Legislatura 17ª - 14ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 163 del 17/02/2016

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/17/UE, in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali nonché modifiche e integrazioni del titolo VI-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sulla disciplina degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi e del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141 (n. 256)

(Osservazioni alla 6a Commissione. Esame. Osservazioni non ostative con rilievi)

 

     Introduce l’esame del provvedimento in titolo la senatrice GUERRA (PD), relatrice, la quale spiega che esso dà attuazione alla delega conferita dall’articolo 1, comma 1, e dall’Allegato B, punto 13, della legge 9 luglio 2015, n. 114 (legge di delegazione europea 2014), relativa alla direttiva 2014/17/UE (cosiddetta direttiva MCD - Mortgage Credit Directive), che introduce un quadro normativo armonizzato a livello di Unione europea in materia di contratti di credito immobiliare ai consumatori.

In particolare, la direttiva reca disposizioni in materia di: credito immobiliare offerto ai consumatori, nella duplice prospettiva di accrescere il livello di protezione del contraente debole e di potenziare i presidi prudenziali riguardanti la valutazione del merito di credito dei consumatori; promozione e collocamento di contratti di credito ipotecario attraverso reti esterne, alle quali è altresì attribuito il passaporto europeo.

Terminata la sua illustrazione, la relatrice dà conto, quindi, di uno schema di osservazioni non ostative, con due rilievi.

In primo luogo, si raccomanda il coordinamento tra il procedimento concernente l’attuazione della direttiva 2014/17/UE attraverso lo schema di decreto legislativo in titolo e il procedimento inerente al disegno di legge di delegazione europea, attualmente all’attenzione dell’altro ramo del Parlamento (atto Camera n. 3540), il cui articolo 12 conferisce al Governo una delega volta a recepire la direttiva 2014/17/UE, oltretutto corredandola di principi e criteri direttivi specifici. Tale articolo 12 risulta infatti eccedente rispetto all'iter di tempestivo recepimento della direttiva, il cui termine di attuazione scade il 21 marzo 2016.

In secondo luogo, la Commissione di merito è invitata a considerare l'opportunità di valutare con particolare attenzione i principi e criteri direttivi di cui all'articolo 12 dell’atto Camera n. 3540, ai quali, come prospettato dalla relazione governativa, il Governo ha deciso di attenersi.

 

Si apre la discussione generale.

 

Il senatore ORELLANA (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) evidenzia una incongruenza nel rilievo posto dalla relatrice riguardante il coordinamento tra il procedimento di attuazione della direttiva 2014/17/UE di cui all’Atto del Governo in esame e l’articolo 12 del disegno di legge di delegazione europea (atto Camera  n. 3540), attualmente all’attenzione dell’altro ramo del Parlamento, che intende recepire la medesima direttiva, oltretutto corredandola di principi e criteri direttivi specifici.

 

Al riguardo, replica la relatrice facendo notare che il rilievo enucleato nello schema di osservazioni si concreta semplicemente in una opportuna segnalazione che, comunque, non va ad inficiare il procedimento legislativo in itinere presso la Camera dei deputati.

 

Non riscontrando ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE, quindi, dopo aver verificato la presenza del numero legale richiesto, mette in votazione la bozza di osservazioni come predisposta dalla relatrice, che figura in allegato al resoconto.

 

La Commissione approva.