Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 326 del 08/10/2014
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GRANAIOLA, MUCCHETTI, FABBRI, TOMASELLI, COLLINA, PIGNEDOLI, AMATI, VALENTINI, ALBANO, FAVERO, CALEO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e per gli affari regionali e le autonomie - Premesso che:
il settore turistico balneare è un settore in cui sono impegnate oltre 30.000 imprese che, con un indotto di 300.000 addetti, costituiscono un asse portante dell'apparato produttivo italiano e un settore strategico per il turismo;
nel 2008 la Commissione europea ha avviato una procedura d'infrazione n. 2008/4908, nei confronti dell'Italia ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per il mancato rispetto della direttiva 2006/123/CE, nota come direttiva servizi, a causa delle criticità sollevate in relazione al meccanismo del rinnovo automatico delle concessioni demaniali e alla preferenza accordata al concessionario uscente;
tale procedura d'infrazione è stata archiviata con l'approvazione della legge comunitaria 2010 (legge n. 217 del 2011) e in particolare con la previsione di cui all'art. 11. Tale disposizione infatti, oltre a dettare disposizioni necessarie a sanare la procedura di infrazione sulle concessioni demaniali marittime, prevede una delega al Governo per l'adozione, entro 15 mesi dalla data di entrata in vigore, di un decreto legislativo di riordino della materia;
il termine per il riordino complessivo della materia delle concessioni demaniali marittime è stato prorogato più volte e da ultimo al 15 ottobre 2014 con il comma 732 dell'articolo 1 della legge di stabilità per il 2014 (legge n. 147 del 2013), come modificato dall'articolo 12-bis , comma 2, del decreto-legge n. 66 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 89 del 2014;
la scadenza del 15 ottobre 2014 prevista per il riordino complessivo della materia è ormai alle porte e sembra non esistere attualmente un percorso condiviso con le associazioni di settore per risolvere le annose problematiche,
si chiede di sapere quale sia lo stato attuale dei lavori per il riordino della materia di cui in premessa e se non sia necessario convocare urgentemente un tavolo con la partecipazione delle Regioni e delle organizzazioni di settore maggiormente rappresentative a livello nazionale con la finalità di regolamentare in modo organico, chiaro e definitivo la materia delle concessioni demaniali marittime e discutere i principi e i criteri del relativo riordino in vista della scadenza del 15 ottobre 2014.
(3-01268)