Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 317 del 24/09/2014

Testo integrale dell'intervento del senatore Gaetti nella discussione congiunta dei Docc. VIII nn. 3 e 4 svoltasi nella seduta antimeridiana del 24 settembre 2014

L'ordine del giorno G40 nasce, purtroppo, da una triste constatazione.

Come componenti della Commissione bilancio, io e le mie colleghe ci siamo accorte che i funzionari del Servizio del bilancio del Senato, frequentemente, incorrono in difficoltà di collegamento con le banche dati della Ragioneria generale dello Stato.

Per di più, agli stessi funzionari non è consentito di accedere ad una strumentazione alternativa utile per le prerogative in materia di finanza pubblica, delle quali la 5a Commissione risulta investita per competenza.

Le carenze informative e le difficoltà di collegamento sono state diverse volte riscontrate e pure denunciate, ma a nulla sono valsi i tentativi di verifica e di monitoraggio dei sistemi, nonostante credo sia a tutti innegabile l'importanza e la necessità.

Non solo i Senatori della Commissione bilancio devono essere messi nelle condizioni di potere avere dati aggiornati e fedeli alla realtà, ma anche i nostri dipendenti che giorno dopo giorno lavorano per tradurre i dati che la Ragioneria generale dello Stato ha l'onere oltre che l'obbligo di trasmettere.

Se è vero che la Ragioneria generale dello Stato è un organo centrale di supporto e verifica per Parlamento e Governo nelle politiche, nei processi e negli adempimenti di bilancio e, soprattutto, se è vero che la Ragioneria ha come principale obiettivo istituzionale quello di garantire la corretta programmazione e la rigorosa gestione delle risorse pubbliche, allora a questo punto credo sia necessario accedere ai dati da questa raccolti.

Del resto la stessa legge di contabilità, all'articolo 6 rubricato Accesso alle banche dati e pubblicità di elementi informativi, al comma 1 prevede esplicitamente questo: «1. Ai fini del controllo parlamentare sulla finanza pubblica, anche di settore, la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica hanno accesso, sulla base di apposite intese, alle banche dati delle amministrazioni pubbliche e ad ogni altra fonte informativa gestita da soggetti pubblici rilevante ai fini del controllo della finanza pubblica».

Se si considera che la legge finanziaria del 2007 ha autorizzato la spesa di 600.000 euro in favore di ciascuna Camera per il potenziamento e il collegamento delle strutture di supporto del Parlamento, anche avvalendosi della cooperazione di altre istituzioni e di istituti di ricerca, a questo punto non solo è un impegno dovuto per legge, ma anche e soprattutto un impegno economico, visto che le somme ogni anno vengono erogate e restano impegnate per una finalità particolare.

A questo punto, invito vivamente il Collegio dei Questori affinché si impegni ad utilizzare le somme in questione, in coerenza con la destinazione normativa e soprattutto, si impegni ad evitare che si verifichino fenomeni di distrazione di tali somme a favore di altre destinazioni. Fenomeni che di sicuro non si possono verificare nella casa in cui la legge si fa, ma soprattutto si dovrebbe rispettare.