Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 327 del 08/10/2014

CASALETTO - Ai Ministri della salute e degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che l'epidemia del virus Ebola, iniziata già dal mese di aprile 2014, al momento appare grave, la sua diffusione preoccupa le autorità sanitarie mondiali ed anche in Italia si teme che prima o poi possa arrivare;

considerato che:

Ebola è una malattia molto infettiva molto virulenta che provoca una serie di sintomi, dalle febbri emorragiche al dolore ai muscoli e agli arti e numerosi problemi al sistema nervoso centrale;

il periodo di incubazione va da 2 a 21 giorni e quando colpisce si diffonde con estrema rapidità (ora è arrivata anche in Spagna). La morte è fulminante e sopraggiunge nello stesso periodo; poiché l'infezione è estremamente veloce, se un virus di questo tipo "raggiunge" una città potrebbe colpire la popolazione molto rapidamente, prima che le autorità siano in grado di fermarlo;

rilevato che:

nei villaggi o nelle zone più remote il contatto frequente tra gli ammalati e i parenti aiuta la trasmissione del virus;

è probabile che la trasmissione possa avvenire anche attraverso rapporti sessuali;

cittadini infetti provenienti dai Paesi africani potrebbero arrivare in Europa;

cittadini europei che operano nelle nazioni interessate potrebbero infettarsi;

il trasporto delle persone in tutto il mondo potrebbe creare problemi;

ritenuto che:

in caso di gravi epidemie come questa è importantissimo un intervento pronto e coordinato dei diversi Stati indipendentemente dal luogo in cui le stesse si verificano;

reti di servizi interconnesse, a livello sovranazionale, se ben funzionanti, possono limitare i danni e salvare vite umane;

a parere dell'interrogante è opportuno indire un vertice europeo, promuovendo strategie di cooperazione, agevolando le procedure, potenziando meccanismi e strutture;

devono essere rafforzati i controlli a bordo delle navi, negli aeroporti e nei confronti degli immigrati che sbarcano in Italia,

si chiede di conoscere:

se i Ministri in indirizzo, per quanto di competenza, non ritengano opportuno promuovere strategie di cooperazione europea, agevolando le procedure, potenziando meccanismi e strutture;

se intendano sensibilizzare le istituzioni europee perché si sviluppi interesse e partecipazione comune fra gli Stati membri, promuovendo politiche atte a sostenere anche i costi qualora si dovessero verificare casi di questa grave epidemia;

se abbiano previsto, per quanto di competenza, sistemi di monitoraggio, di sicurezza e misure di controllo per le navi merci che provengono dai Paesi infetti e negli aeroporti;

se il Governo abbia previsto lo stanziamento di fondi per iniziative di contrasto all'epidemia.

(4-02803)