Ordine del Giorno n. G6.100 al DDL n. 822-B

G6.100

Mallegni

Inammissibile

Il Senato,

            in sede di discussione del disegno di legge recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018",

        premesso che:

            la legge europea e la legge di delegazione europea sono strumenti normativi di estrema importanza, con particolare riguardo alla esigenza di sanare le procedure di infrazione aperte ma soprattutto di chiudere con celerità i casi di pre-contenzioso;

            l'articolo 6 del disegno di legge in esame, inserito nel corso dell'esame alla Camera, reca alcune modificazioni al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, c.d. Codice del consumo, volte ad adeguare la normativa interna alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 2018/302 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 febbraio 2018, , recante misure volte a impedire i blocchi geografici ingiustificati e altre forme di discriminazione basate sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sul luogo di stabilimento dei clienti nell'ambito del mercato interno e modifica i regolamenti (CE) n. 2006/2004 e (UE) n. 2017/2394 e la direttiva n. 2009/22/CE, è entrato in vigore il 3 dicembre 2018;

            la pressione migratoria, attraverso il Mediterraneo, sul confine Sud dell'Unione europea, colpisce soprattutto l'Italia, che in questi anni ha rappresentato il luogo di primo approdo, con conseguenze di grande rilievo sia in termini di impegno nelle operazioni di salvataggio, coordinate quasi sempre dalla Guardia costiera italiana, che di identificazione, registrazione e trattamento delle domande di asilo, sia nelle capacità di accoglienza. Va evidenziato che l'azione italiana ha scongiurato il verificarsi di nuove tragedie in mare evitando nuove vittime,

        impegna il Governo:

            ad adottare misure affinché siano richiamati il ruolo e i compiti di coordinamento della Guardia costiera italiana, nelle sue operazioni e articolazioni, sostenendone l'implementazione più efficiente e con maggiori dotazioni di uomini e di mezzi;

            a meglio specificare le misure finalizzate a superare i limiti strutturali della politica migratoria dell'Unione e degli strumenti di cui essa attualmente dispone, tali da imporre una riscrittura delle regole e una piena collaborazione tra l'Unione europea e Paesi, come l'Italia, più direttamente investiti dai flussi migratori;

            a prevedere misure volte a supportare con apposite risorse economiche l'Italia, ovvero a consentirle di sottrarre i maggiori oneri derivanti dalla gestione del fenomeno migratorio dai trasferimenti finanziari italiani che concorrono a sostenere il bilancio UE.