Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03746

Atto n. 4-03746

Pubblicato il 7 luglio 2020, nella seduta n. 236

PUGLIA , VACCARO , DONNO , MAUTONE , LANZI , TRENTACOSTE , MORONESE , PIRRO , GAUDIANO , NOCERINO , GIANNUZZI , PRESUTTO , MAIORINO , VANIN - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -

Premesso che:

Portici è un comune compreso nell'area metropolitana della città di Napoli, sorge alle pendici del versante ovest del Vesuvio e occupa una piccola porzione di territorio lungo la costa del golfo di Napoli. Confina a nord col comune di San Giorgio a Cremano e con i quartieri di Napoli San Giovanni a Teduccio e Barra, a sud e a est con Ercolano, mentre a ovest è bagnato dal mar Tirreno;

situato vicino al comune si trova il museo nazionale ferroviario di Pietrarsa; si tratta di un museo ferroviario ubicato tra Napoli e Portici. Il complesso è posto tra il mare e la stazione ferroviaria di Pietrarsa-San Giorgio a Cremano ed è gestito dalla fondazione FS Italiane delle Ferrovie dello Stato;

i cittadini denunciano da diversi anni che a largo di Pietrarsa giacciono indisturbati diversi chilogrammi di ferro. Il 2 giugno 2020 è stata rinvenuta, in seguito a un sopralluogo effettuato da alcuni sommozzatori, su sollecitazione di un consigliere comunale di Portici, la presenza di una serie di tubi e grate di ferro e cemento probabilmente riconducibili ad una vecchia struttura ittica abbattuta dalla forza del mare e depositata sui fondali nello spazio antistante al museo ("fondali campania", 9-10 giugno 2020);

i residui rinvenuti potrebbero rappresentare un pericolo per l'incolumità dei cittadini, considerata la bassa profondità dei fondali, oltre che una minaccia per l'ecosistema marino, a causa del continuo deterioramento del materiale esposto alla particolare corrosività dell'acqua di mare;

il recupero di questi materiali costituisce un'operazione indispensabile al fine di preservare il luogo, stante l'importanza turistica e culturale della zona;

considerato che:

l'area ove è avvenuto il ritrovamento può essere ritenuta particolarmente pericolosa per la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, nonché per la salute dell'uomo;

la Capitaneria di porto competente è stata informata dello stato dei luoghi e della loro pericolosità;

il ritrovamento ha suscitato aspre polemiche di carattere politico-amministrativo, che hanno evidenziato una serie di difficoltà inerenti alla competenza relativa alla soluzione della problematica;

le divergenze fra le varie forze politiche del territorio rischiano di rallentare il processo di soluzione del diffuso stato di inquinamento marino;

il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare svolge un'attività di vigilanza sullo stato delle acque marine ex artt. 73 e seguenti del decreto legislativo n. 152 del 2006, unitamente all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dello stato dei luoghi e se intenda attivarsi affinché venga esercitato un monitoraggio relativo alla gestione amministrativa della soluzione della problematica;

quali iniziative intenda intraprendere al fine di tutelare l'ambiente e l'ecosistema, oltre all'incolumità delle persone che interagiscono con lo stesso, attivandosi, nelle sedi opportune, affinché si provveda all'immediato ripristino della salubrità.