Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 502 del 10/09/2015

Discussione e approvazione del disegno di legge:

(1963) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2014 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) (ore 10,36)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1963, già approvato dalla Camera dei deputati.

Il relatore, senatore Verducci, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta.

Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore.

Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 10,36)

VERDUCCI, relatore. Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, l'oggetto che abbiamo di fronte è la ratifica del disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, che riguarda l'accordo di associazione del giugno 2014 tra l'Unione europea, i suoi Stati membri, e l'Ucraina.

Sappiamo che l'Ucraina è uno dei Paesi chiave del partenariato orientale e che quest'accordo di associazione ha un significativo rilievo nel percorso di avvicinamento di questi Paesi all'Unione europea. Questi accordi di associazione sono strumenti fondamentali, che consentono di superare un approccio minimale, di mera cooperazione, puntando invece ad un graduale rapporto di associazione politica e d'integrazione economica.

Quest'accordo rientra in un contesto assai difficile, dai risvolti drammatici: quello della crisi dei rapporti fra l'Unione europea e la Federazione Russa, che è assolutamente necessario seguire con grande attenzione. Dobbiamo fare pressione perché si compia ogni sforzo per la ripresa del dialogo e del confronto politico con Mosca, con l'obiettivo di superare le conflittualità e la rottura di quell'ordine internazionale che è stato segnato dai fatti di Crimea e che, ancora oggi, è segnato da una gravissima instabilità nella regione del Donbass.

Voglio anche ricordare un aspetto certamente importante nei nostri lavori: la Commissione esteri del Senato ha recentemente dedicato grande attenzione proprio al tema del partenariato orientale, approvando un documento, un'apposita risoluzione, sulla nuova politica europea di vicinato. La politica europea di vicinato è un documento dell'Unione di grande importanza, che è soggetto ad una consultazione. La nostra Commissione esteri, su input e volontà del presidente Casini, nella risoluzione approvata, ha voluto unanimemente chiedere una profonda revisione di questa politica europea di vicinato, intanto sottolineando proprio come imprescindibile - cito testualmente - l'oggetto di questa mattina, ossia quel confronto ravvicinato e sistematico con la Russia che non sempre si è dispiegato pienamente, come nel caso dell'accordo di partenariato con l'Ucraina, concluso senza considerazione delle legittime preoccupazioni della Federazione Russa.

È proprio in questo senso che la stessa risoluzione risponde ad una sollecitazione della Commissione europea e, in particolare, dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Mogherini.

Nella nostra risoluzione sulla politica europea di vicinato abbiamo inoltre voluto chiedere che ci sia un cambiamento molto forte, un riequilibrio nei confronti del Mediterraneo, un'attenzione sulle politiche del Mediterraneo di fronte alla crisi internazionale in atto. Abbiamo chiesto, dunque, con forza il superamento del regolamento di Dublino e l'integrazione della politica europea di vicinato con le politiche di sicurezza estere e con l'agenda sull'immigrazione.

Questo è il contesto all'interno del quale chiediamo l'approvazione di questo accordo di associazione, che fa parte degli accordi di nuova generazione per una graduale integrazione dell'Ucraina nel mercato interno dell'Unione, per una più stretta cooperazione in materia di dialogo politico in tema di diritti umani, di giustizia, di sicurezza, di sviluppo sostenibile, di finanza pubblica e di energia, con l'obiettivo di incrementare l'area di libero scambio fino all'inserimento dell'Ucraina nel mercato unico europeo.

Voglio sottolineare che si tratta di un accordo che, nel rafforzamento delle relazioni bilaterali, chiede all'Ucraina una vera e propria agenda per le riforme, insistendo su ambiti di collaborazione, non solo tra i Parlamenti, ma anche tra le rispettive società civili e sulla riforma delle pubbliche amministrazioni, sulle politiche industriali, marittime, della pesca, dell'agricoltura. Tutto questo avrà risvolti economici molto importanti, innanzitutto per l'Ucraina, che si stima trarrà considerevoli benefici, con un incremento significativo del prodotto interno lordo superiore al 6 per cento e delle esportazioni per un miliardo di euro. Questi benefici si produrranno analogamente anche per il sistema economico, manifatturiero ed industriale dei Paesi dell'Unione europea.

Concludo rilevando che nel disegno di legge si fa molta attenzione all'approfondimento del dialogo politico per una convergenza graduale e significativa delle aree della politica estera, della politica comune di sicurezza e di difesa, insistendo sulla prevenzione dei crimini internazionali, sul tema della giustizia, della libertà e della sicurezza: un atto importante dunque che, con questo spirito, chiediamo all'Aula di approvare. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Non essendovi iscritti a parlare nella discussione generale e poiché il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica, comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna.

Passiamo all'esame degli articoli.

Procediamo alla votazione dell'articolo 1.

SANTANGELO (M5S). Chiediamo che la votazione venga effettuata a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori.

(La richiesta risulta appoggiata).

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Passiamo alla votazione dell'articolo 2.

SANTANGELO (M5S). Chiediamo che la votazione venga effettuata a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori.

(La richiesta risulta appoggiata).

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Passiamo alla votazione dell'articolo 3.

SANTANGELO (M5S). Chiediamo che la votazione venga effettuata a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori.

(La richiesta risulta appoggiata).

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Passiamo alla votazione dell'articolo 4.

SANTANGELO (M5S). Chiediamo che la votazione venga effettuata a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori.

(La richiesta risulta appoggiata).

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Passiamo alla votazione finale.

STEFANI (LN-Aut). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

STEFANI (LN-Aut). Signor Presidente, intervengo brevemente per dichiarare il voto contrario della Lega Nord a questa ratifica ricordando quanto successo durante la sua approvazione alla Camera. In quella occasione, l'11 giugno di quest'anno, si decise con una scelta tempisticamente sbagliata, che aveva il forte sapore della provocazione politica, di calendarizzare l'esame dell'accordo proprio mentre il nostro Paese veniva visitato dal Presidente della Federazione Russa. Ci rendiamo conto che alla fine questo accordo si sarebbe dovuto comunque approvare nell'Aula della Camera, ma è stato votato proprio nei giorni in cui si faceva pubblicamente professione di voler distendere gli animi. Questo contribuì a confermare quell'aura di doppiezza che viene spesso associata alla nostra condotta politica in campo internazionale. Quel voto calendarizzato proprio in quei giorni venne, infatti, interpretato da alcuni osservatori russi come uno sgarbo diplomatico e complicò ulteriormente il tentativo di ricucire.

Siamo, inoltre, preoccupati per i costi diretti che questa operazione potrà avere sull'economia europea e, in particolare, su quella italiana, considerate le condizioni precarie in cui si trovano le finanze ucraine e l'apparato produttivo di quel Paese.

Per queste motivazioni il Gruppo della Lega Nord voterà contro questa ratifica. (Applausi dal Gruppo LN-Aut).

COMPAGNA (AP (NCD-UDC)). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

COMPAGNA (AP (NCD-UDC)). Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole del Gruppo di Area Popolare.

DE CRISTOFARO (Misto-SEL). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DE CRISTOFARO (Misto-SEL). Signor Presidente, intervengo per dire che su questa ratifica la componente SEL del Gruppo Misto si asterrà.

Su un tema delicato come quello in esame - lo abbiamo già detto alla Camera, dove è già stata approvata questa ratifica, come è stato ricordato dal collega Verducci, alcuni mesi fa - avremmo preferito una discussione un po' meno precipitosa e un po' più compiuta, perché ci preoccupano molto la fragilità del quadro politico ucraino, la difficoltà delle istituzioni di quel Paese di produrre effettivamente una transizione democratica compiuta. Nel corso di tutti questi mesi abbiamo sempre detto, e continuiamo a pensare anche adesso, che l'Ucraina debba avere un ruolo di cerniera e non debba invece rappresentare una faglia ancora più profonda che si scava tra una parte dell'Europa e l'Oriente. Pensiamo che l'Europa avrebbe dovuto facilitare questo tipo di percorso. Pensiamo che bisogna fare di tutto affinché si evitino, anche nel corso dei mesi che verranno, ritorni e ipotesi belliche promuovendo tutte le soluzioni diplomatiche possibili. Per queste ragioni avremmo preferito un percorso meno rapido e meno precipitoso e, quindi, pensiamo che sia corretto da parte nostra esprimere un voto di astensione su questa ratifica.

LUCIDI (M5S). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCIDI (M5S). Signor Presidente, condivido parte delle dichiarazioni del senatore De Cristofaro in quanto - a nostro giudizio - il tempo dedicato a questa importante ratifica nella nostra Commissione è stato davvero poco. Ricordo - ho anche un appunto - che abbiamo dedicato circa trenta minuti di discussione al testo in due sedute (la prima il 7 luglio, in cui si è proceduto alla relazione, e un'altra il 23 luglio, in cui ci sono state delle comunicazioni del Presidente).

Ripeto in quest'Aula quello che ho già detto in Commissione. A me è saltato agli occhi il fatto che in un trattato del genere venissero citati benefici per lo Stato di Kiev come un aumento del PIL, che verrà a valle del trattato stesso, di circa sei punti percentuali. E tutto ciò avviene alla luce di una situazione politica e militare, in quell'area, abbastanza preoccupante. Abbiamo chiesto spiegazioni, ma di fatto un chiarimento non c'è stato.

È chiaro che - a nostro avviso - il trattato in esame presenta molte più ombre che luci e per questo motivo dichiaro il voto contrario del Gruppo.

AMORUSO (FI-PdL XVII). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

AMORUSO (FI-PdL XVII). Signor Presidente, intervengo per annunciare, a nome del Gruppo di Forza Italia, il voto favorevole al provvedimento in esame, con una brevissima dichiarazione di voto, perché ritengo che questa Assemblea non debba votare in funzione del lavoro svolto dalla Camera dei deputati. Abbiamo la nostra autonomia, facciamo le nostre valutazioni, esaminiamo il testo che stiamo votando e riteniamo che le problematiche, espresse anche dai colleghi che mi hanno preceduto, siano tuttora valide.

Quello in esame rappresenta però, per noi, un atto di attenzione nei confronti di un Paese che deve capire che la strada intrapresa non è certamente quella corretta. La strada da intraprendere è quella volta all'apertura del dialogo, alla soluzione dei problemi, mentre, per l'Unione europea, è quella di considerare la Repubblica federale russa come un partner importante, per la politica europea, in tutti gli scenari internazionali. Nel preambolo stesso del provvedimento in esame è scritto, tra l'altro, che l'Ucraina deve attuare le riforme politiche, socio-economiche, giuridiche e istituzionali necessarie per dare efficacia all'attuazione del presente accordo, ma l'Ucraina è deficitaria dal punto di vista del processo che deve intraprendere.

Vogliamo dunque dare un segnale di attenzione e, al tempo stesso, rimanere fermi sulle posizioni di un corretto rapporto con la Federazione russa, che consideriamo un partner essenziale e fondante per l'Unione europea e l'Italia.

SANTANGELO (M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SANTANGELO (M5S). Chiediamo che la votazione venga effettuata a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori.

(La richiesta risulta appoggiata).

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).