Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00225
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Atto n. 1-00225
Pubblicato il 28 aprile 2020, nella seduta n. 210
SALVINI Matteo , ROMEO , CENTINAIO , STEFANI , CANDIANI , BORGONZONI , SIRI , TOSATO , FAGGI , MONTANI , SAPONARA , CALDEROLI , BAGNAI , BORGHESI , OSTELLARI , PITTONI , VALLARDI , ARRIGONI , ALESSANDRINI , AUGUSSORI , BARBARO , BERGESIO , BOSSI Simone , BRIZIARELLI , BRUZZONE , CAMPARI , CANDURA , CANTU' , CASOLATI , CORTI , DE VECCHIS , FERRERO , FREGOLENT , FUSCO , GRASSI , IWOBI , LUCIDI , LUNESU , MARIN , MARTI , NISINI , PAZZAGLINI , PELLEGRINI Emanuele , PEPE , PERGREFFI , PIANASSO , PILLON , PIROVANO , PISANI Pietro , PIZZOL , PUCCIARELLI , RIPAMONTI , RIVOLTA , RUFA , SAVIANE , SBRANA , URRARO , VESCOVI , ZULIANI
Il Senato,
premesso che:
l'articolo 5 della legge n. 234 del 2012 afferma al comma 1 che: "il Governo informa tempestivamente le Camere di ogni iniziativa volta alla conclusione di accordi tra gli Stati membri dell'Unione europea che prevedano l'introduzione o il rafforzamento di regole in materia finanziaria o monetaria o comunque producano conseguenze rilevanti sulla finanza pubblica", specificando al comma 3 che: "Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche nel caso di accordi conclusi al di fuori delle disposizioni del Trattato sull'Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea nonché in caso di modifica di precedenti accordi";
il 18 marzo 2020, a seguito dell'annuncio da parte della BCE del lancio del piano PEPP ("Pandemic Emergency Purchase Programme"), fonti di stampa riportavano che a livello europeo si stava comunque pensando di fronteggiare l'emergenza con strumenti concepiti ad altri scopi, quali il Meccanismo Europeo di Stabilità;
nel dibattito successivo esponenti politici di maggioranza e di opposizione evidenziavano che l'uso del MES, nato per aiutare Paesi che avessero perso accesso al mercato, presentava diverse criticità per il nostro Paese, fra cui quella di essere sottoposto a rigide condizioni (ai sensi dell'art. 136, comma 3, del TFUE), fra l'altro modificabili a maggioranza qualificata in seno al Consiglio europeo su proposta delle istituzioni (ai sensi dell'art. 7 paragrafo 5 del regolamento (UE) n. 472/2013);
il 20 marzo 2020 il ministro Gualtieri veniva invitato con lettera prot. n. 105/6ª a riferire la posizione del Governo su queste iniziative, ai sensi del citato art. 5 della legge n. 234 del 2012;
il Ministro si sottraeva a questo invito, limitandosi ad esprimere in sedi informali la sua personale posizione, che a margine dell'ultimo Eurogruppo veniva così riassunta nell'impegno di: "mettere sul tavolo i coronabond e di esser giunti ad un accordo per un MES senza condizionalità";
oltre a non riflettere il mandato esplicitamente espresso in numerose occasioni da esponenti di maggioranza e di opposizioni a non includere il MES tra gli strumenti idonei alla gestione della crisi, questa posizione è smentita dall'esito dell'Eurogruppo;
il comunicato del 9 aprile 2020 specifica, infatti, che i ministri partecipanti all'Eurogruppo propongono l'utilizzo delle esistenti linee di credito a condizionalità rafforzata (ECCL), per prestiti condizionati alla copertura delle sole spese sanitarie dirette o indirette, a concorrenza del 2 per cento del PIL dello Stato che ne fa richiesta, e fatto impregiudicato il quadro normativo esistente una volta terminata l'emergenza;
gli altri strumenti avallati in quella sede dal ministro Gualtieri, quali il ricorso alla Banca europea degli investimenti (BEI), e il SURE ("Support to mitigate the Unemployment Risk in an Emergency"), presentano anch'essi criticità evidenziate da numerosi esponenti politici di maggioranza e opposizione, e anch'essi non sono stati sottoposti a un doveroso scrutinio parlamentare;
nelle conclusioni del Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ad esito del Consiglio europeo del 23 aprile 2020, si afferma che è stato "approvato l'accordo sulle tre importanti reti di sicurezza per i lavoratori, le imprese e gli enti sovrani", come definito nella citata riunione dell'Eurogruppo in formato inclusivo del 9 aprile 2020;
visto l'esito estremamente insoddisfacente dei negoziati cruciali relativi al sostegno finanziario del Paese nell'emergenza COVID-19;
visto l'articolo 94 della Costituzione e visto l'articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica,
esprime la propria sfiducia al Ministro dell'economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, e lo impegna a rassegnare immediatamente le proprie dimissioni.