Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00946

Atto n. 4-00946

Pubblicato il 28 novembre 2018, nella seduta n. 64

PUGLIA , LANZI , ANGRISANI , CORRADO , PIRRO , CROATTI , MATRISCIANO , GALLICCHIO , LOMUTI , DONNO , AUDDINO , TRENTACOSTE , CAMPAGNA , VANIN , ORTOLANI , MORONESE , DE LUCIA , GIANNUZZI , LA MURA , VACCARO , CASTIELLO , MAUTONE , MONTEVECCHI , CASTELLONE , GAUDIANO , PRESUTTO , RICCIARDI , SANTILLO , URRARO - Al Ministro per i beni e le attività culturali. -

Premesso che:

la reggia di Portici, comune alle porte di Napoli, è una dimora storica fatta costruire dal sovrano Carlo III come palazzo reale per la dinastia dei Borbone di Napoli. Essa si trova all'interno di un ampio parco dotato di un giardino all'inglese e di un anfiteatro con un bosco superiore e uno a valle, di tipo più ornamentale, esteso fino al mare. Il paesaggio che è possibile ammirare dalla reggia è straordinario, il panorama spazia su tutto il golfo di Napoli con vista su Capri, Ischia e Procida;

la Provincia di Napoli, ora Città metropolitana di Napoli, è proprietaria della reggia di Portici, in virtù dell'atto n. 3318 stipulato in data 11 aprile 1877, con lo specifico e dichiarato intento di destinarvi la Scuola superiore di agricoltura, la prima per l'Italia meridionale ed insulare, che fu legalmente riconosciuta con regio decreto 14 gennaio 1872, n. 658, e che, a seguito del passaggio della competenza al Ministero della pubblica istruzione, assunse l'attuale denominazione di facoltà di Agraria dell'università degli studi di Napoli;

a partire dall'anno accademico 2013/2014, in ottemperanza alla "legge Gelmini" (di cui alla legge 30 dicembre 2010, n. 240), è stato istituito il Dipartimento di agraria. Ancora oggi la reggia è sede della facoltà di Agraria dell'università di Napoli "Federico II" e del museo delle scienze agrarie, appartenente ai centri museali dell'università "Federico II", a cui è stato affidato l'incarico di svolgere, tra l'altro, le funzioni di conservazione e incremento delle collezioni dei musei del centro museale, oltre allo sviluppo e coordinamento di attività didattiche ed espositive per la valorizzazione e fruizione delle collezioni, organizzando stage di studio e visite guidate;

considerato che:

il Dipartimento di agraria, in attuazione dell'art. 2 dello statuto, dovrebbe concorrere allo sviluppo culturale, sociale, economico e produttivo del Paese, anche attivando forme di collaborazione con soggetti nazionali e internazionali, pubblici e privati, che promuovono attività culturali e di ricerca;

l'amministrazione provinciale, in attuazione dello statuto, dovrebbe favorire la salvaguardia e la valorizzazione delle tradizioni locali e delle risorse culturali, storiche, artistiche ed ambientali del proprio territorio. In particolare, considerato il patrimonio culturale dell'ente, la gestione si dovrebbe realizzare attraverso un'attività di valorizzazione consistente nell'esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso, comprendendo anche la promozione ed il sostegno degli interventi di conservazione e restauro;

alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania, attraverso la Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio storico-artistico e demoetnoantropologico di Napoli e provincia, è demandato il ruolo istituzionale di tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico, storico-artistico e paesaggistico italiano all'interno della regione Campania;

considerato inoltre che:

la reggia di Portici purtroppo non è fruibile nella sua interezza e bellezza da parte dei cittadini e turisti, che vengono da ogni parte del mondo per visitare i vicini scavi di Ercolano, essendo una sua parte chiusa al pubblico. Sebbene negli ultimi anni siano stati destinati fondi per il recupero edilizio della reggia e per la sua ordinaria manutenzione, anche ad opera della facoltà di Agraria, risulta che, allo stato attuale, parte della struttura abbisogni di opere di risanamento urgenti e, quel che è peggio, alcuni elementi di pregio, quali stucchi del '700, sarebbero andati completamenti distrutti, a dimostrazione che il sito sta sempre più perdendo la sua identità e la sua naturale vocazione turistica;

a prova della piega inarrestabile che ha preso la struttura, nelle date del 12, 13 e 14 ottobre 2018, all'interno della reggia, la Città metropolitana e il Dipartimento di agraria, con il patrocinio del Comune di Portici, hanno organizzato un evento denominato "festa della Birra", prevedendo oltre alla vendita di birra anche quella di generi alimentari, cosiddetto food truck;

a parere degli interroganti risulta chiaramente quanto la reggia non solo sia priva di un adeguato progetto di riqualificazione ma addirittura sembri ormai proiettata verso un percorso di decadenza e dequalificazione che trova il suo epilogo nell'organizzazione di "sagre di paese" al suo interno. Tutto questo rappresenta uno svilimento della sua storia che è strettamente collegata non solo ai vicini scavi di Ercolano ma anche alla reggia di Caserta, essendo stata anch'essa voluta dal re di Napoli Carlo di Borbone. L'affluenza turistica irrisoria che interessa la reggia di Portici deve necessariamente costituire un campanello d'allarme e un monito affinché vengano presi degli opportuni provvedimenti per la valorizzazione di tutta l'area. Appare, dunque, tra l'altro, poco efficace la gestione del museo delle scienze agrarie, il quale andrebbe affiancato nell'organizzazione e gestione del sito,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'ammontare e della tipologia degli investimenti che la Città metropolitana di Napoli intende effettuare per rilanciare e riqualificare tutta l'area della reggia di Portici;

se non ritenga opportuno, nei limiti della propria competenza, promuovere un programma di risanamento e di riorganizzazione dell'intera struttura al fine di rendere maggiormente fruibile la reggia ai cittadini e ai turisti, con l'effetto di creare anche un proficuo indotto di nuovi posti di lavoro;

se non ritenga di dover inserire la reggia all'interno di un percorso museale che comprenda tutti i 22 siti reali borbonici in Campania;

se siano allo studio piani per rilanciare lo stesso percorso museale nell'ambito di un circuito turistico, condiviso con gli altri enti locali presenti sul territorio e con la fondazione FS che gestisce il museo nazionale ferroviario di Pietrarsa (a Portici);

se non consideri conseguentemente di valutare, altresì, l'opportunità di favorire un processo che porti ad attribuire alla reggia di Portici lo stesso regime giuridico vigente per la reggia di Caserta, con l'effetto di agevolare l'espletamento di tutte le attività negoziali all'uopo necessarie.