Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00914

Atto n. 4-00914

Pubblicato il 22 novembre 2018, nella seduta n. 62

SILERI , MORONESE , DESSI' , LEONE , FENU , LANNUTTI , ROMAGNOLI , PELLEGRINI Marco , LOMUTI , PIARULLI , CASTELLONE , PISANI Giuseppe , ROMANO , GALLICCHIO , MOLLAME , DI NICOLA , DI PIAZZA , PUGLIA , ANGRISANI , LANZI , PARAGONE , NATURALE , FLORIDIA , GAUDIANO , GUIDOLIN , PESCO , PIRRO , URRARO - Ai Ministri della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

l'atto aziendale della fondazione policlinico Tor Vergata, approvato con decreto del commissario ad acta 30 gennaio 2018, n. U00029, pubblicato nel BUR Lazio 1° febbraio 2018, n. 10, supplemento n. 1, sulla base del protocollo d'intesa tra la Regione Lazio e l'università degli studi di Roma "Tor Vergata" per il triennio 2016-2018, sottoscritto in data 24 novembre 2017, in ossequio, tra le altre disposizioni richiamate nel preambolo, a quanto previsto dall'art. 3, comma 2, decreto legislativo n. 517 del 1999 e successive modificazioni, recante la disciplina dei rapporti fra Servizio sanitario nazionale ed università a norma dell'articolo 6 della legge n. 419 del 1998, individua l'unità operativa complessa di Cardiologia quale struttura a direzione universitaria;

tale unità, sin dall'anno 2009, è diretta dal professor Francesco Romeo, professore ordinario di Cardiologia presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'università "Tor Vergata";

a seguito della delibera del consiglio di amministrazione della fondazione del 5 febbraio 2018, in data 12 febbraio 2018 veniva pubblicato l'avviso del direttore generale per l'acquisizione di manifestazione d'interesse finalizzata al conferimento dell'incarico di direzione universitaria dell'unità di cardiologia, al quale rispondeva il professor Romeo;

con deliberazione n. 257 del 20 marzo 2018 della fondazione, ad esito della procedura valutativa, veniva pertanto conferito al professor Romeo l'incarico di direzione universitaria dell'unità stessa a decorrere dal 1° aprile 2018 e fino alla cessazione del rapporto di lavoro, prevista per il 31 ottobre 2020;

con la medesima decorrenza, l'atto di nomina individuava la retribuzione annua correlata all'incarico e disponeva la cessazione di ogni precedente diverso trattamento economico e correlato regime orario, ai sensi dell'art. 2, comma 5, del regolamento per l'affidamento e la valutazione degli incarichi dirigenziali a responsabilità universitaria della fondazione del 9 febbraio 2018, in modo che, anche sotto il profilo economico e di durata, il conferimento dell'incarico si configurava come nuovo incarico e non come mera conferma di quello di direzione della medesima unità già ricoperto dal professor Romeo;

all'interno dell'UOC di cardiologia, dall'agosto 2011 è in servizio il dottor Domenico Sergi, nipote del professor Romeo in quanto figlio della sorella, originariamente chiamato a titolo di sostituzione e, dall'ottobre 2014, strutturato presso la medesima unità col titolo di ricercatore a tempo determinato a seguito della procedura bandita con decreto rettorale n. 1050 del 21 marzo 2013, ai sensi dell'art. 24, comma 3, lettera a), della legge n. 240 del 2010, per il reclutamento di un ricercatore con contratto a tempo determinato, settore concorsuale 06/d1, settore scientifico-disciplinare MED/11 (rif. 1123). Da quanto risulta, anche sulla base delle informazioni riportate sul sito internet della fondazione, il dottor Sergi ha sempre prestato servizio presso l'unità di cardiologia diretta dal professor Romeo, dove risulta tuttora strutturato;

considerato che, sempre per quanto risulta agli interroganti:

la chiamata per la copertura del posto da ricercatore a tempo determinato, di cui è risultato vincitore il dottor Sergi, veniva deliberata dal Dipartimento di biomedicina e prevenzione dell'università di "Tor Vergata" con delibera del consiglio di dipartimento del 4 marzo 2013. Lo stesso Dipartimento era individuato, dal successivo decreto rettorale n. 3471 del 29 ottobre 2013, quale titolare del potere di formulare la proposta di chiamata, "sentito il Dipartimento di Medicina dei Sistemi, prevalente per il settore scientifico-disciplinare MED/11, ai sensi dell'art. 24 della legge n. 240/2010";

tale circostanza costituisce un unicum rispetto alla condizione di altri ricercatori a tempo determinato per il settore scientifico-disciplinare MED/11 del policlinico, chiamati dal Dipartimento di medicina dei sistemi, cui afferisce anche il professor Romeo, e strutturati presso l'unità di cardiologia, a differenza del dottor Sergi, il quale, sebbene sia stato strutturato senza ritardo presso la medesima, risulta chiamato da altro dipartimento e diversamente non avrebbe potuto essere, stante l'incompatibilità per ragioni parentali espressamente stabilita dall'art. 18, comma 1, lett. b), ultimo periodo, e c), della legge n. 240 del 2010 e dallo stesso bando di concorso all'art. 2, n. 3. L'art. 18 della legge citata, comma 1, lett. b), ultimo periodo, dispone che "In ogni caso, ai procedimenti per la chiamata, di cui al presente articolo, non possono partecipare coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore appartenente al dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata ovvero con il rettore, il direttore generale o un componente del consiglio di amministrazione dell'ateneo" e la successiva lettera c) prosegue estendendo l'"applicazione dei criteri di cui alla lettera b), ultimo periodo, in relazione al conferimento degli assegni di ricerca di cui all'articolo 22 e alla stipulazione dei contratti di cui all'articolo 24 e di contratti a qualsiasi titolo erogati dall'ateneo";

per quanto attiene, poi, al conferimento dell'incarico di direzione universitaria dell'unità operativa complessa di cardiologia, in relazione all'evoluzione dell'ordinamento universitario e alla riorganizzazione delle attività clinico-sanitarie nel quadro del Servizio sanitario nazionale e nel corrispondente contesto regionale, un ruolo significativo è svolto dalle previsioni degli atti di natura organizzativa e regolamentare della fondazione, tra cui assumono particolare rilievo l'atto aziendale e i relativi regolamenti di attuazione, oltre al piano triennale di prevenzione della corruzione e al codice etico, ivi inclusi quelli di ateneo, in ragione dell'appartenenza alla comunità accademica. Il contenuto di tali atti, tuttavia, non può essere ridotto a mera espressione di autorganizzazione aziendale ovvero disciplina di aspetti squisitamente gestionali quando dovrebbe imprimere, come nel caso di specie, anche un disegno organizzativo volto a conseguire obiettivi di rilevanza pubblicistica, quali, in primo luogo il buon andamento e l'imparzialità dell'azione amministrativa. E neppure può ritenersi che, laddove gli atti di "autonomia" non ne facciano espressa menzione, i loro destinatari non siano comunque tenuti al rispetto delle disposizioni di legge vigenti; queste, infatti, si indirizzano anzitutto alla responsabilità degli interessati, affinché assumano le iniziative atte a rimuovere le situazioni di incompatibilità di diritto e di fatto, oltre che all'amministrazione, che deve attuare forme di regolazione e controllo appropriate, caratterizzate da un approccio concreto e atte a prevenire, come nel caso di specie, il rischio di pressioni, sia dirette che indirette, per la concessione di benefici indebiti di qualsiasi natura in favore di allievi di un docente a scapito di altri, ovvero di soggetti che siano legati a lui da vincoli di parentela e afferenti alla struttura didattica, scientifica o assistenziale alla quale appartenga o ad altre strutture dell'ateneo;

i fatti descritti si inseriscono nel quadro della gestione, quasi decennale, dell'unità operativa complessa di cardiologia da parte del professor Romeo; gli stessi, unitamente ad altre criticità, sono stati oggetto di segnalazioni alla direzione generale da parte del personale medico, mai prese in considerazione e, seppur solo parzialmente, dell'interrogazione al Consiglio regionale del Lazio 1297 del 18 aprile 2016,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto;

se non ritengano che il professor Romeo sia in una condizione di incompatibilità, sia di diritto che di fatto, rispetto all'incarico di direzione ricevuto, in virtù della circostanza che il dottor Sergi è strutturato sin dall'ottobre 2014 nell'unità operativa complessa di cardiologia da lui diretta dall'anno 2009 e, con nuovo incarico, dal 1° aprile 2018;

se, nell'ambito delle proprie competenze di vigilanza, ritengano che le previsioni dell'atto aziendale della fondazione policlinico Tor Vergata e degli atti presupposti, connessi e consequenziali, richiamati nelle procedure per il conferimento degli incarichi, offrano le necessarie e sufficienti garanzie, sul piano preventivo e rimediale, tali da consentire di intervenire efficacemente sulle situazioni di incompatibilità, sia di diritto che di fatto, o di conflitto, anche potenziale, di interessi.