Legislatura 17ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 632 del 27/09/2016

(2521) Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015, approvato dalla Camera dei deputati 

(2522) Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, approvato dalla Camera dei deputati

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 

            Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 22 settembre.

 

            Il PRESIDENTE invita i senatori che vogliano ulteriormente intervenire in sede di discussione generale a prendere la parola.

 

      Il senatore URAS (Misto) interviene stigmatizzando sia la scarsa accuratezza delle previsioni di bilancio, che ha portato a sostanziali modifiche in sede di assestamento, sia l'eccessivo ottimismo che ha fatto da cornice alla costruzione della manovra di bilancio per l'anno in corso. Riconosce gli sforzi dell'Esecutivo volti alla messa in sicurezza del sistema finanziario, resi tuttavia insufficienti dall'assenza di contemporanee politiche di sviluppo, con il verosimile rischio di un ulteriore gap di crescita. Osserva, come altri senatori hanno già fatto, il notevole aumento del fondo per le spese indifferibili, non accompagnato però da un'informativa chiara sulle destinazioni delle risorse ivi appostate. Ricorda inoltre che il proprio Gruppo aveva suggerito delle finalizzazioni socialmente sostenibili e utili per la crescita solidale del Paese: tra di esse  un maggior sostegno per le non autosufficienze, un impegno aggiuntivo sul rimborso dei medicinali innovativi, un intervento finalmente decisivo contro il rischio sismico ed idrogeologico. Auspica, a questo proposito, che il Governo operi scelte più avvedute nell'ambito della prossima legge di bilancio. Le linee guida che, a suo parere, andrebbero perseguite in via prioritaria sono quelle della garanzia dell'autosufficienza delle comunità locali e del finanziamento di infrastrutture che evitino la penalizzazione di alcuni territori. Ricorda ancora una volta il caso della continuità territoriale della regione Sardegna, area svantaggiata senza colpa rispetto al resto del territorio nazionale. Invita, quindi, il Governo a perseguire politiche innovative, più radicalmente favorevoli alla crescita rispetto agli orientamenti europei, più volte oggetto di critiche.

 

            Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale.

 

            I relatori FRAVEZZI (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) e SANTINI (PD) rinunciano ai rispettivi interventi di replica.

 

            Il vice ministro MORANDO inizia il proprio intervento con un riscontro alla richiesta del relatore FRAVEZZI (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) di avere conferma che le previsioni assestate tengono conto dei dati rivenienti dall'autoliquidazione delle imposte nell'anno in corso. Al riguardo, conferma che, dagli approfondimenti svolti, è risultato che le previsioni inserite nei documenti di bilancio sono coerenti con i dati aggiornati sul gettito fiscale. Quanto alle diverse richieste di chiarimento riguardanti il fondo esigenze indifferibili, conviene che l'incremento delle disponibilità, ora pari a circa 955 milioni di euro, è certamente significativo. Tuttavia, esclude che si determini una condizione di opacità circa la destinazione di questo rilevante ammontare: attualmente non vi sono finalità già decise e non rese note. Il meccanismo previsto con l'istituzione del fondo si basa sull'individuazione delle destinazioni tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che potrà in ogni caso essere oggetto di controllo parlamentare, in altri casi il Parlamento ha approvato leggi che hanno utilizzato le risorse del fondo in questione. Ribadisce, tuttavia, che l'anno finanziario presenta ancora alcuni mesi cruciali prima della sua conclusione e che il Governo ha scelto di adottare una linea di estrema prudenza, anche in considerazione delle gravi emergenze che hanno colpito il Paese durante l'estate e delle spese urgenti ed impreviste sorte negli esercizi precedenti prima della fine dell'anno. Rispetto all'adeguamento del ricorso al mercato, su cui diversi interventi si erano appuntati, precisa che si è trattato di un effetto del rinvio dei processi di privatizzazione e non di un aumento di spesa. Con l'occasione consegna una nota della Ragioneria generale dello Stato con la quale si forniscono ulteriori approfondimenti, in particolare il riscontro ai rilievi della Corte dei conti richiamati nella nota del Servizio del bilancio. Quanto all'imminente sessione di bilancio, per la quale auspica un confronto serio e sereno, preannuncia che il criterio guida del Governo permane quello, nell'ambito di un rigoroso rispetto delle regole europee, di dar luogo alla manovra più espansiva possibile, per garantire spazio alla ripresa del sistema economico. Ritiene poi ingenerose le critiche formulate al processo di revisione della spesa: conviene sul fatto che si possa liberamente apprezzare la destinazione delle risorse effettuata dal Governo ma ritiene indiscutibile che, dal lato dell'efficienza dei processi, siano stati fatti passi di notevole rilevanza. Cita, in proposito, gli effetti sulla dinamica di spesa del pubblico impiego, sull'onere pensionistico e sugli acquisti di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione. Invita, al riguardo, a non valutare solo l'attività dei commissari alla revisione della spesa, la cui attenzione può riguardare necessariamente solo alcuni settori, ma a considerare l'intero percorso di riordino della spesa, che da diversi anni impegna tutti i Governi che si sono succeduti fin qui. Oltre ai dati sul fabbisogno, va in questo senso anche il permanere di un significativo avanzo primario, che dimostra la validità del lavoro svolto prescindendo dalla dinamica del debito. Conclude auspicando che si possano introdurre politiche per la crescita più strutturali e meno episodiche rispetto al passato, citando l'esempio della eventuale fiscalizzazione degli oneri contributivi su scala triennale, con evidente beneficio per la programmazione degli investimenti privati.

 

            Il PRESIDENTE comunica che è pervenuta una richiesta di un breve rinvio della votazione degli emendamenti al disegno di legge di assestamento per la riunione di un Gruppo. Fa quindi presente che l'illustrazione e la votazione degli emendamenti in questione sarà svolta a partire dalla seduta antimeridiana già convocata per domani.

           

            La Commissione conviene.

 

            Il seguito dell'esame congiunto è dunque rinviato.