Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 317 del 24/09/2014
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RAZZI - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:
da molti anni la Regione Abruzzo ha scelto di caratterizzarsi come regione "Verde" con ben 3 parchi nazionali e un'area marina protetta, vincolando parti significative del proprio territorio e del proprio mare;
da notizie di stampa si apprende che, a largo della costa compresa tra Pescara e Alba adriatica per un'area di circa 75.000 ettari, è stata formulata richiesta di estrazione dalla società "Enel Longanesi developments";
nell'immediata prospicienza del sito è stata istituita recentemente l'area marina protetta Torre del Cerrano (2010), ente ritenuto un fiore all'occhiello dalla Regione Abruzzo, che si accinge a divenire il primo parco marino certificato a livello europeo;
una simile attività estrattiva penalizzerebbe gli sforzi profusi dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dalla Regione e dai Comuni di Pineto e di Silvi per garantire lo sviluppo turistico dell'intera regione;
è dunque necessario un adeguato coordinamento tra il Ministero dell'ambiente e quello dello sviluppo economico affinché le iniziative del primo dicastero per lo sviluppo sostenibile attraverso i parchi non siano penalizzate da quelle del secondo Ministero, come l'estrazione di idrocarburi, oggettivamente incompatibili;
la costa abruzzese è già stata, negli anni passati, "invasa" da varie piattaforme per la trivellazione che hanno ampiamente deturpato il paesaggio naturale;
a giudizio dell'interrogante sarebbe molto più "produttiva" la riconversione di dette piattaforme in "trabocchi di alto mare" ove svolgere attività turistiche, scientifiche ed ambientali, così come già proposto dal presidente dell'area marina protetta,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo stiano svolgendo un'adeguata opera di coordinamento onde evitare che iniziative oggettivamente impattanti vanifichino gli sforzi di tutela e conservazione;
se e quali iniziative stiano programmando per la riconversione delle piattaforme inattive, atte allo sviluppo di iniziative nel campo turistico-scientifico-ambientale, come già avviene con successo per la piattaforma "Paguro" a Ravenna, crollata nel 1965, e oggi sede di un'oasi naturalistica;
quali orientamenti intendano esprimere in riferimento a quanto esposto in premessa e, conseguentemente, quali iniziative vogliano intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, per tutelare l'area marina protetta Torre del Cerrano.
(4-02714)