Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 327 del 08/10/2014
Azioni disponibili
PEZZOPANE, MASTRANGELI, MORGONI, VALENTINI - Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione - Premesso che:
sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 dell'11 settembre 2012 (IV serie speciale, Concorsi) veniva pubblicato il bando di concorso per l'assunzione a tempo indeterminato di 300 unità di personale, da assegnare a enti e strutture per scopi inerenti alla ricostruzione del territorio abruzzese colpito dal sisma del 6 aprile 2009;
il concorso è stato gestito dalla commissione interministeriale RIPAM (Commissione per l'attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni) composta da rappresentanti dei Ministeri dell'economia e delle finanze, dell'interno e del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione con il compito di adottare i provvedimenti necessari al fine di bandire un concorso e garantire la successiva assunzione negli enti locali delle unità di personale da selezionare e formare con gli appositi corsi di reclutamento;
rilevato che il numero delle domande per l'ammissione alle procedure di selezione del concorso RIPAM Abruzzo è stato particolarmente elevato (36.000); al termine del concorso sono stati dichiarati idonei 1.034 partecipanti, di cui 300 sono risultati vincitori;
considerato che:
l'articolo 2 del bando definisce gli idonei presenti nelle graduatorie come una risorsa disponibile per l'intero territorio nazionale; nel medesimo bando si prevede inoltre la possibilità per tutte le amministrazioni di attingere dalle graduatorie degli idonei non vincitori;
l'articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 101 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2013, dispone che: "Per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca, l'autorizzazione all'avvio di nuove procedure concorsuali, ai sensi dell'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, è subordinata alla verifica: a) dell'avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate; b) dell'assenza, nella stessa amministrazione, di idonei collocati nelle proprie graduatorie vigenti e approvate a partire dal 1° gennaio 2007, relative alle professionalità necessarie anche secondo un criterio di equivalenza";
nonostante tali disposizioni e la presenza di idonei nelle graduatorie del concorso RIPAM Abruzzo, si apprende che diversi Comuni hanno avviato nuove procedure di selezione per il reclutamento di personale con profili analoghi ovvero equivalenti a quelli dei 1034 dichiarati idonei al concorso RIPAM;
in particolare, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il 22 novembre 2013, ha bandito un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione di 32 unità di personale da inquadrare a tempo pieno ed indeterminato nel profilo professionale ingegnere-architetto;
tale iniziativa veniva così giustificata nella premessa del bando in tal modo: «Ritenuto che per le esigenze sopraindicate non è possibile attingere a graduatorie in corso di validità, essendo tuttora valida la sola graduatoria del concorso speciale "RIPAM Abruzzo", bandito con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'11 settembre 2012, che prevede, per il profilo professionale predetto, requisiti di ammissione e titoli di studio diversi da quelli richiesti dal presente bando nonché prove selettive su materie non attinenti alla professionalità, qui richiesta per lo svolgimento delle mansioni da svolgere». In realtà, i requisiti diversi, come si legge, attengono al fatto che il bando ha inquadrato nella categoria funzionario ingegnere-architetto anche persone in possesso di laurea triennale non abilitati né iscritti all'albo. Anche se il nuovo bando richiede la laurea quinquennale ed iscrizione all'ordine professionale, si poteva, ragionevolmente, operare la selezione degli idonei RIPAM in possesso di tali requisiti. I vincitori di RIPAM Abruzzo sono stati assunti nonostante il bando di concorso non richiedesse pedissequamente i requisiti riportati nel contratto collettivo nazionale di lavoro del Ministero delle infrastrutture;
il 12 marzo 2014, inoltre, la Regione Puglia, di concerto con il Formez, ha bandito un concorso pubblico per titoli ed esami per l'assunzione di 200 unità per la selezione di 200 funzionari da inserire a tempo indeterminato come nuovo personale negli uffici della Regione;
non è chiaro il motivo per il quale il Ministero delle infrastrutture sia andato oltre la lettera dell'art. 4 del decreto-legge n. 101 del 2013, bandendo un nuovo concorso anche in presenza di proprie graduatorie valide, giustificando tale decisione con l'esigenza di reperire professionalità diverse da quelle già dichiarate idonee dal concorso RIPAM Abruzzo; si tratta, infatti, dello stesso profilo giuridico, ovvero quello di funzionario ingegnere-architetto, area funzionale terza F1, profilo disciplinato dallo stesso contratto nazionale,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
se non ritenga necessario assumere iniziative, nei limiti delle proprie attribuzioni, al fine di incentivare gli accordi tra le amministrazioni circa la possibilità di utilizzare, prima di indire nuovi concorsi, le graduatorie relative ai concorsi approvate da altre amministrazioni per i profili analoghi o equivalenti ex articolo 3, comma 61, terzo periodo, della legge n. 350 del 2003, e del citato articolo 4, comma 3-ter, del decreto-legge n. 101 del 2013.
(3-01274)