Legislatura 17ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 308 del 11/11/2014
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Il relatore SANTINI (PD) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che esso prevede un programma di acquisizione di unità navali per la tutela della capacità marittima della Difesa con uno sviluppo complessivo di diciannove anni dal 2014 al 2032 e un costo totale stimato di 5.400 milioni.
Osserva che il paragrafo 9 del programma prevede espressamente che sia assicurata la verifica dell'assenza di effetti peggiorativi sul fabbisogno e sull'indebitamento netto rispetto a quelli già scontati a legislazione vigente all'atto della emanazione dei decreti ministeriali relativi all'utilizzo delle singole tranche del programma di spesa. In proposito, rammenta che il comma 37 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013), al fine di assicurare il mantenimento di adeguate capacità nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale e nel quadro di una politica comune europea, consolidando strategicamente l'industria navalmeccanica ad alta tecnologia, ha autorizzato tre contributi ventennali rispettivamente di 40 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, di 110 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015 e di 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016, da iscrivere nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico. Fa pertanto presente che l'ammontare complessivo dello stanziamento è di 5.800 milioni.
Segnala che il capitolo corrispondente (7419) del programma 5 (Regolamentazione, incentivazione dei settori imprenditoriali, riassetti industriali, sperimentazione tecnologica, lotta alla contraffazione, tutela della proprietà industriale) della missione 11 (Competitività e sviluppo delle imprese) dello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico recava inizialmente, sul bilancio 2014, 40 milioni per il 2014 (poi ridotti a 37,8), 150 milioni per il 2015 e 290 milioni per il 2016. Tuttavia, per il periodo 2014-2032, nel quale si prevede l'attuazione del programma in esame, osserva che l'importo complessivo delle quote previste dall'autorizzazione di spesa sarebbe di 5.120 milioni, considerato che i tre contributi ventennali si esauriscono il primo nel 2033, il secondo nel 2034 e il terzo nel 2035. Poiché, invece, il costo del programma è stimato in 5.400 milioni, fa presente che si renderà necessario rimodulare le quote annuali di spesa, in modo da conseguire un'anticipazione per 280 milioni.
Ritiene, quindi, necessarie spiegazioni circa l'adeguatezza cronologica delle risorse rispetto ai fabbisogni di spesa. Peraltro, osserva che la tabella E del disegno di legge di stabilità 2015 (A.C. 2679-bis) prevede una rimodulazione degli stanziamenti tra gli anni ricompresi nel bilancio triennale con compensazione negli anni successivi al triennio. In particolare, l'anno terminale del terzo contributo ventennale, previsto dal comma 37 come pari a 140 milioni annui a decorrere dal 2016, è anticipato al 2024; il contributo è, pertanto, concentrato su nove anni, con conseguente aumento delle quote annuali.
Chiede, pertanto, chiarimenti in ordine a tale rimodulazione, anche considerato che l'anticipazione di risorse richiederà una compensazione degli effetti sui saldi. Inoltre, visto che si prevede un impegno di spesa già nel corrente anno, fa presente che sarebbero opportune rassicurazioni sulla capacità di spesa della relativa quota a bilancio, mancando poco più di un mese alla chiusura dell'esercizio.
Il vice ministro MORANDO preannuncia riscontri dettagliati sulle osservazioni avanzate nel corso delle prossime sedute.
Il seguito dell'esame è, dunque, rinviato.