Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 502 del 10/09/2015

D'ALI' (FI-PdL XVII). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D'ALI' (FI-PdL XVII). Signor Presidente, diverse motivazioni avrebbero dovuto portare sia la Commissione che il Parlamento a soprassedere sull'approvazione di questo disegno di legge.

La prima motivazione è certamente relativa alle cifre: andiamo a ratificare una Convenzione sottoscritta nel 1961. È chiaro che, dal 1961 ad oggi (che poi forse è anche l'età media dei componenti dell'Aula nella quale ci troviamo), sono di molto cambiate le condizioni internazionali e quelle per poter valutare se questa Convenzione debba essere ratificata, così come dice l'articolato, sic et simpliciter. Tra l'altro, nell'articolato stesso mancano alcune indicazioni riguardo a facoltà o a discrezionalità che la Convenzione stessa affida agli Stati contraenti. Quindi, non sappiamo, nel ratificare la Convenzione, quale sarà l'atteggiamento dello Stato italiano riguardo a queste discrezionalità. Sarebbe stato invece opportuno, e vorrei dire corretto, indicare all'Assemblea l'intenzione di esercitare alcune attività previste dalla Convenzione.

Detto questo, è chiaro che quella in esame è una Convenzione del 1961 e oggi le condizioni sono completamente cambiate. Sarebbe stato, quindi, più opportuno che questa ratifica, oltre ad essere meglio specificata nel dettato normativo, fosse stata discussa nell'ambito di un dibattito che è già preannunciato nelle nostre Aule parlamentari e che riguarda tutta la materia, molto delicata, della cittadinanza, dello ius sanguinis e dello ius soli. Quindi, trovo assolutamente fuor di luogo la proposizione, dopo cinquantaquattro anni, della ratifica di una Convenzione che può impegnare anche il Parlamento rispetto ad un dibattito che ancora si deve svolgere.

Per queste motivazioni, senza voler con ciò nulla togliere ai diritti di alcuni soggetti, e soprattutto dei più deboli quali possono essere i bambini, noi ci asterremo sulla ratifica di questa Convenzione, che tra l'altro non risulta ancora ratificata da importanti Stati, quali gli Stati Uniti d'America e la Spagna. Ci saranno dei motivi per cui, in 54 anni, la Convenzione non è stata da noi ratificata, come d'altronde ancora non hanno fatto alcuni Stati importanti. Evidentemente le Nazioni Unite dovrebbero aggiornare il testo della Convenzione alla realtà odierna. Soprattutto noi, che siamo molto esposti su questo fronte, dovremmo fare una più adeguata riflessione, piuttosto che veicolare nel nostro ordinamento, come spesso accade, sotto forma di ratifica, norme sulle quali magari qualcuno potrebbe non essere d'accordo o potrebbe proporre delle modifiche. Mi sembra veramente un modo di operare molto superficiale, per cui noi ci asterremo. (Applausi del senatore Alicata).