Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 327 del 08/10/2014
Azioni disponibili
NUGNES (M5S). Quindi Renzi non è andato a Milano al vertice europeo sul lavoro con lo scalpo del jobs act del Senato in mano e non lo ha potuto mettere ai piedi della Merkel, come avrebbe voluto. Ha dovuto dire gatto prima di averlo nel sacco e sembra che alla Merkel sia andata comunque bene perché sembra abbia detto che sta facendo bene perché sta eliminando le barriere. Infatti sta eliminando tutti gli intralci del lavoro a Confindustria e soprattutto alle grandi industrie. Come abbiamo detto in sede di discussione generale, sta creando l'esercito di riserva dei lavoratori, quelli a cui potrà attingere Confindustria senza grandi intralci.
La cancelliere addirittura voleva andare via. Avrebbe fatto una grandissima scortesia al nostro Renzi andando via da un vertice voluto con tanta fermezza. Lui avrebbe voluto presentarsi già con questa fiducia in tasca. L'8 ottobre si ripete quanto accaduto l'8 agosto: sempre un atto di fiducia, un atto di forza. Questa volta però, a differenza delle 20 questioni di fiducia che Renzi ha posto in questa Aula per portare avanti il suo programma governativo, come diceva la mia collega, si crea un'ulteriore anomalia.
Questa non solo è una legge delega che avrebbe dovuto essere «partorita» dal Parlamento e con cui il Parlamento avrebbe dovuto delegare il Governo a legiferare (perché normalmente le leggi le dovrebbe fare il Parlamento, che è l'organo legislativo, mentre il Governo è l'organo esecutivo). Quello che è accaduto questa volta è che il Governo ha presentato una legge delega al Parlamento, ma poi non gli è stata neanche bene e così ha posto la questione di fiducia su un proprio emendamento. L'anomalia è enorme ed è simbolo di una forzatura, di un depauperamento della funzione parlamentare all'estremo. Questo però sembra non venga letto con grande chiarezza, perché quello che l'opposizione fa in Aula viene definito un teatrino; è stato detto che si è trattato di una sceneggiata, perché noi esageriamo. Qualcuno ha parlato di opere circensi, perché noi dell'opposizione, che vogliamo mettere in evidenza la macroscopica forza muscolare che mostra questo Governo nella gestione della cosa pubblica, noi che vogliamo puntare i riflettori su questo, esageriamo. È proprio il mondo all'incontrario.
Come dicevo, ci troviamo alla fine di fronte ad una delega in bianco, e lo era già quando si trattava del disegno di legge delega all'esame della Commissione.
In questi due giorni abbiamo finto di discutere in quest'Aula, abbiamo fatto anche la farsa della discussione come vuole il Regolamento, perché la questione di fiducia si pone solo dopo che la discussione è stata svolta, eppure lo sapevamo già, perché il Consiglio dei Ministri già aveva autorizzato il Ministro a venire qui a porre la questione di fiducia.
Eppure abbiamo parlato tutti su questa delega che non c'era, perché noi l'emendamento lo abbiamo ricevuto nel pomeriggio, un emendamento che è ancora più riassuntivo di quella che era già la legge ed ancora più difficile da controllare. Infatti siamo stati in 5a Commissione ad ascoltare e abbiamo capito che ci sono moltissime incongruenze, ad esempio anche su quello che all'articolo 7, al comma b), viene introdotto come un fatto che sembra all'apparenza positivo: un contratto a tempo indeterminato che avrà probabilmente una facilitazione in termini di esoneri sulle tasse. Ci è stato detto, però, che questo avverrà, poiché non comporterà nuovi oneri a carico del bilancio, grazie ad un bilanciamento interno. Ciò significa che altri tipi di contratto subiranno un aumento, ossia altri oneri sul lavoro. Stiamo parlando di questo. In sostanza, per introdurre quest'altro comma, che sembra tanto un contentino, perché si parla di contratto a tempo indeterminato, ho compreso che altri tipi di contratto avranno numerosi oneri maggiorativi.
Voglio ricordare a Renzi che, come si sa, il bullismo denota fragilità e debolezza. Il fatto che lui sia riuscito a piegare la propria maggioranza, il fatto che non serva più che la forza azzurra venga in soccorso non vuol dire che sta portando avanti un Governo forte, ma al contrario un Governo fragilissimo, debole, inconsistente, perché è tutto basato sul ricatto, perché questa legislatura non deve cadere, perché il patto del Nazareno è sovrano e gestisce tutta quest'Aula e quella dell'altra Camera.
Vorrei soltanto chiedere ai colleghi cosa avrebbero detto anni fa, sentendo le parole pronunciate dal Premier soltanto ieri negli studi di «Quinta colonna» su Rete4: «Dovevo incontrarli perché bisognava incontrarli (...), ma a me dà noia questa immagine della Sala verde (...). Che si fa? Si chiacchiera (...). Sono anni che si chiacchiera, a me piace concludere». Avrebbe dovuto incontrare il giorno dopo i sindacati nella Sala verde istituzionale. Gli ha dato un'ora sola di discussione, perché per lui il made in Italy significa aziende che stanno in Italia e creano lavoro, non interessa se il proprietario è indiano o cinese.
Ecco, signori, noi stiamo andando in questa direzione. (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Barozzino).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Gasparri. Ne ha facoltà.