Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02304
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Atto n. 4-02304
Pubblicato il 15 ottobre 2019, nella seduta n. 155
BERGESIO , SALVINI , CENTINAIO , ROMEO , VALLARDI , BAGNAI , BOSSI Simone , FERRERO , NISINI , RIPAMONTI , PELLEGRINI Emanuele , TOSATO , RIVOLTA , RUFA , AUGUSSORI , CORTI , CANDURA , CAMPARI , SBRANA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -
Premesso che:
il Wto ha autorizzato gli Stati Uniti a porre dazi per 7,5 miliardi dollari su merci provenienti dall'Unione europea, a compensazione dei sussidi pubblici erogati in favore del consorzio Airbus;
il nostro Paese verrà interessato, a partire dal 18 ottobre 2019, da una serie di restrizioni del valore di 3,5 miliardi, che incideranno prevalentemente sulle esportazioni di prodotti agroalimentari;
l'agroalimentare italiano, simbolo di eccellenza del "Made in Italy" nel mondo, stando ai dati diffusi dalle principali associazioni di settore, potrebbe subire perdite per circa 1 miliardo di euro;
nel comparto agroalimentare, l'Italia è il maggiore esportatore verso gli Stati Uniti: il mercato americano, per l'alimentare italiano, vale infatti circa 5,2 miliardi di euro;
nell'elenco pubblicato sul sito del tesoro americano si apprende come i dazi sui prodotti italiani di fatto andranno a colpire il cuore produttivo del nostro Paese, le produzioni DOP Grana Padano e Parmigiano Reggiano e poi i salumi, i pecorini, ed anche gli agrumi;
i prodotti lattiero-caseari subiscono una grande concorrenza nel mercato statunitense, dove vengono commercializzati prodotti generici che utilizzano impropriamente falsi nomi, evocativi del nostro Paese, come il "Parmesan" che rappresenta il simbolo del falso italiano;
il mercato dei nostri DOP sta già producendo i primi segnali di insofferenza: negli ultimi giorni infatti gli acquisti di questi prodotti negli Stati Uniti sono aumentati e non a caso il Parmigiano è tra i prodotti che hanno subito gli aumenti più consistenti. Il rischio è che, una volta entrati in vigore i dazi, questi possano andare a far crescere proprio il mercato delle imitazioni dell'italian sounding;
il mercato dell'italian sounding negli Stati Uniti vale oggi 19 miliardi; un valore che con l'introduzione di dazi, che siano selezionati su determinate categorie merceologiche dell'agroalimentare italiano, potrebbe arrivare intorno ai 24 miliardi;
è necessario adottare misure che siano in grado di limitare fin fa subito i danni per il settore agroalimentare italiano che scaturiranno dall'imposizione dei dazi,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo voglia agire in tutti le sedi opportune, affinché venga promossa un'azione diplomatica che porti al superamento delle politiche protezionistiche imposte dagli Stati Uniti contro il comparto agroalimentare italiano;
quali iniziative, nel caso non si arrivasse ad una soluzione per via diplomatica, intenda adottare affinché si provveda ad una compensazione economica delle perdite subite dal comparto agroalimentare italiano, che è strategico per l'economia del nostro Paese.