Legislatura 17ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 188 del 14/09/2016
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Il relatore BATTISTA (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) illustra il provvedimento in titolo, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati il 6 luglio scorso, che autorizza la ratifica e l'esecuzione della Decisione del Consiglio di sorveglianza dell'Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (OCCAR) con la quale i sei Stati membri (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Belgio e Spagna) hanno introdotto alcune modifiche all'allegato IV alla Convenzione istitutiva dell'Organizzazione stessa, che concerne la disciplina del processo decisionale e, al paragrafo 5, prevede espressamente che «dopo un periodo iniziale di tre anni, l’iter decisionale può essere riesaminato alla luce di tutti gli elementi rilevanti».
Come evidenziato nella relazione tecnica che accompagna il disegno di legge, la proposta di modifica dell'Allegato IV alla Convenzione è mirata a far incrementare i programmi di armamenti in regime di cooperazione multinazionale, nonché ad agevolare l'adesione all'OCCAR da parte di altri Stati, soprattutto di quelli che già partecipano a programmi sviluppati dall'Organizzazione. Sempre nella relazione tecnica si precisa che l'adesione all'OCCAR da parte di uno o più nuovi Stati produrrebbe, per gli attuali sei Stati membri, un risparmio di spesa per la partecipazione al bilancio amministrativo dell'Ufficio centrale e che attualmente ammonta, per l'Italia, così come per gli altri tre Stati fondatori (Francia, Germania e Regno Unito), a circa di 1,7 milioni di euro annui.
L'OCCAR -la cui Convenzione è stata ratificata dall'Italia con la legge 15 novembre 2000, n. 348- è stata istituita con l'obiettivo fondamentale di coordinare, controllare e realizzare i programmi relativi agli armamenti che vengono ad essa assegnati dagli Stati membri, nonché di coordinare e promuovere attività congiunte da realizzare in futuro, al fine di migliorare l'efficacia della gestione dei progetti di cooperazione, in termini di costo, tempi e prestazioni.
La sede generale dell'OCCAR è a Bonn, in Germania. La struttura istituzionale dell'Organizzazione è composta dal Consiglio di sorveglianza e dall'Amministrazione esecutiva. Al Consiglio di sorveglianza partecipano, come rappresentanti dei sei Stati membri, con diritto di voto, i sei Ministri della difesa che hanno delegato, in via permanente, la partecipazione alle riunioni (previste almeno due volte l'anno) ai rispettivi Direttori nazionali degli armamenti o ad altri alti dirigenti competenti nel campo degli armamenti. Il Consiglio di sorveglianza esercita la direzione e il controllo dell'Amministrazione esecutiva e di tutti i Comitati e decide su tutte le questioni che riguardano l'attuazione della Convenzione.
Attualmente sono in corso 11 programmi, 6 dei quali vedono la partecipazione italiana: ESSOR (European Secure SOftware defined Radio) finalizzato principalmente a fornire l'architettura del Software Defined Radio (SDR) -ossia un ricevitore radio software e non hardware come quelli tradizionali - per scopi militari (con Finlandia, Francia, Polonia, Spagna e Svezia); Fregate multiruolo FREMM (con la Francia); FSAF-PAAMS, sistema anti missile terra-aria (con Regno Unito e Francia); LSS-Logistic Support Ship, programma italiano per la realizzazione di una nave di supporto logistico con alto grado di flessibilità e costi contenuti; MUSIS-FA Multinational Space based Imaging System finalizzato allo sviluppo di capacità di acquisizione di immagini dallo spazio (con la Francia); PPA-Pattugliatori Polivalenti d'Altura, programma italiano.
La Convenzione, prosegue l’oratore, prevede che tutte le decisioni siano prese dagli Stati membri all'unanimità, fatta eccezione per quelle sulle materie elencate dall'allegato IV, che sono adottate in alcuni casi a maggioranza qualificata rinforzata, in altri a maggioranza degli aventi diritto. In particolare, le decisioni non sono adottate qualora vi siano dieci diritti di voto contrari, che peraltro spettano a ciascuno dei quattro Stati membri fondatori (Italia, Germania, Francia e Regno Unito), ma possono risultare anche dalla somma dei diritti di voto di più Stati membri non fondatori (Spagna e Belgio, che hanno rispettivamente otto e cinque diritti di voto).
Con la modifica proposta si amplia il novero delle decisioni che possono essere adottate con tale maggioranza qualificata rinforzata e non più all’unanimità. In particolare, potranno essere adottate con questa maggioranza le decisioni riguardanti le seguenti attività già svolte dall'OCCAR: l'assegnazione di un programma e l'integrazione di programmi di collaborazione in atto tra gli Stati membri; la conclusione di accordi in conformità con gli articoli 37 e 38 della Convenzione (che prevedono, rispettivamente, che l'OCCAR possa cooperare con altre organizzazioni, con istituzioni internazionali e con Governi, organizzazioni e istituzioni di Stati non membri e che la cooperazione possa assumere la forma di partecipazione a uno o più programmi da parte di Stati non Membri o di organizzazioni internazionali); la nomina del Vicedirettore dell'OCCAR. Riguardo a quest'ultimo punto, è stato ritenuto necessario che anche tale nomina, al pari di quella del Direttore, sia effettuata con decisione a maggioranza qualificata rafforzata in considerazione del fatto che, in caso di sua assenza o impedimento, il Vicedirettore sostituisce integralmente il Direttore.
Infine, viene abrogato il vigente paragrafo 5 dell'Allegato IV che prevede che, dopo un periodo iniziale di tre anni, l’iter decisionale possa essere riesaminato alla luce di tutti gli elementi rilevanti: l'adozione della decisione oggetto di ratifica è infatti il risultato, ancorché con tempi assai più lunghi del triennio previsto, di tale riesame.
Conclude considerando che la decisione oggetto di ratifica, sebbene abbia ad oggetto l’OCCAR e non l’Unione europea, rappresenta tuttavia una positiva evoluzione nel senso di una cooperazione volta al contenimento dei costi e a una maggiore integrazione della Difesa europea, come peraltro auspicato poco fa nel dibattito sulle comunicazioni della Presidenza.
Propone quindi alla Commissione di esprimere parere favorevole.
Si apre la discussione generale.