Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01293
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Atto n. 4-01293
Pubblicato il 21 febbraio 2019, nella seduta n. 92
PUGLIA , VACCARO , DONNO , SILERI , LANZI , LANNUTTI , GRANATO , COLTORTI , PELLEGRINI Marco , PISANI Giuseppe , MORONESE , CORBETTA , L'ABBATE - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti. -
Premesso che l'ENAV (Ente nazionale di assistenza al volo), come disposto dalla legge n. 665 del 1996, modificata dalla legge n. 144 del 1999, è una società per azioni a socio unico, controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, vigilata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dalla Corte dei conti. La società espleta i servizi della navigazione aerea, ai sensi dell'art. 691-bis del codice della navigazione di cui al regio decreto n. 327 del 1942, e successive modificazioni e integrazioni, e si occupa dei servizi di assistenza al volo, dei servizi della navigazione aerea in Italia e all'estero;
considerato che, per quanto risulta agli interroganti:
ENAV SpA ha indetto nel novembre 2009 un concorso per la selezione di piloti per radiomisure. Il bando risultava essere pubblico in quanto rinvenuto sul sito web dell'ENAV, sezione "lavora con noi", con scadenza prorogata al 19 dicembre 2009. Tale bando non sarebbe stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e dopo poco tempo sarebbe stato cancellato dal sito dell'ENAV. Alcuni candidati convocati alla prova di selezione in data 27 gennaio 2010, in possesso dei requisiti tecnico-professionali riconosciuti a livello internazionale, non sono stati ammessi nell'aula ed è stata negata loro la possibilità di sostenere il test. In data 11 febbraio 2010, l'ufficio risorse umane di ENAV ha informato che le ragioni dell'esclusione erano motivate dalla mancanza di alcuni requisiti necessari per l'accesso all'iter selettivo;
solo a seguito di successive sollecitazioni, l'ufficio risorse umane di ENAV ha risposto per iscritto precisando che le cause di esclusione al concorso consistevano nella circostanza di essere nati anteriormente al giorno 1° gennaio 1977 e di non essere collocati in cassa integrazione, condizioni queste assolutamente discriminatorie;
con i suddetti due requisiti e, in particolare, con il requisito dell'età fissato arbitrariamente da ENAV, si corre il rischio di escludere persone competenti e dotate di esperienza. La data del 1° gennaio 1977 non ha alcuna logica ed ENAV non ha offerto alcuna motivazione valida per giustificare la scelta di tale requisito che non trova precedenti, né giustificazioni a livello normativo. La Direzione generale giustizia della Commissione europea, "Direzione D. Uguaglianza, Unità D.2: Normativa sulla 'parità di trattamento'", si è espressa sul caso in data 19 maggio 2011 dichiarando che "il Trattato che istituisce la Comunità Europea prevede che quest'ultima può prendere provvedimenti opportuni per combattere la discriminazione basata su diversi motivi, compresa l'età (art. 13 Trattato CE). Su questa base, il Consiglio dei ministri dell'Unione europea ha adottato la direttiva 2000/78/CE che definisce, materia di occupazione e lavoro, la parità di trattamento. Essa prevede in particolare che sia vietata negli Stati membri ogni discriminazione diretta e indiretta basata sull'età" (Bruxelles, CHAP (2011)1309 D-3);
considerato che, a parere degli interroganti:
risulta anomala e non conforme allo stesso codice etico di ENAV e contraria all'orientamento indicato dall'Unione europea la decisione di escludere alcuni candidati per il superamento del limite di età;
l'altra causa di esclusione dal concorso, relativa alla circostanza di non trovarsi in cassa integrazione guadagni straordinaria, appare una scelta assolutamente arbitraria. Inoltre, favorendo esclusivamente questa ipotesi di mobilità e non la disoccupazione in generale si crea un discrimine tra potenziali candidati negando ai disoccupati che non si trovano in cassa integrazione di partecipare al concorso. Lo stesso art. 4 del codice etico riconosce l'importanza delle pari opportunità affermando che la società "intende valutare il personale da assumere nel rispetto delle esigenze aziendali e nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati";
occorre altresì evidenziare che il regolamento (CE) n. 216/2008, recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile e che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza aerea, non prevede alcun limite massimo di età per le procedure di selezione dei piloti. Tale situazione è stata anche oggetto di un esposto rivolto al Presidente della Repubblica in data 11 novembre 2015 da parte del pilota Salvatore Rizzo, già aviere scelto presso la 46a brigata aerea dell'Aeronautica militare e attualmente pilota civile di linea, che scriveva anche a nome di altri piloti che si trovano nella medesima situazione di esclusione al concorso indetto da ENAV nel 2009;
in data 28 gennaio 2014 il concorso era già stato oggetto dell'interrogazione 4-01560 presentata al Senato, e rivolta ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti. E successivamente il 14 gennaio 2016, sulla medesima vicenda, veniva presentato un ulteriore atto di sindacato ispettivo (4-05066) al fine di indurre alle opportune verifiche circa le dinamiche interne a ENAV;
ENAV è una società che si occupa di un fondamentale e delicato servizio pubblico, e strategico (il controllo del traffico aereo italiano), gestito con criteri assolutamente discrezionali ma sul quale lo Stato a parere degli interroganti sembrerebbe non vigilare in maniera efficace;
ENAV è stata oggetto di diverse indagini da parte della Procura della Repubblica di Roma e, a seguito degli scandali seguiti al caso degli appalti Selex, il 22 novembre 2011 il Governo Monti, appena insediato, nominava Massimo Garbini amministratore unico di ENAV. E ancora, il settimanale "L'Espresso" del 18 marzo 2013 riportava che "Quattro giorni prima l'inchiesta della procura di Roma sugli appalti a Selex (Gruppo Finmeccanica) aveva portato agli arresti domiciliari il potente amministratore delegato Guido Pugliesi e travolto i vertici dell'azienda";
la nuova gestione di Massimo Garbini avrebbe dovuto riportare ordine e trasparenza ma il citato articolo evidenzia che "È di febbraio la notizia di un bando di selezione per controllori di volo che, partito due anni fa, sta portando all'assunzione del secondogenito ventiquattrenne di Massimo Garbini, Andrea". L'inchiesta giornalistica, verificando i nomi presenti nell'organico di ENAV, ha individuato una corposa lista di figli di dirigenti assunti nel corso della gestione Pugliesi, con Garbini direttore generale, e riferisce che "Quando un manager andava in pensione o c'era la volontà di sostituirlo, la prassi in aggiunta alla buonuscita era quella di assumergli il figlio", voce che scivola fuori dai corridoi del palazzo di via Salaria",
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano attivarsi, affinché siano verificate le eventuali violazioni della direttiva europea, in materia di parità di trattamento, nella procedura di selezione del personale per piloti per radiomisure da parte di ENAV per il concorso indetto nel 2009.