Legislatura 17ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 341 del 24/11/2015

     Il relatore ROMANO (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) illustra il decreto-legge n. 174 del 30 ottobre 2015, recante una serie di disposizioni volte ad assicurare, per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2015, la proroga della partecipazione del personale delle Forze armate e di polizia alle missioni internazionali, nonché la prosecuzione degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione.

Il provvedimento disciplina, altresì, i profili normativi connessi alle missioni e prevede, per specifici aspetti (trattamento giuridico, economico e previdenziale, disciplina contabile e penale), una normativa strumentale al loro svolgimento, individuata essenzialmente mediante un rinvio all'ordinamento vigente.

Il decreto-legge si compone di 12 articoli, suddivisi in tre capi.

Il capo I, composto dai primi 7 articoli, reca le autorizzazioni di spesa necessarie alla proroga del termine per la partecipazione italiana a diverse missioni internazionali, raggruppate sulla base di criteri geografici. Nello specifico, l'articolo 1 prevede le autorizzazioni di spesa relative alle missioni che si svolgono in Europa (Balcani, Bosnia-Erzegovina, Albania, Kosovo, Cipro e le zone del Mediterraneo), l'articolo 2 quelle relative alle missioni che si svolgono in Asia (Afghanistan, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Libano) e l'articolo 3 quelle relative alle missioni in Africa (Mali, Corno d'Africa, Oceano indiano, Somalia).

Rileva che, all'articolo 1, è prevista anche l'autorizzazione di spesa relativa alla partecipazione di personale italiano all'operazione militare dell'Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata EUNAVFOR MED, decisa dall'Unione europea dopo l'emanazione del precedente decreto-legge «missioni» e finanziata separatamente con il decreto-legge n. 99 del 2015. L'articolo 2, invece, reca l'autorizzazione di spesa per la proroga della partecipazione di personale militare all'attività della coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica del Daesh.

All'articolo 4, sono previste le autorizzazioni - sempre per l'ultimo trimestre del 2015 - relative a spese strumentali (contratti di assicurazione e di trasporto e realizzazione di infrastrutture), cessione di materiale bellico, mantenimento del dispositivo info-operativo dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) a protezione del personale impegnato nelle missioni, nonché al potenziamento del dispositivo aeronavale di sorveglianza e sicurezza nel Mediterraneo centrale.

Gli articoli da 5 a 7 recano le relative norme sul personale e quelle in materia penale e contabile.

Il capo II, comprendente gli articoli da 8 a 10, disciplina le iniziative di cooperazione allo sviluppo e al sostegno ai processi di pace e di stabilizzazione, nonché il regime degli interventi.

Da ultimo, gli articoli 11 e 12, ricompresi nel capo III, recano disposizioni concernenti la copertura finanziaria del provvedimento e la sua entrata in vigore.

Segnala che la normativa vigente non prevede una disciplina uniforme per l'autorizzazione e lo svolgimento delle missioni internazionali, che invece è contenuta nei provvedimenti legislativi con i quali di volta in volta le missioni stesse sono finanziate. L'ultimo provvedimento di proroga del finanziamento delle missioni (decreto-legge n. 7 del 2015) è scaduto il 30 settembre 2015. È stato quindi necessario procedere con urgenza a un rifinanziamento delle missioni ancora in corso di svolgimento per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2015. Peraltro, rileva che è all'esame del Senato il disegno di legge n. 1917, recante la nuova normativa quadro sulle missioni internazionali, già approvata dalla Camera dei deputati.

Conclude, proponendo di esprimere un parere che riconosca sussistenti i presupposti di necessità e urgenza.