Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00222
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Atto n. 1-00222
Pubblicato il 4 marzo 2020, nella seduta n. 198
BRIZIARELLI , CENTINAIO , ROMEO , PERGREFFI , CAMPARI , CORTI , RUFA , DE VECCHIS , BERGESIO , ZULIANI , SBRANA , AUGUSSORI , CASOLATI , CANDURA , CANTU' , MONTANI , RIVOLTA , STEFANI , PIANASSO , LUCIDI
Il Senato,
premesso che:
ai sensi della legge 29 maggio 1954, n. 340, l'Aero Club d'Italia (AeCI) è un ente di diritto pubblico, sottoposto alla vigilanza dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, della difesa, dell'economia e delle finanze, dell'interno e della Presidenza del Consiglio dei ministri, che riunisce tutte le associazioni ed enti che promuovono il volo in tutti i suoi aspetti, volo turistico, volo ultraleggero (ULM), paracadutismo;
esercitando attività sportiva, l'AeCI è, per gli sport aeronautici, l'unica federazione del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), ai sensi dell'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1986, n. 157, nonché del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, oltre ad essere l'unico ente nazionale che rappresenta l'Italia presso la Federazione aeronautica internazionale (FAI);
con il decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 2013, n. 53, è stato approvato il regolamento recante il nuovo statuto dell'AeCI e il nuovo statuto tipo degli aeroclub locali federati;
nella seduta del 10 giugno 2017 l'assemblea dell'Aero Club d'Italia ha designato l'architetto Giuseppe Leoni quale presidente dell'ente per il quadriennio 2017-2021;
la Presidenza del Consiglio dei ministri, sentiti i Ministeri competenti e raccolto il parere dell'Avvocatura dello Stato, non ha ratificato la nomina, ritenendo che Leoni non potesse ricoprire quella carica, avendo superato il limite dei tre mandati consecutivi conferibili alla medesima persona (due in qualità di presidente eletto dall'assemblea, e uno in qualità di commissario straordinario nominato dal Governo), ai sensi dell'art. 6 della legge 25 gennaio 1978, n. 14, e dell'art. 26 dello statuto;
per sopperire a tale situazione di potenziale compromissione delle attività dell'AeCI, conformemente a quanto prescritto dall'art. 48 dello statuto, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 gennaio 2018 è stato lo scioglimento degli organi dell'ente medesimo e la nomina di un commissario straordinario (individuato nel professor avvocato Pierluigi Matera), il quale, tra l'altro, esercita i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria degli organi statutari, e procede, entro un termine predefinito, alle nuove elezioni delle cariche sociali;
con la sentenza n. 72 del 2019, il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ha accolto il ricorso promosso dall'architetto Giuseppe Leoni e pertanto ha disposto l'annullamento del citato decreto di commissariamento, ritenendo i mandati svolti da Leoni quale commissario straordinario dell'AeCI non equiparabili a quelli propriamente presidenziali;
con la sentenza, ha anche prescritto al Governo di riprendere il procedimento di nomina avviato a seguito delle elezioni del 10 giugno 2017;
ad esito di nuova valutazione della designazione assembleare dell'AeCI, il Governo ha ritenuto di non procedere alla nomina dell'architetto Giuseppe Leoni e di disporre (nuovamente) il commissariamento dell'ente per il tempo strettamente necessario alla riconvocazione dell'assemblea; a tal fine, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2019, è stao nominato l'avvocato professor Guido Valori quale commissario straordinario fino alla data di insediamento degli organi ordinari dell'ente e comunque per un periodo non superiore ai tre mesi successivi alla data del decreto medesimo;
con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2019, il mandato commissariale affidato a Valori è stato prorogato di ulteriori tre mesi a decorrere dal 27 maggio 2019;
il commissario straordinario ha indetto l'assemblea ordinaria per le elezioni degli organi statutari per i giorni 21 e 22 giugno 2019, rispettivamente in prima e seconda convocazione;
con proprio decreto, in seguito confermato con successiva ordinanza cautelare, il TAR Lazio ha disposto la sospensione degli atti con cui sono state indette le elezioni per la designazione del presidente;
il Consiglio di Stato, sezione V, con la sentenza del 23 dicembre 2019, n. 8693, ha respinto il ricorso in appello presentato dal Governo avverso la sentenza n. 72/2019 del TAR Lazio e ha accolto, piuttosto, l'appello incidentale promosso da Leoni, così ordinando alle amministrazioni competenti di nominare l'architetto Leoni a presidente dell'Aero Club d'Italia;
la Presidenza del Consiglio dei ministri, con apposita nota del 3 gennaio 2020 del capo del Dipartimento per il coordinamento amministrativo, ha dunque richiesto alle amministrazioni competenti (primo fra tutti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) di eseguire la sentenza del Consiglio di Stato, adottando gli atti di rispettiva competenza;
considerato che:
tra le principali competenze dell'Aero Club d'Italia vi è l'adozione del calendario sportivo nazionale, predisposto dal consiglio federale e approvato dall'assemblea, nonché l'autorizzazione, deliberata dal consiglio federale, alle squadre nazionali a partecipare ai campionati internazionali;
l'organo commissariale, con delibera n. 201 del 10 ottobre 2019, ha predisposto il calendario sportivo nazionale per il 2020, che però non è stato possibile approvare in sede di assemblea, non potendosi dar luogo alla convocazione di quest'ultima;
l'assenza dell'organo di vertice ha di fatto paralizzato l'intera attività dell'ente, ivi compresa quella ordinaria di natura amministrativo-contabile e agonistico-sportiva, per l'anno in corso, con grave nocumento per l'intero movimento sportivo;
considerato altresì che, ad oggi, le amministrazioni non hanno adottato gli atti di competenza volti alla nomina dell'organo di vertice,
impegna il Governo a procedere, con la massima sollecitudine e nel rispetto della normativa vigente, alla nomina degli organi di vertice dell'Aero Club d'Italia, al fine di superare la fase di stallo oggi vissuta dall'ente.