Legislatura 17ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 132 del 15/07/2015
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PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1963
La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per le parti di competenza,
premesso che:
il disegno di legge in esame, approvato dalla Camera dei deputati, è volto alla ratifica dell'Accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica ed i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, finalizzato all'associazione politica ed all'integrazione economica fra UE e Ucraina;
l'Accordo, che si configura anche come Agenda per le riforme per il cui tramite l'Ucraina può attuare il proprio avvicinamento a parametri e norme dell'Unione Europea, va iscritto in un contesto che vede l'Ucraina nella posizione di partner chiave dell'Unione europea nell'ambito di quel Partenariato orientale (PO)che, a sua volta, rappresenta il quadro di riferimentodelle relazioni con i sei vicini dell'Est (Ucraina, Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldova e Bielorussia);
in tal senso, l'intesa, che fa parte dei cosiddetti accordi di «nuova generazione» avviati da Bruxelles con alcuni paesi del Partenariato orientale (Moldova e Georgia), prevede l'approfondimento dei rapporti politici ed economici fra l'Unione europea e l'Ucraina, in vista di una graduale integrazione del Paese nel mercato interno dell'Unione, puntando ad una più stretta cooperazione in materia politica, istituzionale e commerciale;
rilevato in particolare che:
assumono rilievo per la Commissione il Titolo IV e il Titolo V;
il Titolo IV rubricato Scambi e questioni commercialicomprende gli articoli de 25 a 336 e rappresenta la parte negoziata separatamente e designata DCFTA-Deep and Comprehensive Free Trade Agreement per la specificità delle tematiche contenute. Il DCFTA, in estrema sintesi, prevede l'eliminazione di quasi tutte le tariffe e barriere commerciali, la fornitura di servizi ed opportunità per gli investimenti. Il Capo 4 riguarda le misure sanitarie e fitosanitarie (artt. 59-74);
il Titolo V rubricato Cooperazione economica e settorialecomprende gli articoli da 337 a 452. Esso disciplina il dialogo su 28 materie tra cui l'agricoltura e sviluppo rurale (Capo 17, artt. 403-406) e la politica marittima e della pesca (Capo 18);
in materia di agricoltura e sviluppo rurale le parti coopereranno per promuovere lo sviluppo agricolo e rurale, in particolare attraverso il graduale ravvicinamento delle politiche e della legislazione. Le finalità sono anche quelle di agevolare la comprensione reciproca e promuovere una produzione agricola moderna e sostenibile, rispettosa dell'ambiente e del benessere degli animali, con un maggiore impiego di metodi di produzione biologici e l'uso delle biotecnologie;
lo scambio delle migliori pratiche è una delle modalità di cooperazione, mentre un'ulteriore importante finalità è quella di promuovere la politica di qualità dei prodotti agricoli negli ambiti delle norme di prodotto, dei requisiti di produzione e sistemi di qualità;
quanto alla politica delle pesca le parti coopereranno su temi di interesse comune e reciprocamente vantaggiosi, tra cui la conservazione e la gestione delle risorse acquatiche vive, l'ispezione e il controllo, la raccolta dei dati e la lotta contro la pesca illegale. Le finalità della collaborazione consistono anche nella gestione degli stock ittici e nel perseguimento di una pesca responsabile, in linea con i principi dello sviluppo sostenibile;
sottolineato che l'Accordo in discorso si pone in diretta continuità con l'ingresso nel 2008 dell'Ucraina stessa nell'Organizzazione Mondiale del Commercio, allo scopo di incoraggiarne la transizione verso la democrazia e l'economia di mercato, favorendo il progressivo avvicinamento ai parametri europei;
richiamata la difficile situazione che si è venuta determinando tra Ucraina e Russia;
richiamata l'importanza della politica europea di vicinato sia nella sua dimensione meridionale che in quella orientale;
condivisa la necessità di studiare nuovi strumenti di cooperazione e partenariato, anche di carattere settoriale, di più immediata e mirata efficacia che possano costituire occasioni di dialogo politico in situazioni di crisi, sempre mantenendo un approccio integrato e coerente delle diverse politiche dell'Unione;
ritenuto prioritario l'allargamento degli strumenti di dialogo in un'ottica che permetta un confronto ravvicinato e sistematico anche con la Russia, attore primariamente interessato dalle relazioni tra Unione europea e Ucraina;
ritenuto che gli accordi di associazione costituiscano strumenti politici e commerciali tra i più avanzati e che rappresentano l'obiettivo ottimale della politica europea di vicinato, che si differenziano nettamente dai percorsi di adesione all'Unione europea;
auspicato che l'accordo di associazione in esame possa costituire non solo un'occasione di rilancio dell'interscambio economico con l'Ucraina, ma anche di sostegno al dialogo con gli altri attori del partenariato orientale, tra cui segnatamente la Russia, mercato di primario interesse per il comparto agroalimentare italiano, che è stato notevolmente riguardato dagli effetti dello stato delle relazioni commerciali tra Unione europea e Russia in relazione alla vicenda ucraina,
esprime parere favorevole.