Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01838

Atto n. 4-01838

Pubblicato il 26 giugno 2019, nella seduta n. 126

GAUDIANO , CASTELLONE , CASTIELLO , SILERI , ROMANO , PISANI Giuseppe , DI MARZIO , GIANNUZZI , MATRISCIANO , CAMPAGNA , NOCERINO , GUIDOLIN , BOTTO , AUDDINO , MININNO , NATURALE , LANNUTTI , FENU , MOLLAME , ROMAGNOLI , CORBETTA , PRESUTTO , ABATE , LANZI , CROATTI , ORTOLANI , DE LUCIA , RICCIARDI , DI NICOLA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

la stazione ferroviaria di Capaccio-Paestum-Roccadaspide, in provincia di Salerno, riveste un'importanza strategica non solo per i residenti che ogni giorno si recano a lavoro a Salerno e a Napoli, ma, soprattutto nel periodo estivo, come punto di riferimento di migliaia di turisti e villeggianti che affollano i lidi del litorale paestano;

Paestum è custode e depositaria di un patrimonio artistico culturale di interesse mondiale. Basti fare riferimento alle sue vestigia, al polo museale, ove sembra che la storia abbia voluto consegnare ai posteri un indelebile e imperituro messaggio di tradizioni, di cultura e di modernità;

nonostante la stazione ferroviaria sia frequentata da un numero di viaggiatori considerevole e sempre in continuo aumento, a parere degli interroganti non è comprensibile che alcuni servizi essenziali e qualificanti per uno snodo ferroviario di tale portata e importanza siano tuttora assenti;

sono giunte agli interroganti numerose segnalazioni e lamentele da parte degli utenti circa i continui disservizi che si registrano quotidianamente;

la stazione è anche priva di un punto di informazione e i turisti, soprattutto stranieri, non hanno alcuna possibilità di attingere notizie afferenti ai servizi ferroviari, né tantomeno relative alla possibilità di usufruire di un percorso turistico adeguato alla magnificenza del patrimonio archeologico, che insiste a pochi metri dalla stazione stessa;

l'accesso ai binari è consentito solo attraverso rampe e passaggi pedonali privi di ascensori o scale mobili funzionanti;

per i diversamente abili l'accesso ai binari rappresenta una vera e propria "via crucis" potendo solo affidarsi a parenti o accompagnatori occasionali. Inoltre, una volta raggiunto il binario, si presenta il problema di come fare a salire a bordo, in quanto la maggior parte dei treni non è dotata della pedana che consente l'accesso alla carrozza;

questa incresciosa situazione comporta non solo difficoltà per i diversamente abili, ma anche per tante mamme con i passeggini e tanti anziani e loro accompagnatori, costretti a utilizzare una lunga rampa di scale con valigie e borse pesanti;

considerato che, a parere degli interroganti:

tali disservizi non dovrebbero verificarsi in una cittadina con flussi turistici sempre in crescita, dove i servizi e le infrastrutture devono essere in grado di concorrere con le indifferibili necessità che i tempi moderni impongono;

è arduo accettare che l'uso di un mezzo pubblico e storico come il treno debba essere, ancora oggi, costellato di impedimenti e disagi di varia natura,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se intenda assumere le opportune iniziative di competenza affinché le criticità possano essere al più presto eliminate e si provveda a un congruo e organico intervento di ristrutturazione della stazione che versa in condizione di assoluta inadeguatezza, con l'assenza dei servizi indispensabili.