Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03453
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Atto n. 4-03453
Pubblicato il 19 maggio 2020, nella seduta n. 218
SALVINI Matteo , ROMEO , BRIZIARELLI , ALESSANDRINI , ARRIGONI , AUGUSSORI , BAGNAI , BARBARO , BERGESIO , BORGHESI , BORGONZONI , BOSSI Simone , BRUZZONE , CALDEROLI , CAMPARI , CANDIANI , CANDURA , CANTU' , CASOLATI , CENTINAIO , CORTI , DE VECCHIS , FAGGI , FERRERO , FREGOLENT , FUSCO , GRASSI , IWOBI , LUCIDI , LUNESU , MARIN , MARTI , MONTANI , NISINI , OSTELLARI , PAZZAGLINI , PELLEGRINI Emanuele , PEPE , PERGREFFI , PIANASSO , PILLON , PIROVANO , PISANI Pietro , PITTONI , PIZZOL , PUCCIARELLI , RIPAMONTI , RIVOLTA , RUFA , SAPONARA , SAVIANE , SBRANA , SIRI , STEFANI , TOSATO , URRARO , VALLARDI , VESCOVI , ZULIANI - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
il termine per la determinazione delle tariffe della TARI e della TARI corrispettivo, previsto dall'articolo 1, comma 683-bis, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è stato differito dal 30 aprile 2020 al 30 giugno 2020, a norma dell'articolo 107, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19";
il comma 5 del richiamato articolo 107 ha poi previsto che i comuni possono, in deroga all'articolo 1, commi 654 e 683, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l'anno 2019, anche per l'anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per il 2020, utilizzando il metodo predisposto dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). L'eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l'anno 2019 potrà essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021;
l'ARERA, con la deliberazione n. 158/2020/R/RIF del 5 maggio 2020 recante "Adozione di misure urgenti a tutela delle utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti, anche differenziati, urbani ed assimilati, alla luce dell'emergenza da Covid-19", ha adottato misure di tutela per le utenze non domestiche soggette a sospensione, prevedendo la riduzione della quota variabile della tariffa, agevolazioni tariffarie per altre utenze non domestiche non soggette a sospensione, nonché misure di tutela per le utenze domestiche disagiate;
pertanto, i gestori del servizio dovranno operare in tempi rapidi per redigere il piano economico finanziario secondo la nuova metodologia ARERA, di cui alla delibera n. 443/2019 e alla richiamata deliberazione n. 158/2020/R/RIF, e i Comuni dovranno validare il PEF in tempo utile per l'approvazione delle suddette tariffe entro il termine stabilito, a pena di sanzione amministrativa per il mancato rispetto di tali obblighi;
l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), con lettera inviata al Presidente del Consiglio dei ministri il 12 marzo 2020, ha significato, tra l'altro, che il Governo deve garantire il ristoro della tassa sui rifiuti che i sindaci non intendono chiedere ai gestori delle attività commerciali per i mesi in cui sono stati costretti a chiudere per decreto; relativamente alla gestione dei rifiuti, sempre secondo i sindaci, "le cifre sono tutt'altro che certe e le competenze appaiono confuse con l'entrata in campo dell'ARERA, attraverso una regolazione dei costi complessa, che sarebbe stato meglio ripensare alla luce dell'impatto effettivo dell'emergenza";
la normativa, inoltre, prevedendo che la ripartizione dei conguagli tra costi effettivi e sostenuti e costi determinati avvenga in tre anni, a decorrere dal 2021, obbliga, di fatto, i cittadini e le aziende a pagare un servizio potenzialmente maggiorato nel 2020, per poi essere rimborsati fra due anni, così trascurando il periodo di emergenza in corso,
si chiede di sapere se e quali iniziative, di propria competenza, i Ministri in indirizzo intendano adottare, affinché sia rinviata l'applicazione del nuovo Metodo tariffario rifiuti al 2021 dell'ARERA, senza la ripartizione dei conguagli e, in ogni caso, chiariscano quali misure intendano assumere per l'anno in corso, anche al fine di evitare che la giusta riduzione prevista per le attività produttive che abbiano subito dei danni a causa dell'emergenza sanitaria non gravi sui bilanci familiari, comunali e dei gestori del servizio.