Legislatura 17ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 131 del 14/07/2015

 

AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE    (9ª)

 

MARTEDÌ 14 LUGLIO 2015

131ª Seduta

 

Presidenza della Vice Presidente

PIGNEDOLI 

 

  Interviene il vice ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Olivero.                                                                  

                                                                                                                  

La seduta inizia alle ore 15,35.

 

PROCEDURE INFORMATIVE 

 

Interrogazioni   

 

Il vice ministro OLIVERO risponde all'interrogazione n. 3-01889 sulle misure per contrastare la diffusione in Europa della "Xylella fastidiosa".

Ricostruisce le tappe della gestione dell'emergenza oggetto dell'interrogazione secondo quanto esposto nella relazione inviata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali alla Commissione europea il 6 luglio scorso. I casi di infezione hanno iniziato ad essere segnalati dal maggio del 2013 nella regione Puglia e hanno portato alla definizione di una nuova sintomatologia fitosanitaria definita "complesso del disseccamento rapido dell'olivo". Nell'ottobre del 2013 è stato individuato il patogeno da quarantena Xylella fastidiosa su piante di olivo e su altre specie ornamentali e spontanee.

Il Vice ministro ripercorre quindi le principali tappe delle azioni di contrasto alla malattia, che ha visto anche una forte azione di ricerca e di monitoraggio. Stante la straordinarietà della situazione, è stato creato nel settembre del 2014 un Comitato tecnico-scientifico apposito ed è stato dichiarato lo stato di emergenza nella regione Puglia, con la nomina di un Commissario delegato. Il piano di gestione dell'emergenza si è articolato nella creazione di fasce per impedire la diffusione e di massicci controlli. Si è evidenziato che il batterio è diffuso in Italia solo nelle province di Lecce e Brindisi.

Fa presente che il contenimento della diffusione dell'insetto vettore del batterio ha visto anche l'attuazione delle buone pratiche agricole in un'ampia estensione di terreni.

Descrive i contenuti del decreto ministeriale del 19 giugno 2015, n. 2180, in applicazione della Decisione di esecuzione della Commissione europea del 18 maggio 2015.

Precisa quindi che il Servizio fitosanitario centrale non ha ricevuto alcuna richiesta di autorizzazione, per scopi scientifici o di selezione varietale, dall'azienda Allelyx, né risultano erogazioni o finanziamenti da parte del Ministero alla suddetta impresa.

Ribadisce poi l'impegno del Governo nel suo complesso per tutelare gli agricoltori e i vivaisti danneggiati dal batterio. Richiama il decreto-legge n. 51 del 2015 che ha attivato il Fondo di solidarietà nazionale per il ristoro di danni ai soggetti colpiti dall'emergenza Xylella. Lo stanziamento previsto è di 11 milioni di euro. A tali risorse precisa che andrà ad aggiungersi un contributo europeo con l'obiettivo di salvaguardare il reddito delle imprese danneggiate.

Assicura che il Ministero si è attivato presso i competenti servizi europei per chiedere un contributo nell'ambito dell'Organizzazione Comune del Mercato, inteso come risarcimento per mancato reddito per gli olivicoltori.

Ricorda in conclusione che il decreto ministeriale di attuazione delle nuove misure prevede che le azioni eseguite contro la Xylella fastidiosa, ammissibili ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) n. 652 del 15 maggio 2014, possono ricevere un contributo finanziario secondo le disposizioni contenute nel citato regolamento.

 

La senatrice FATTORI (M5S) si dichiara del tutto insoddisfatta della risposta del rappresentante del Governo.

Al di là del lasso di tempo intercorso dalla presentazione dell'interrogazione, nel quale si è verificato un mutamento del quadro di riferimento dell'emergenza Xylella, rileva criticamente come a tutt'oggi non possa essere ancora stabilita con certezza l'ascrivibilità al patogeno della Xylella fastidiosa della malattia del disseccamento rapido dell'olivo.

Richiama inoltre la sproporzione degli interventi prefigurati dalla Commissione europea rispetto al tessuto economico della regione Puglia. Reputa tali misure eccessive ed estremamente dannose rispetto all'agricoltura italiana, in particolare per quanto concerne l'estirpazione degli alberi, citando anche le iniziative assunte dal nuovo Presidente della regione Puglia.

Sottolinea inoltre, al di là dell'attività di controllo, la mancanza negli interventi predisposti dal Governo di una attività di capillare informazione, che possa favorire la prevenzione del contagio da parte di tutti gli agricoltori interessati, anche quelli di ridotte dimensioni.

Infine, avrebbe ritenuto utile sapere se vi siano segnali di guarigione di esemplari di olivo, circostanza che potrebbe limitare l'incidenza dei danni all'agricoltura pugliese.

 

La presidente PIGNEDOLI dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno.

 

 

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(1963) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2014, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 3a Commissione. Esame e rinvio)

 

Il relatore GAETTI (M5S) illustra il disegno di legge in titolo, evidenziando preliminarmente che il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati, è volto alla ratifica dell'Accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica ed i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, finalizzato all'associazione politica ed all'integrazione economica fra Unione europea e Ucraina.

L'Accordo si configura come agenda per le riforme per l'Ucraina, che può così attuare il proprio avvicinamento a parametri e norme dell'Unione europea. Esso va iscritto in un contesto che vede l'Ucraina nella posizione di partner chiave dell'Unione europea, nell'ambito di quel Partenariato orientale che, a sua volta, rappresenta il quadro di riferimento delle relazioni con i sei Paesi vicini dell'Est (Ucraina, Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldova e Bielorussia).

Rileva che l'intesa, che fa parte dei cosiddetti accordi di «nuova generazione» avviati da Bruxelles con alcuni paesi del Partenariato orientale (Moldova e Georgia), prevede l'approfondimento dei rapporti politici ed economici fra l'Unione europea e l'Ucraina, in vista di una graduale integrazione del Paese nel mercato interno dell'Unione, puntando ad una più stretta cooperazione in materia politica, istituzionale e commerciale.

Sottolinea che nei contenuti possono individuarsi profili che rivestono interesse per le competenze della Commissione, da inquadrare comunque in via generale di sintesi nell'ambito di un testo che, composto da 486 articoli, suddivisi in VII Titoli, e di 43 allegati, rappresenta un ponderoso strumento di rafforzamento delle relazioni bilaterali che spazia dalle riforme interne, al risanamento economico, alla crescita, all'organizzazione istituzionale e alla cooperazione settoriale in molteplici ambiti.

In particolare, segnala che assumono rilievo per la Commissione il Titolo IV e soprattutto il Titolo V, che contiene norme riferite direttamente all'agricoltura, sviluppo rurale e alla pesca.

Il Titolo IV rubricato Scambi e questioni commerciali comprende gli articoli da 25 a 336 e rappresenta la parte negoziata separatamente e designata DCFTA-Deep and Comprehensive Free Trade Agreement per la specificità delle tematiche contenute. Il DCFTA, in estrema sintesi, prevede l'eliminazione di quasi tutte le tariffe e barriere commerciali e la fornitura di servizi ed opportunità per gli investimenti. Il Capo 4 riguarda le misure sanitarie e fitosanitarie (artt. 59-74).

Il Titolo V rubricato Cooperazione economica e settoriale comprende gli articoli da 337 a 452. Esso disciplina il dialogo su 28 materie tra cui l'agricoltura e sviluppo rurale (Capo 17) e la politica marittima e della pesca (Capo 18).

Specifica che in materia di agricoltura e sviluppo rurale le parti coopereranno per promuovere lo sviluppo agricolo e rurale, in particolare attraverso il graduale ravvicinamento delle politiche e della legislazione. Le finalità sono anche quelle di agevolare la comprensione reciproca e promuovere una produzione agricola moderna e sostenibile, rispettosa dell'ambiente e del benessere degli animali, con un maggiore impiego di metodi di produzione biologici e l'uso delle biotecnologie.

Lo scambio delle migliori pratiche è una delle modalità di cooperazione, mentre un'ulteriore importante finalità è quella di promuovere la politica di qualità dei prodotti agricoli negli ambiti delle norme di prodotto, dei requisiti di produzione e sistemi di qualità.

Quanto alla politica delle pesca, ricorda che le parti coopereranno su temi di interesse comune e reciprocamente vantaggiosi, tra cui la conservazione e la gestione delle risorse acquatiche vive, l'ispezione e il controllo, la raccolta dei dati e la lotta contro la pesca illegale. Le finalità della collaborazione consistono anche nella gestione degli stock ittici e nel perseguimento di una pesca responsabile, in linea con i principi dello sviluppo sostenibile.

Sottolinea che l'Accordo in discorso si pone in diretta continuità con l'ingresso nel 2008 dell'Ucraina stessa nell'Organizzazione Mondiale del Commercio, allo scopo di incoraggiarne la transizione verso la democrazia e l'economia di mercato, favorendo il progressivo avvicinamento ai parametri europei. La tempistica della sottoscrizione dell'Accordo si inquadra nella posizione europea a sostegno dell'unità, sovranità e indipendenza oltreché integrità territoriale dell'Ucraina, che come noto dalla fine del 2013 attraversa una grave crisi legata all'annessione della Crimea da parte della Russia.

Rileva in conclusione che il tema delle relazioni tra Europa e Ucraina riveste grande importanza dal punto di vista geopolitico, anche per quanto riguarda le problematiche connesse alle relazioni commerciali e diplomatiche con la Russia, che hanno determinato una forte contrazione dell'interscambio economico, soprattutto in campo agroalimentare.

 

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

 

SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI  

 

La presidente PIGNEDOLI informa che, nel corso delle audizioni informali di esperti sull'atto comunitario n. COM (2015) 177 def. (uso di alimenti geneticamente modificati), svoltesi l'8 luglio e in data odierna, sono state consegnate delle documentazioni, chesaranno disponibili per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione.

 

La Commissione prende atto.

 

La seduta termina alle ore 15,55.