Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01723

Atto n. 4-01723

Pubblicato il 28 maggio 2019, nella seduta n. 114

LOMUTI , SILERI , ANASTASI , RICCARDI , EVANGELISTA , LANNUTTI , ACCOTO , BOTTO , GALLICCHIO , DONNO , TRENTACOSTE - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 definisce i nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA) e sostituisce integralmente il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, con cui sono stati definiti per la prima volta le attività, i servizi e le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse raccolte attraverso la fiscalità generale;

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 relativamente all'assistenza sanitaria alle persone con disabilità prevede che l'assistenza semiresidenziale e residenziale erogata venga integrata da interventi sociali in relazione al fabbisogno socio assistenziale emerso dalla valutazione multidimensionale;

la Regione Basilicata, con decreto della Giunta regionale n. 660 del 30 giugno 2017 ha recepito il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, dando attuazione a quanto stabilito;

considerato che:

la Regione Basilicata ha fissato le direttive dell'Azienda sanitaria per la gestione di detta tipologia di assistenza, prevedendo che la spesa per le prestazioni residenziali e semiresidenziali faccia capo per il 70 per cento alle aziende sanitarie e per il restante 30 per cento a carico dell'utente, fatta salva l'applicazione del decreto della Giunta regionale Basilicata n. 39 del 2013, relativa alla copertura del 50 per cento della quota a carico dell'utente con fondi propri regionali (LEA aggiuntivi);

alcune strutture riabilitative della regione che rappresentano un'eccellenza, come quella dei "Padri Trinitari" di Venosa (Potenza), si sono trovate in difficoltà per le inaspettate spese contributive alle quali sono state chiamate, ponendo a rischio l'erogazione dei servizi per l'utente finale,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e che azioni intenda intraprendere a tutela dei pazienti.