RIVOLTA , CAMPARI , VALLARDI , ALESSANDRINI , PELLEGRINI Emanuele , CASOLATI , FAGGI , PIZZOL , CANTU' , BRIZIARELLI
Il Senato,
premesso che:
in data 18 dicembre 1999 l'Italia ha firmato il trattato, approvato con legge di ratifica dalle Camere l'11 luglio 2002, n. 149, con la regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica popolare di Cina, sul trasferimento delle persone condannate;
in data 30 giugno 2020 il comitato permanente del Congresso nazionale del popolo, organo legislativo della Repubblica popolare cinese, ha approvato una nuova legge sulla sicurezza nazionale, che fornisce l'autorità legale alle entità di sicurezza Cina continentale ad operare all'interno della giurisdizione di Hong Kong;
tale legge è imposta all'interno dell'allegato III della "legge fondamentale" ("basic law") di Hong Kong, una sorta di costituzione locale che consente alla regione autonoma di mantenere il proprio potere esecutivo, legislativo e giudiziario, il proprio sistema socio-economico e lo statuto di porto franco;
conseguentemente, la promulgazione di tale legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong passerà senza supervisione degli organi legislativi locali;
tale legge prevede l'apertura di uffici delle agenzie di sicurezza nazionale cinese a Hong Kong (art. 48), che possono esercitare giuridicamente in sostituzione, in determinate circostanze, degli attuali apparati locali, oltre a limitare fortemente i diritti di associazionismo e manifestazione in dissenso con le politiche del Partito comunista cinese (articolo 20 e 24); con la volontà di difendere la sicurezza nazionale da pulsioni "secessioniste eversive, terroristiche e da interferenze straniere", la nuova legge sulla sicurezza inasprirà fortemente le pene per chi manifesterà in dissenso con il Governo centrale, e mira ad impedire ondate di manifestazioni, come quelle dello scorso anno ad Hong Kong;
a causa dell'ambiguità giuridica della legge, si rilevano diversi rischi causati da una sua interpretazione estensiva, come nel caso dell'articolo 38, che ne sancisce l'applicabilità anche a reati commessi al di fuori di Hong Kong, da parte di non residenti;
come denunciano diversi attivisti, politici democratici della provincia autonoma, e importanti esponenti dell'amministrazione statunitense, la promulgazione di una tale legge nei fatti annullerebbe il principio "un Paese, due sistemi";
come dichiarato da esponenti politici filo-democratici del Parlamento di Hong Kong, non è ancora chiaro come la Cina intenderà applicare questa legge, quali uffici saranno aperti a Hong Kong e che tipo di funzionari saranno inviati per esercitare i loro poteri, se ai tribunali di Hong Kong sarà permesso di giudicare sui cittadini che hanno protestato, oppure se saranno giudicati in Cina;
valutato che, per tali ragioni, diversi Paesi come Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Nuova Zelanda, Australia e Stati Uniti hanno sospeso o sono in procinto di sospendere i vari trattati bilaterali che riguardano i processi di estradizione e di trasferimento delle persone condannate che avevano precedentemente ratificato con Hong Kong,
impegna il Governo a sospendere, alla luce del cambiamento di condizioni esplicitato, il trattato bilaterale sul trasferimento delle persone condannate con la regione amministrativa speciale di Hong Kong.