Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01570
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Atto n. 3-01570 (in Commissione)
Pubblicato il 12 maggio 2020, nella seduta n. 216
SIRI , BAGNAI , ZULIANI , CAMPARI , LUNESU , TOSATO , PIANASSO , SAPONARA , ALESSANDRINI , CANTU' , SBRANA , MONTANI , GRASSI , PIZZOL - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -
Premesso che:
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero della salute, ha emanato il decreto n. 194 del 5 maggio 2020 riguardante aggiornamenti sull'operatività delle diverse forme di trasporto in configurazione minima;
per quanto riguarda il trasporto aereo, l'art. 1, comma 2, ha disposto la ripresa dell'operatività degli aeroporti di Bergamo Orio Al Serio e Milano Linate, che si aggiungono a quelli, già operativi, di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa, Ciampino, Fiumicino, Torino e Venezia;
in alcuni di questi aeroporti, come quello di Milano-Linate, non risultano tuttavia attivi collegamenti aerei;
per quanto riguarda i collegamenti ferroviari ad alta velocità, l'art. 2 prevede l'effettuazione giornaliera da parte di Trenitalia, quale servizio garantito, di almeno una coppia di collegamento sulle sei diverse direttrici (Tirrenica sud; Roma-Puglia; Roma-Verona-Bolzano; dorsale Torino-Milano-Roma-Napoli; Venezia-Roma; trasversale padana), nonché l'effettuazione giornaliera di una sola coppia di collegamento (Roma Termini-Venezia Santa Lucia) da parte di NTV;
considerato che:
pur in costanza dell'emergenza sanitaria, alcuni collegamenti (come, ad esempio, quelli aerei da e per Milano Linate) risultano di fondamentale importanza per soddisfare le diverse esigenze di trasporto, conformi alle restrizioni vigenti, dei cittadini italiani;
in particolare, tali collegamenti risultano imprescindibili per permettere ai cittadini di effettuare concretamente gli spostamenti previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020 (motivi di lavoro, necessità o salute);
la libertà costituzionale di circolazione dei cittadini può essere limitata per motivi sanitari, ma nei limiti in cui è disciplinata tale libertà deve essere resa effettiva;
gli stessi parlamentari rischiano di non essere in condizione di effettuare gli spostamenti dal proprio collegio alle sedi parlamentari, compromettendo il regolare esercizio delle funzioni parlamentari,
si chiede di conoscere se e quali iniziative di sua competenza il Ministro in indirizzo intenda intraprendere affinché sia potenziato, con sollecitudine, il numero di collegamenti aerei e ferroviari (ad alta velocità) operativi, in particolare quelli da e per Milano, anche al fine di consentire ai cittadini italiani di spostarsi per comprovate esigenze lavorative, ivi comprese quelle legate allo svolgimento dell'attività parlamentare.