Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 502 del 10/09/2015

PANIZZA (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PANIZZA (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE). Signor Presidente, giorni fa, durante la puntata della trasmissione televisiva «Porta a Porta», il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo prossimo viaggio negli Stati Uniti, sottoporrà all'attenzione del presidente Obama la vicenda del nostro connazionale, il trentino Chico Forti, attualmente in carcere a vita negli Stati Uniti.

Da più parti, in questi anni e soprattutto negli ultimi mesi, si è alzata forte da parte dell'opinione pubblica la richiesta di revisione di un processo che ha molti lati oscuri circa il modo con cui si è giunti alla sentenza di condanna. Come ha sottolineato lo stesso presidente Renzi, stante il nostro sistema giuridico, ci sarebbero stati sicuramente tutti gli estremi per una revisione di un processo che, invece, nel caso di Forti non è mai stato accordato.

Vorrei sottolineare inoltre la straordinaria dignità e la piena fiducia che Forti ha sempre dimostrato nei confronti della giustizia americana, un atteggiamento che gli fa onore e che costituisce una ragione in più per tentare tutte le strade necessarie per ottenere la revisione del processo. Ricordo inoltre che, alcuni mesi fa, è stata depositata in Senato una mozione presentata da me e sottoscritta da diversi colleghi - che invito tutti i colleghi a sottofirmare - in questo simile a una, approvata a larghissima maggioranza dalla Camera dei deputati (che unificava i testi degli onorevoli Ottobre, Corda e altri), con cui si impegnava il Governo ad assumere, in ogni sede, qualsiasi iniziativa di competenza, volta a tutelare il concittadino Enrico Forti, come più volte in precedenza il Governo italiano ha ritenuto di dover fare, in difesa di altri concittadini condannati e detenuti all'estero, considerato anche il fatto che lo Stato italiano intrattiene con il Governo degli Stati Uniti ottimi rapporti diplomatici, che hanno portato, anche di recente, alla soluzione di casi giudiziari controversi.

Pertanto, signor Presidente, credo che sarebbe un fatto istituzionalmente significativo che anche questo ramo del Parlamento esaminasse e approvasse quanto prima la mozione che è stata depositata, perché si darebbe ulteriore forza a una vicenda probabilmente di civiltà giuridica e di tutela di un nostro connazionale, sulla quale non credo debbano esistere diversità politiche, ma l'intero forte sostegno di tutte le figure e di tutte le articolazioni istituzionali, proprio come la sensibilità mostrata al riguardo Presidente della Repubblica è lì a sottolineare.

PRESIDENTE Senatore Panizza, credo che sia anche utile che, attraverso il suo Capogruppo, venga sollecitata la calendarizzazione della citata mozione, nella Conferenza dei Capigruppo.