Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00009

Atto n. 2-00009

Pubblicato il 3 agosto 2018, nella seduta n. 31

LANNUTTI , PATUANELLI , DI NICOLA , PERILLI , DRAGO , MORRA , LUPO , GRASSI , SILERI , DONNO , MININNO , NOCERINO , CASTELLONE , PESCO , FENU , LEONE , BOTTO , PELLEGRINI Marco , PIRRO , PRESUTTO , TURCO , DELL'OLIO , ACCOTO , GIARRUSSO , EVANGELISTA , D'ANGELO , LOMUTI , CRUCIOLI , CASTALDI , DI PIAZZA , ROMAGNOLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

in un articolo pubblicato il 26 luglio 2018 su "il Giornale" dal titolo "Il governo sale sull'Air Force: 'Tra i costi la Jacuzzi per Renzi'", e sottotitolato "Di Maio e Toninelli vanno a Fiumicino a visitare Airbus A340-500: 'Renzi voleva metterci la camera da letto'. E lui nega", Claudio Cartaldo informa in merito alla conferenza stampa per annunciare lo smantellamento del cosiddetto Air Force Renzi: «Di Maio e Toninelli, l'hanno fatta proprio dall'hangar dove è parcheggiato Airbus A340-500 a Fiumicino»;

si legge inoltre: «A spiegare la motivazione di questa decisione è stato, in mattinata, il premier Giuseppe Conte. "Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili", ha detto il presidente del Consiglio, "Il governo che presiedo da subito ha voluto dare segnali di forte cambiamento rispetto al passato. E in quest'ottica si inserisce la volontà di rescindere il contratto di leasing dell'aereo Airbus A340-500, acquistato in passato per i voli di Stato. Un impegno che avevo e avevamo assunto sin dal nostro insediamento, una decisione sacrosanta, tutt'altro che simbolica". Nel pomeriggio Toninelli e Di Maio si sono recati a Fiumicino per spiegare, in diretta Facebook, i dettagli dell'operazione (...). "Risolviamo il contratto senza penali risparmiando 108 milioni di euro che potremo riutilizzare", ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. "L'indignazione da cittadino italiano per quanto abbiamo alle spalle è enorme - ha continuato Toninelli - Siamo arrivati al governo da meno di due mesi, abbiamo recuperato i documenti secretati con cui è stato preso questo spreco". Per il grillino l'Airbus si tratta della "rappresentazione della vecchia politica e degli sprechi della vecchia politica". E spiegando come funzionava il contratto stipulato dal precedente governo (e ora stracciato). "Vale 25 milioni - ha detto Toninelli - e il governo Renzi ha stipulato un contratto con Etihad del valore totale di circa 150 milioni di euro, con un leasing di 96 rate (8 anni) che sarebbe terminato nel 2024", dopodiché l'aereo "sarebbe tornato a Etihad, e quindi all'emiro di Abu Dhabi". A detta del governo la rescissione del contratto con Ethiad non avrà penali. L'ex presidente del Consiglio, non appena pubblicata la notizia dell'addio all'Airbus, è andato all'attacco del governo definendo la storia del "suo" aereo come una "bufala". "Quell'aereo non era per me ma per le missioni internazionali delle imprese", ha detto su Twitter Renzi, "Io non ci ho mai messo piede. Di Maio ha scritto un decreto che licenzierà 80mila persone: parli di quello, non delle bufale". Toninelli e Di Maio, però, sono scesi nei particolari dell'arredamento atteso per quel velivolo di Stato. "Renzi - ha detto il ministro dei Trasporti - voleva metterci una camera da letto... Questo aereo è un flop industriale, ne hanno fatti solo 40 e non ne costruiscono più. Se non l'avessero dato a Renzi lo avrebbero rottamato. Con una lettera facciamo risparmiare 108 milioni di euro ai cittadini italiani". Ancor più duro Di Maio: "Abbiamo dovuto noleggiare questo hangar per tenerlo qua dentro a Fiumicino - ha detto - Oltre ai costi dell'aereo, oltre ai costi di manutenzione, oltre ai costi della jacuzzi per Matteo Renzi che finché non gliela installavano non lo poteva utilizzare, anche il garage in cui metterlo»;

considerato che Carlo Di Foggia, in un articolo su "il Fatto Quotidiano" del 31 luglio dal titolo "Air Force Renzi, sul contratto ora indaga la Corte dei conti" e sottotitolato "La procura del Lazio ha aperto un fascicolo e delegato la Finanza, che chiederà la documentazione sull'accordo con Etihad e le spese. La difesa di Matteo su Facebook : 'Mai usato'", conferma che «Non c'è solo il governo ad aver puntato il famoso "Air Force Renzi". Anche la magistratura contabile vuole vederci chiaro sul gigantesco Airbus che l'ex premier volle a tutti i costi nonostante gli aerei già in dotazione per i voli di Stato. Lo scorso nove luglio - risulta al Fatto - la Procura contabile del Lazio ha aperto un fascicolo gestito direttamente dal procuratore, Andrea Lupi, che ha affidato la delega per le indagini alla Finanza. Le Fiamme Gialle chiederanno al Segretariato generale della Difesa e alle varie autorità la documentazione, dal contratto e dalle spese previste e già effettuate, e sentiranno i dirigenti coinvolti. La vicenda è nota. Giovedì scorso il Governo ha deciso di disdire il contratto con Etihad, la compagnia emiratina che tre anni fa il Governo Renzi indicò come la salvatrice di Alitalia; partita finita malissimo con il vettore di Abu Dhabi fuggito dopo aver fatto alcuni ottimi affari. A inizio luglio, il Fatto ha rivelato il documento, un accordo che vede Alitalia come tramite tra gli arabi e il segretariato generale della Difesa. Il valore complessivo è di 144 milioni di euro, suddivisi in 5 lotti. Il più importante (lotto 1) è il leasing, cioè l'affitto: 70 milioni di euro suddivisi in 96 rate, in parte già versate, di cui 25 milioni come una tantum al momento della firma. Poi ci sono la manutenzione (31,7 milioni), le operazioni di supporto all'handling e il mantenimento in un gigantesco hangar a Fiumicino (troppo grande il velivolo per parcheggiarlo a Ciampino come gli altri aerei di Stato) pari a 12,5 milioni; e il "training", cioè l'addestramento per i piloti (4 milioni). Infine la riconfigurazione Vip del jet con una previsione di spesa di 20 milioni di dollari per allestire la sala riunioni, la cabina doccia, le camere, finora però mai effettuata perché, saltato Renzi, nessuno se l'è sentita di dare l'avvio ai lavori. Secondo il governo disdire il contratto porterà a un risparmio di 108 milioni, ma la cifra sarà ben più bassa, circa 70 milioni, visto che il contratto contiene una clausola che prevede il pagamento integrale del leasing anche in caso di disdetta. La scelta di affittare da Etihad l'Airubus 340-500 ha provocato da subito polemiche feroci. In primis perché si tratta di un velivolo con una pessima storia commerciale, visto che Airbus ha deciso di interromperne la produzione nel 2010 dopo averne venduto solo 40 esemplari. L'ultimo modello è stato venduto per 27 milioni di dollari, meno dell'una tantum versata dal governo italiano per un aereo che, alla fine degli 8 anni del contratto, sarebbe dovuto comunque tornare alla compagnia emiratina, che lo aveva ritirato dal servizio nell'ottobre 2015, dopo meno di dieci anni di attività. La scelta del governo Renzi è stata insomma provvidenziale per evitare che il gigantesco quadrimotore, 300 posti passeggero, restasse a terra troppo a lungo. "Non l'ho mai usato, non era per me", si è difeso Renzi. Ieri l'ha ribadito in una diretta su Facebook, con tanto di modellino, in cui ha annunciato che querelerà la senatrice M5s Giulia Lupo, rea di aver detto "Chissà che interessi aveva Renzi nei Paesi arabi". "L'aereo era un mezzo a servizio delle politiche di rilancio dell'expo, serviva per portare gli industriali nei viaggi col ministero dello Sviluppo - ha spiegato l'ex premier - Si sarebbe ripagato dei costi perché si sarebbe fatto un business plan con un contributo da chiedere agli imprenditori, facendogli occupare due terzi dei posti disponibili". Sulla scelta del modello s'è limitato a una frase anodina: "È stato individuato con procedure definite dai tecnici, per far questo ci sono dirigenti pagati…". Spetterà ai pm contabili verificare se ci sono eventuali profili di danno erariale, oltre le insindacabili scelte discrezionali della politica»,

si chiede di sapere:

se il Governo abbia avviato le procedure per la rescissione del contratto, a giudizio degli interpellanti faraonico, il cui valore complessivo pari a 144 milioni di euro, suddivisi in 5 lotti, non abbia rappresentato uno sperpero di pubblico denaro, ed in tal caso se non debba affidare all'Avvocatura dello Stato la costituzione davanti la Corte dei conti per danno erariale;

se la scelta di dotarsi di un velivolo con una pessima storia commerciale non abbia sussidiato Etihad per scopi e finalità poco chiari e trasparenti;

se non ritenga che la difesa dell'ex Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore Renzi, il quale minaccia querela (che potrebbe, a giudizio degli interpellanti, integrare ipotesi di lite temeraria), affermando di non averlo mai usato, non per lui ma un mezzo a servizio delle politiche di rilancio dell'Expo, rappresenti un'aggravante di condotte tese a sperperare fondi pubblici per favorire interessi di privati;

quali misure urgenti intenda attivare, sia per impedire uno sperpero di fondi pubblici che per monitorare analoghe situazioni di gestione poco oculata delle risorse statali, che hanno prodotto un abnorme aumento del debito pubblico, pari a 220 miliardi di euro dal febbraio 2014, data di insediamento del Governo Renzi, attestato a 2.327 miliardi di euro con il Governo Gentiloni, al ritmo di 3,4 miliardi di euro al mese.