Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03009
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Atto n. 4-03009
Pubblicato il 4 marzo 2020, nella seduta n. 198
BOTTO , MANTERO , ROMANO , CORRADO , LANNUTTI , CRUCIOLI , TRENTACOSTE , NATURALE , AGOSTINELLI , ABATE , NOCERINO , LOREFICE , GIANNUZZI , QUARTO , MORONESE , PIRRO , PRESUTTO , LICHERI , CROATTI , GIROTTO , VACCARO , ANASTASI , LEZZI , COLTORTI , RICCIARDI , ACCOTO , DELL'OLIO , GARRUTI , ORTIS , MININNO , CORBETTA , FEDE , TONINELLI , LUPO , LANZI , SANTILLO , SANTANGELO , LEONE - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -
Premesso che:
l'idea del parco nazionale di Portofino nasce da uno studio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), con cui è stata individuata un'area collegata all'attuale parco regionale di Portofino che i ricercatori e scienziati dell'ente nazionale ritengono idonea per le sue caratteristiche ad essere compresa nel parco stesso. L'area va dal comune di Bogliasco a quello di Sestri Levante e comprende alcuni comuni della valle Fontanabuona, interessando i territori di 22 comuni;
non necessariamente il nuovo parco nazionale dovrà comprendere tutti i territori individuati da ISPRA. Sono infatti state elaborate ipotesi successive che ne limitano significativamente l'estensione;
con la legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018), era stata definita e finanziata l'istituzione del parco nazionale di Portofino, che comporterà l'ampliamento del parco naturale storico istituito nel 1935, a gestione regionale dal 1978, che ha saputo conservare, sia pure con difficoltà, ma con grande impegno, il suo cuore naturalistico verde;
dall'approvazione della legge di bilancio per il 2018 nulla è accaduto. Dopo i primi solleciti alla Regione e ai Comuni da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono trascorsi due anni senza alcuna iniziativa degli stessi. In particolare, la Regione Liguria non ha provveduto a informare i sindaci sui contenuti della legge, con la sola eccezione di qualche incontro organizzato;
la Giunta regionale e alcuni Comuni della fascia costiera non hanno considerato l'argomento di interesse per i propri territori adducendo motivazioni che nella maggioranza dei casi, a parere degli interroganti, denotano una scarsa conoscenza dei contenuti della proposta governativa;
la resistenza degli amministratori dei Comuni si divide sostanzialmente in due, chi denota problematiche economiche, chi invece avanza la paura che potrebbero aumentare i vincoli;
considerato che, a parere degli interroganti:
in un momento in cui il turismo dei parchi è in piena espansione, ad esempio per il parco nazionale delle Cinque Terre, che dovrà introdurre il numero chiuso, si vuole evitare di avviare un'analisi seria su dati certi per valutare quali ricadute l'istituzione di un parco nazionale potrebbe avere sul territorio e sul benessere dei cittadini residenti;
è facilmente intuibile quale occasione potrebbe rappresentare il parco nazionale di Portofino in sinergia con l'area marina protetta, il santuario dei cetacei, l'acquario di Genova e il parco delle Cinque Terre. Si avrebbe un turismo di qualità destagionalizzato e, con un insieme di unicità come queste, si potrebbe facilmente attrarre università internazionali e finanziamenti europei;
considerato, inoltre, che:
nel gennaio 2019, per colmare l'assordante silenzio che si era creato, è stato costituito il coordinamento per il parco nazionale di Portofino, che in breve tempo ha visto l'adesione di esponenti politici di diverso orientamento, singoli cittadini, soggetti dell'università di Genova, moltissime associazioni ambientaliste regionali e nazionali, superando ad oggi le 100 unità. La recente adesione di "Fridays for future" al coordinamento per il parco nazionale di Portofino ha confermato che è necessario porre maggiore attenzione alle generazioni future e condividere il loro naturale entusiasmo;
anche le associazioni ambientaliste del territorio stanno cercando di coinvolgere direttamente i 22 Comuni potenzialmente interessati, spingendo questo progetto che, se realizzato, ridisegnerebbe l'approccio paesaggistico e turistico del lembo della Liguria, che da Bogliasco arriva a punta Manara, estendendosi anche alla Fontanabuona;
il parco nazionale rappresenterebbe un'occasione imperdibile, sia per la difesa del paesaggio e la migrazione dovuta ai cambiamenti climatici, sia per i risvolti economici e turistici;
altresì, l'istituzione del grande parco nazionale di Portofino, come promosso dall'ISPRA e dal Ministero dell'ambiente, delinea un'opportunità, non solo di tutela e recupero delle risorse ambientali, ma anche di crescita economica attraverso progetti di sviluppo sostenibile da ricercare anche presso la Comunità europea;
considerato infine che la Liguria sta attraversando una difficile condizione di fragilità territoriale, di consumo di suolo, di opportunità lavorative per i giovani e di spopolamento, sia dei centri urbani costieri sia di quelli dell'entroterra, che mette seriamente a rischio il futuro delle giovani generazioni,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
se intenda agire con iniziative di competenza, laddove la politica locale ostacoli, e, comunque, rapportarsi con le amministrazioni regionali e locali, al fine di concludere nel modo più opportuno e condiviso la realizzazione del parco nazionale di Portofino.