Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00665

Atto n. 4-00665

Pubblicato il 11 ottobre 2018, nella seduta n. 46

PUGLIA , CASTALDI , GIARRUSSO , SANTILLO , GIANNUZZI , LANNUTTI , LANZI , RICCARDI , GALLICCHIO , L'ABBATE - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. -

Premesso che:

l'ENAV (Ente nazionale di assistenza al volo) SpA, come disposto dalla legge n. 665 del 1996, modificata dalla legge n. 144 del 1999, è una società per azioni a socio unico, controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze e vigilata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

il consorzio SICTA è di proprietà del gruppo ENAV (60 per cento ENAV, 40 per cento Techno Sky, di proprietà ENAV al 100 per cento) e si occupa di attività ingegneristiche di progettazione, prototipazione, simulazione e validazione pre-operativa di scenari e funzionalità dell'air traffic management, in contesto nazionale e internazionale. Il consorzio ha una dotazione organica di 44 impiegati con contratto a tempo indeterminato, di cui 14 a Roma e 30 nella sede centrale, amministrativa ed operativa di Napoli, presso l'aeroporto di Capodichino (struttura di proprietà di ENAV e costruito con fondi europei);

il consorzio SICTA, in scadenza come da statuto il 31 dicembre 2017, non è stato rinnovato o trasformato in altra forma societaria, come si auspicava per le attività di eccellenza effettuate dai dipendenti tutti, ma è stato messo in liquidazione anticipata e subito dopo è stata aperta la procedura di licenziamento collettivo per tutti i 44 dipendenti;

contestualmente ENAV ha aperto un bando per la creazione di un nuovo consorzio (newCo) che ha come missione quella di svolgere le stesse, o quasi, attività svolte dal SICTA;

la società Technkosky, attraverso le relazioni industriali di gruppo, ha manifestato interesse per le professionalità dei dipendenti SICTA, in particolare per la prossima creazione di una nuova "divisione" alle dirette dipendenze dell'amministratore delegato di Technosky, nonché direttore generale di ENAV ed ex presidente del consorzio SICTA, che inizierà a occuparsi di innovazione nel settore ATM (air traffic management);

trattandosi di un nuovo datore di lavoro, tutti i dipendenti saranno considerati come neo-assunti con la perdita di tutte le tutele contrattuali acquisite, come ad esempio l'anzianità aziendale, e i diritti acquisiti con normativa previgente, e saranno invece assoggettati al cosiddetto jobs act(di cui alla legge n. 183 del 2014);

i dipendenti SICTA, conseguentemente, pur operando da sempre per conto e per nome di ENAV SpA, a livello nazionale e internazionale, potranno ricevere un trattamento contrattuale pari a quello dei nuovi assunti in Technosky, che non hanno svolto alcuna attività in ENAV. Inoltre, la possibile assunzione dovrebbe prevedere come luogo di lavoro le sedi di Roma di Technosky;

considerato infine che:

risulta agli interroganti che i dipendenti stiano vivendo con grande preoccupazione l'evoluzione circa il proprio destino lavorativo;

a parere degli interroganti non è comprensibile il motivo per cui le eventuali assunzioni debbano comportare il trasferimento a Roma, soprattutto dopo le tante dichiarazioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e del presidente della Regione Campania che evidenziano l'obiettivo di rilanciare l'economia del Sud e, in particolare, il comparto dell'aerospazio. Tutto ciò risulta ancora più grave, considerando che ENAV SpA è controllata dal Ministero dell'economia e vigilata dal Ministero delle infrastrutture. Le istituzioni, inoltre, non starebbero agevolando eventuali azioni a supporto di soluzioni alternative, ritenendo che raggiungendo un accordo con il gruppo ENAV il lavoro sarà comunque tutelato,

si chiede di sapere:

quali provvedimenti di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere affinché sia risolta la grave situazione che vede coinvolti i dipendenti SICTA e sia scongiurato il rischio dei 44 licenziamenti annunciati, evitando che venga sottratta alla Campania una rilevante realtà ingegneristica, quale il comparto aerospaziale, che andrebbe invece salvaguardato e valorizzato;

se non ritenga, altresì, necessaria l'immediata attivazione di un processo di verifica della situazione, finalizzato ad evitare una vera e propria emergenza lavorativa che andrebbe a colpire anche i giovani.