Legislatura 17ª - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 308 del 11/11/2014

 

BILANCIO    (5ª)

 

MARTEDÌ 11 NOVEMBRE 2014

308ª Seduta

 

Presidenza del Presidente

AZZOLLINI 

 

            Interviene il vice ministro dell'economia e delle finanze Morando.                                                                                           

 

            La seduta inizia alle ore 15,05.

 

IN SEDE CONSULTIVA 

 

(1344-A) PALMA.  -  Divieto di concessione dei benefici ai condannati per il delitto di cui all'articolo 416-ter del codice penale

(Parere all'Assemblea sul testo e sugli emendamenti. Esame. Parere non ostativo)

 

     Il senatore SANTINI (PD), in sostituzione del relatore Verducci, illustra il disegno di legge in titolo ed i relativi emendamenti, trasmessi dall'Assemblea, segnalando, per quanto di competenza, che non vi sono osservazioni da formulare, né sul testo né sugli emendamenti.

            Propone, pertanto, l'espressione di un parere non ostativo.

 

            Concorde la valutazione del rappresentante di Governo, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva.

           

(1328) Disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività agricole del settore agricolo, agroalimentare e della pesca (collegato alla manovra di finanza pubblica)

(Parere alla 9a Commissione su ulteriori emendamenti. Esame e rinvio)

 

            Il senatore GUERRIERI PALEOTTI (PD), in sostituzione del relatore Del Barba, illustra gli ulteriori emendamenti e quelli riformulati 1.29 (testo 2), 5.9 (testo 2), 5.11 (testo 2), 5.19 (testo 2), 5.20 (testo 2), 5.24 (testo 3), 5.0.20 (testo 3), 7.2 (testo 4), 12.12 (testo 2), 14.6 (testo 2), 16.1 (testo 2), 16.2 (testo 2), 23.0.2 (testo 3), 23.0.12 (testo 2), 23.0.13 (testo 2), 11.0.100 e 11.0.200,relativi al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che occorre richiedere la relazione tecnica sulle proposte 7.2 (testo 4), 11.0.100 e 11.0.200. Fa presente che occorre, inoltre, valutare l'emendamento 23.0.2 (testo 3), mentre chiede conferma dell'assenza di effetti onerosi connessi alla proposta 23.0.12 (testo 2). Rileva che non vi sono osservazioni sui restanti emendamenti in esame.

 

            Il vice ministro MORANDO assicura che il Governo fornirà i riscontri richiesti in tempi brevi.

 

            Il seguito dell'esame è, dunque, rinviato.

 

Schema di decreto ministeriale concernente l'approvazione del programma pluriennale di A/R SMD 01/2014, relativo al Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa (n. 116)

(Osservazioni alla 4a Commissione. Esame e rinvio )

 

     Il relatore SANTINI (PD) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che esso prevede un programma di acquisizione di unità navali per la tutela della capacità marittima della Difesa con uno sviluppo complessivo di diciannove anni dal 2014 al 2032 e un costo totale stimato di 5.400 milioni.

            Osserva che il paragrafo 9 del programma prevede espressamente che sia assicurata la verifica dell'assenza di effetti peggiorativi sul fabbisogno e sull'indebitamento netto rispetto a quelli già scontati a legislazione vigente all'atto della emanazione dei decreti ministeriali relativi all'utilizzo delle singole tranche del programma di spesa. In proposito, rammenta che il comma 37 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013), al fine di assicurare il mantenimento di adeguate capacità nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale e nel quadro di una politica comune europea, consolidando strategicamente l'industria navalmeccanica ad alta tecnologia, ha autorizzato tre contributi ventennali rispettivamente di 40 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, di 110 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015 e di 140 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016, da iscrivere nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico. Fa pertanto presente che l'ammontare complessivo dello stanziamento è di 5.800 milioni.

            Segnala che il capitolo corrispondente (7419) del programma 5 (Regolamentazione, incentivazione dei settori imprenditoriali, riassetti industriali, sperimentazione tecnologica, lotta alla contraffazione, tutela della proprietà  industriale) della missione 11 (Competitività e sviluppo delle imprese) dello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico recava inizialmente, sul bilancio 2014, 40 milioni per il 2014 (poi ridotti a 37,8), 150 milioni per il 2015 e 290 milioni per il 2016. Tuttavia, per il periodo 2014-2032, nel quale si prevede l'attuazione del programma in esame, osserva che l'importo complessivo delle quote previste dall'autorizzazione di spesa sarebbe di 5.120 milioni, considerato che i tre contributi ventennali si esauriscono il primo nel 2033, il secondo nel 2034 e il terzo nel 2035. Poiché, invece, il costo del programma è stimato in 5.400 milioni, fa presente che si renderà necessario rimodulare le quote annuali di spesa, in modo da conseguire un'anticipazione per 280 milioni.

            Ritiene, quindi, necessarie spiegazioni circa l'adeguatezza cronologica delle risorse rispetto ai fabbisogni di spesa. Peraltro, osserva che la tabella E del disegno di legge di stabilità 2015 (A.C. 2679-bis) prevede una rimodulazione degli stanziamenti tra gli anni ricompresi nel bilancio triennale con compensazione negli anni successivi al triennio. In particolare, l'anno terminale del terzo contributo ventennale, previsto dal comma 37 come pari a 140 milioni annui a decorrere dal 2016, è anticipato al 2024; il contributo è,  pertanto, concentrato su nove anni, con conseguente aumento delle quote annuali.

            Chiede, pertanto, chiarimenti in ordine a tale rimodulazione, anche considerato che l'anticipazione di risorse richiederà una compensazione degli effetti sui saldi. Inoltre, visto che si prevede un impegno di spesa già nel corrente anno, fa presente che sarebbero opportune rassicurazioni sulla capacità di spesa della relativa quota a bilancio, mancando poco più di un mese alla chiusura dell'esercizio.

 

            Il vice ministro MORANDO preannuncia riscontri dettagliati sulle osservazioni avanzate nel corso delle prossime sedute.

 

            Il seguito dell'esame è, dunque, rinviato.

 

(1577) Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche

(Parere alla 1ª Commissione sul testo e sugli emendamenti. Seguito dell'esame del testo e rinvio. Rinvio dell'esame degli emendamenti)

 

       Prosegue l'esame del testo, sospeso nella seduta del 6 novembre.

 

            Il vice ministro MORANDO, richiamando quanto anticipato nella seduta del 6 novembre scorso, conferma che è pervenuta una nota del Ministero dello sviluppo economico, con la quale si affronta nel dettaglio il possibile trasferimento delle funzioni concernenti il registro delle imprese dalle Camere di commercio al Dicastero medesimo. L'analisi non risolve i sostanziali dubbi di copertura finora palesatisi, anzi, conferma che il trasferimento di compiti in questione potrebbe avvenire solo tramite la destinazione di idonee risorse al Ministero incaricato e attraverso la messa a disposizione di strutture sul territorio, siano esse nuovamente quelle delle Camere di commercio, ovvero siano rappresentate da uffici ministeriali nuovamente dislocati in tutta Italia.

            Rende, inoltre, un chiarimento sul profilo che riguarda la definizione delle casse previdenziali costituite in fondazioni di diritto privato, quali "soggetti di rilievo pubblico". L'esperienza del passato ha chiaramente indicato che, in caso di insolvenza di istituti che erogano trattamenti previdenziali di base, sorge, in ogni caso, la necessità per l'Erario di provvedere a garantire i lavoratori già assicurati con tali istituti. Non vi è, pertanto, alcuna conseguenza di rilievo nella diversa qualifica degli enti in questione, che, dal punto di vista della finanza pubblica, appare neutra. Analogamente, non vi sono profili di possibile onerosità nella definizione degli ordini professionali come "organismi pubblici", dal momento che la loro caratteristica di enti con entrate proprie e sottoposti a vigilanza ministeriale, anche sotto il profilo dell'equilibrio finanziario, non muta in alcun modo. Si riserva, tuttavia, di far pervenire una nota scritta che chiarisca la questione.

 

     Il presidente AZZOLLINI prende atto che le evidenti difficoltà di copertura dell'articolo 9 debbono ritenersi confermate. Precisa che la Commissione rimane in attesa delle ulteriori risposte del Governo sui restanti profili sollevati nel corso del dibattito.

 

            Il vice ministro MORANDO conferma che fornirà riscontri ai restanti nodi problematici.

 

         La senatrice BONFRISCO (FI-PdL XVII), pur confermando le sostanziali perplessità della propria parte politica in merito al meccanismo messo in atto con l'articolo 9, esprime, in ogni caso, apprezzamento per la correttezza dimostrata dal rappresentante del Governo, che ha analizzato le questioni di copertura proposte in modo lineare e con onestà intellettuale.

 

         Il senatore SANGALLI (PD) riconosce, a sua volta, la correttezza dell'operato del rappresentante del Governo, invitando ad una valutazione complessiva della riforma delle Camere di commercio. Se, infatti, è innegabile che il testo, nella sua attuale formulazione, si presenta non sostenibile dal punto di vista finanziario, dall'altra parte è necessario che si proceda ad un riordino del settore delle Camere di commercio, senza perdere l'occasione di questo veicolo normativo. Al di là, del resto, della vicenda della tenuta del registro delle imprese, vi sono, a suo parere, numerose altre funzioni affidate a tali enti, anche dalla recente legislazione, che meritano adeguata valorizzazione a beneficio del sistema imprenditoriale.

 

         Il senatore DEL BARBA (PD), anche in relazione all'impegno attualmente in corso presso la Commissione di merito, volto all'individuazione di emendamenti sostanzialmente migliorativi del testo, chiede se l'inevitabile valutazione negativa dell'articolo 9 in punto di copertura finanziaria possa compromettere l'ulteriore iter del provvedimento nella parte in questione.

 

            Il PRESIDENTE, pur rammentando che il disegno di legge ha natura di collegato e che, pertanto, il giudizio contrario della Commissione bilancio si ripercuote sulla procedibilità delle parti censurate, ritiene che la Commissione di merito ben possa comunque affrontare la materia ed individuare formulazioni testuali compatibili con l'esigenze di finanza pubblica.

 

            Il seguito dell'esame è, dunque, rinviato.

 

(1261) Elena FERRARA ed altri.  -  Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo

(Parere alla 1a Commissione. Esame e rinvio. Richiesta relazione tecnica)

 

     Il relatore GUALDANI (NCD) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che risulta necessario acquisire la relazione tecnica positivamente verificata, ai sensi dell'articolo 76-bis del Regolamento, onde appurare la corretta quantificazione degli oneri derivanti dal provvedimento, con particolare riferimento agli articoli 3, 4 e 5.

 

         La senatrice BULGARELLI (M5S) osserva come le parti sulle quali si è concentrata l'attenzione del relatore, ai fini della relazione tecnica, costituiscano la quasi totalità del provvedimento in esame.

 

            Il vice ministro MORANDO dichiara senz'altro la disponibilità del Governo a fornire una relazione tecnica nei termini richiesti. Osserva, tuttavia, come l'ampiezza delle disposizioni proposte renda obiettivamente assai complesso il lavoro di analisi e quantificazione finanziaria. Conclude, dunque, che potrebbe risultare notevolmente più semplice la diversa formulazione del testo, che identifichi con esattezza le iniziative da svolgere e fissi un tetto di spesa, con relativa idonea copertura, sul quale più agevolmente potrebbe svolgersi un'analisi degli oneri.

 

            La Commissione conviene con la necessità di acquisire la relazione tecnica ai sensi dell'articolo 76-bis del Regolamento.

 

Il seguito dell'esame è, dunque, rinviato.

 

La seduta termina alle ore 15,45.