Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 502 del 10/09/2015
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CENTINAIO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
al centro di Pavia, accanto al ponte della Libertà, l'imbarcadero della ditta Ravizza ha recentemente modificato le proprie strutture sul fiume Ticino, antecedentemente costituite da strutture mobili;
la ditta ha infatti realizzato un ricovero per le barche, scavando un bacino artificiale nella sponda sulla sinistra idraulica del fiume e riversando la sabbia all'interno del corso idrico, addirittura creando un'intera isola artificiale;
sotto gli occhi di tutti, una ruspa continua periodicamente le escavazioni e il versamento al largo della sabbia, arrivando ad ostruire completamente il corso del fiume sotto un'intera arcata del ponte della Libertà;
tale situazione, oltre ad aver modificato l'ecosistema e i fondali del Ticino, crea un danno ambientale irreversibile anche a valle del fiume, in quanto, restringendo la sezione del corpo idrico, ha provocato un incremento della velocità della corrente che sta causando l'erosione sulla sponda sinistra del fiume all'altezza del ponte coperto, mettendo anche a rischio le strutture di tale ponte storico,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo intenda appurare, anche attraverso i Nuclei operativi ecologici (NOE) dei Carabinieri, quanto descritto e controllare la sussistenza delle regolari autorizzazioni per i lavori effettuati dalla ditta Ravizza, relativamente all'escavazione dei fondali del fiume Ticino e lo sversamento dei sedimenti come sbarramento di un'arcata del ponte della Libertà;
se risulti se l'ente parco del Ticino sia al corrente della situazione e/o abbia rilasciato il proprio parere favorevole per l'esecuzione di tali lavori, anche verificando eventuali responsabilità da parte delle autorità locali per i danni ambientali arrecati al fiume.
(4-04484)