Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01458
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Atto n. 4-01458
Pubblicato il 21 marzo 2019, nella seduta n. 101
LANNUTTI , CASTALDI , LEONE , PIRRO , LOMUTI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della giustizia. -
Premesso che la gestione di Ubi-Banca, denunciata nel 2012 dall'Adusbef e dai piccoli azionisti di Giorgio Jannone, dopo l'istruttoria del pubblico ministero Fabio Pelosi, ha generato il rinvio a giudizio di 30 indagati dal giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Bergamo, tra cui Ilaria Sanesi, tra cui Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi Banca, Andrea Moltrasio, presidente del consiglio di sorveglianza, con l'Ubi imputata in virtù della legge n. 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Secondo l'accusa, nell'istituto sarebbe stata creata una "cabina di regia" che decideva le nomine di Ubi Banca e delle sue partecipate e che influenzava l'assemblea "con atti simulati e fraudolenti". Tale regia era frutto di un'intesa, nascosta a Banca d'Italia e Commissione nazionale per le società e la borsa, tra l'anima bresciana della banca, legata a Banca Lombarda, e quella bergamasca, legata a Bpu, che hanno dato vita a Ubi Banca. A regolare l'intesa Emilio Zanetti e Bazoli, rinviati a giudizio con gli uomini dei due presunti "fronti": Moltrasio, Giuseppe Calvi, Italo Lucchini, Armando Santus Mario Cera, Mario Mazzoleni, Carlo Garavaglia, Franco Polotti, Francesca Bazoli (figlia di Giovanni), Enrico Minelli, Flavio Pizzini. Per l'illecita influenza sull'assemblea, saranno processati Zanetti, Bazoli, Italo Folonari, Massiah, Moltrasio, Ettore Medda, Marco Mandelli ed altri;
considerato che:
Gianni Barbacetto, su "il Fatto Quotidiano", sintetizza date salienti nello scandalo Ubi-Banca: «5 novembre 2012. Un esposto alla Procura di Bergamo dell'Adusbef (...) "prospettava l'esistenza di fatti integranti ipotesi di reato compiuti dal gruppo dirigente di Ubi". 30 dicembre 2012. Riunione tra Andrea Moltrasio, Armando Santus e Italo Lucchini, ai vertici di Ubi. (...) Moltrasio ha definito Bazoli "l'onnipotente" e ha aggiunto: "Non discute più, ma dà solo ordini". (...) 8 marzo 2013. La relazione ispettiva della Banca d'Italia su Ubi fa riferimento ad anomalie in materia di antiriciclaggio e a possibili conflitti di interesse. 13 marzo 2013. A casa del presidente Ubi Franco Polotti, a cui partecipa anche Bazoli. Tempo dopo Moltrasio, intercettato, dice a Polotti: "Queste riunioni fatte a casa tua con il presidente di Banca Intesa… Ma insomma, se lo venissero a sapere che figura ci facciamo?" (...) 20 aprile 2013. Assemblea degli azionisti Ubi: la Lista 1 vince con 7.340 voti, quasi 5 mila dei quali con deleghe rilasciate da assenti. Battuta la lista Jannone. Moltrasio venne eletto presidente, Massiah confermato amministratore delegato. Scatta l'indagine della Procura di Bergamo. (...) L'inchiesta si chiuderà nel novembre 2016. Il pm Pelosi ritiene di aver trovato prove di un patto occulto, (...) una "cabina di regia" formata dai bresciani di Bazoli e dai bergamaschi di Zanetti di nominare i vertici (...) ed escludere "dalla gestione soggetti estranei alle due associazioni". (...) 30 aprile 2014. La Consob notifica a Ubi l'avvio della procedura sanzionatoria. (...) 12 maggio 2014. L'ad Victor Massiah parla con il capo della Vigilanza di Bankitalia, Carmelo Barbagallo [che] avrebbe manifestato sorpresa e preso le distanze dalla Consob: "Mi ha dato segnali di fiducia e solidarietà", dice Massiah a Cera. (...) Moltrasio incontra il presidente della Consob Giuseppe Vegas. Intercettato, riferisce: "Si ricorda, presidente, che mi aveva detto che in caso di accanimento dovevo rivolgermi a lei, eccomi qua!". 13 maggio 2014. Vegas riceve Moltrasio e Cera. La Gdf sintetizza: "Moltrasio riferisce che Mario Cera è rimasto particolarmente colpito dalla sollecitudine manifestata da Vegas". Vegas negherà: "Che mi sia dimostrato cortese con loro (...) non ha alcun significato rispetto all'esito della pratica". 14 maggio 2014. Mentre Giovanni Bazoli è a colloquio con il governatore Visco, scattano le perquisizioni nel suo ufficio e in quelli di altri dirigenti Ubi. Alla Consob tesa riunione tra Vegas e Bianchi. Riferisce il dg Gaetano Caputi: "Il presidente era seccato perché credeva che la perquisizione avesse origine dall'attività Consob". Racconta Bianchi: "Il segretario generale Stazi mi ha riferito che era molto arrabbiato perché aveva incontrato Cera che si sarebbe lamentato delle nostre contestazioni". 23 maggio 2014. Visco riceve (...) lo stato maggiore di Ubi (Massiah, Cera, Polotti, Moltrasio, indagati per ostacolo alla vigilanza). (...) 22 maggio 2017. Ubi licenzia Roberto Peroni, il whistleblower che nel 2014 ha denunciato le attività di riciclaggio protette dalla banca. (...) 30 maggio 2017. Il procuratore aggiunto di Brescia Sandro Raimondi ordina l'acquisizione di documenti presso l'Ubi per un'indagine su due alti dirigenti, Carlo Peroni, responsabile antiriciclaggio, e il suo capo Mauro Senati, responsabile del controllo rischi. Secondo il pm, dall'agosto 2012 al 31 dicembre 2016 "presso la struttura a cui sono demandati i compiti in materia di antiriciclaggio di Ubi banca si sono verificati sistematici episodi di omissione di segnalazioni per operazioni sospette", per (...) "soggetti legati a figure apicali (...) facenti parte della governance della banca". (...) 9 marzo 2018. Bazoli [fa] dichiarazioni spontanee al gup: "Nessuno potrà mai dimostrare l'indimostrabile: che io abbia agito per fini personali". 23 marzo 2018. Il pm Fabio Pelosi replica (...): "Siamo di fronte a un gruppo bancario di dimensione nazionale, le cui scelte strategiche (...) venivano assunte anche da chi non avrebbe potuto, come il prof. Bazoli", che ricopriva (...) "il ruolo di presidente del gruppo bancario Intesa Sanpaolo, società in concorrenza con il gruppo Ubi". E ancora: "Nessuno può considerarsi al di sopra della legge: qui ho sentito sviscerare curriculum vitae (...) ma anche asserzioni finalizzate a ritenere alcune persone assolutamente 'intoccabili', come se il solo sospetto non potesse che costituire già un crimine di lesa maestà". Infine (...) una citazione della filosofa Hannah Arendt: "Siamo ormai pienamente consapevoli delle conseguenze disastrose che discendono da una linea di pensiero che costringe ad ammettere che tutti i mezzi, purché siano efficaci, sono leciti e giustificati per conseguire qualcosa di definitivo come fine"»;
per alcune figure apicali di Ubi Banca sarebbe stata richiesta dalla Guardia di finanza l'applicazione di misure cautelari per i reati di associazione a delinquere, frode fiscale, truffa, riciclaggio, autoriciclaggio, falso ideologico, violazione della normativa sul conflitto d'interessi, influenza illecita sull'assemblea, utilizzo indebito di informazioni riservate (insider trading);
un articolo de "Il Sole-24 ore" del 16 marzo 2019 è intitolato: "Ubi Banca, il listone unitario propone Moratti-Nicastro-Massiah";
si legge: «Il sindacato azionisti Ubi Banca, che comprende la Fondazione Banca del Monte di Lombardia, il Patto dei Mille e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo» (22,01 per cento del capitale della banca) «hanno sottoscritto la lista dei consiglieri che intendono proporre all'assemblea del prossimo 12 aprile per l'elezione del nuovo consiglio d'amministrazione, (...) composta da Letizia (...) Moratti (...) presidente, Roberto Nicastro», ex presidente delle banche in risoluzione, 3 delle quali regalate ad Ubi, candidato a vice presidente, Massiah, come amministratore delegato «"Abbiamo presentato una lista per il nuovo Cda di Ubi Banca che comprende personalità di altissimo profilo professionale e personale nel rigoroso rispetto dello Statuto e di tutte le normative europee, hanno dichiarato Franco Polotti (Presidente del Patto Sindacato Azionisti UBI Banca), Matteo Zanetti (Presidente del Patto dei Mille), Giandomenico Genta (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo)»;
in data 19 marzo 2019 una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea sul caso Tercas ha dato ragione all'Italia, annullando la decisione della Commissione europea, che aveva considerato aiuto di Stato l'intervento del Fondo di tutela dei depositi per il salvataggio di banca Tercas, nel 2014, aprendo così la strada al risarcimento dei risparmiatori espropriati, che a causa delle disposizioni non corrette dell'Esecutivo comunitario hanno perso i risparmi di una vita nella risoluzione di Banca Etruria, Cassa di risparmio di Chieti, Banca Marche, Cariferrara, le prime 3 cedute ad Ubi banca ad un euro,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto;
se la proposta di candidare Victor Massiah alla carica di amministratore delegato di Ubi Banca sia compatibile con la normativa europea sull'onorabilità dei candidati ai sensi dell'articolo 26 del testo unico bancario (di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993 e successive modificazioni e integrazioni), in tema di requisiti di onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali delle banche;
se la sistematica violazione delle norme in materia di antiriciclaggio di Ubi Banca, acclarata dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia, con episodi di omissione di segnalazioni per operazioni sospette per soggetti legati a figure apicali facenti parte della governance della banca, continui a proseguire;
se la proposta di indicare Roberto Nicastro alla carica di vicepresidente non rappresenti una lesione dei principi di imparzialità ed indipendenza previsti dal testo unico bancario;
se non debbano proporre un aumento delle pene per i reati descritti, compresa la bancarotta, per prevenire truffe e abusi a danno di risparmiatori, utenti, soci minori e lavoratori del credito;
se non ritengano opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento.