Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 327 del 08/10/2014

DE CRISTOFARO (Misto-SEL). Signor Presidente, io ho chiesto la parola appunto perché ho una proposta concreta di variazione.

Io chiedo che (auspicabilmente già domani mattina, perché sarebbe giusto per quello che sto per chiedere, ma comunque molto rapidamente nel corso dei prossimi giorni) il calendario dei lavori possa prevedere in quest'Aula la presenza del ministro Alfano per discutere con lui (e farlo davanti al Paese in maniera pubblica e trasparente) il senso della circolare che il Ministro stesso ha emanato ieri.

Siccome nel corso di queste ore si sta verificando un'opposizione molto netta di molti sindaci di molte città italiane, fino al possibile scontro istituzionale tra diversi poteri dello Stato (che è un fatto abbastanza significativo e da prendere almeno in considerazione), sarebbe utile discutere di tale questione, che riassumo per i colleghi...

PRESIDENTE. Senatore De Cristofaro, è già trascorso un minuto, che è il tempo che intendo concedere a tutti gli interventi.

DE CRISTOFARO (Misto-SEL). Signor Presidente, allora dico semplicemente che, dinanzi alla circolare di ieri del ministro Alfano, che chiede ai prefetti di cancellare la registrazione dei matrimoni omosessuali contratti all'estero nei Comuni italiani, noi chiediamo, come componente del Gruppo Misto di Sinistra Ecologia e Libertà, che il calendario delle prossime ore affronti questo tema.

GIOVANARDI (NCD). Bisogna far rispettare la legge italiana!

DE CRISTOFARO (Misto-SEL). Noi chiediamo di sapere se questa è una posizione del Ministro dell'interno oppure è una posizione del Governo nazionale.

GIOVANARDI (NCD). Bisogna far rispettare la legge italiana!

DE CRISTOFARO (Misto-SEL). Siccome ho sentito il principale partito che sostiene il Governo nazionale esprimere un elemento di dissenso, vorrei sapere se il Ministro dell'interno parla a titolo personale o se rappresenta il Presidente del Consiglio ed il Governo. E vorrei che non se ne discutesse in una sala, ma davanti agli occhi del Paese.