Legislatura 17ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 137 del 01/10/2014
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Il presidente Mauro Maria MARINO congeda gli auditi e introduce l'audizione dei rappresentanti della Philip Morris Italia Srl.
Interviene il dottor SIDOLI il quale illustra in premessa le caratteristiche industriali e il posizionamento di mercato della Philip Morris, con particolare riferimento all'Italia, in termini di addetti, di fatturato e di ruolo nella filiera produttiva.
Specifica inoltre che la Philip Morris è leader nel segmento di mercato delle sigarette di alta gamma (attualmente vendute a 5 euro a pacchetto) e nel segmento delle sigarette economiche. Specifica inoltre che le entrate fiscali derivanti dalla vendita di prodotti della Philip Morris ammonta a circa 7,5 miliardi di euro, tra IVA e accise, e che l'aggio distribuito ai rivenditori per le vendite degli stessi ammonta a circa 950 milioni di euro all'anno. Dopo aver dato conto anche degli investimenti effettuati in tecnologia e ricerca - anche con riferimento alla costruzione del nuovo impianto industriale nei pressi di Bologna, interamente dedicato alla realizzazione di prodotti innovativi senza combustione e a base di tabacco - sintetizza l'ammontare complessivo degli investimenti effettuati in Italia, per un valore, nel prossimo biennio, di circa 1 miliardo di euro. Passando ad analizzare i contenuti dello schema di decreto legislativo (Atto del Governo n. 106) esprime apprezzamento per la regolamentazione proposta dal Governo, che consente di modificare un regime fiscale ormai superato e di affrontare il calo di gettito registratosi negli anni scorsi. Pur apprezzando quindi gli obiettivi di fondo, esprime l'auspicio che tale intervento possa essere più incisivo, per quanto riguarda l'onere fiscale minimo al fine di costituire un'efficace protezione da ulteriori cali di gettito, ritenendo adeguato un valore di 180 euro per chilogrammo. Per quanto riguarda, invece, la struttura della tassa, auspica un orientamento più deciso della tassazione sulle quantità venduta, ovvero sulla componente specifica, in grado di tutelare il gettito e perseguire gli obiettivi di salute pubblica. Specifica inoltre che tale richiesta risponde sia a una maggiore adeguatezza alla struttura del mercato del tabacco che all'armonizzazione del prelievo rispetto a quanto previsto negli altri Paesi europei. Risulta inoltre opportuno fissare la componente specifica ad un valore non inferioreal 15 per cento del carico fiscale delle sigarette (accisa più IVA) fin dalla data di entrata in vigore del decreto.
Per quanto riguarda invece i prodotti innovativi, pur condividendo la scelta di prevedere una tassazione differenziata per tali prodotti in ragione dell'assenza di nicotina, ritiene la definizione della base imponibile e il meccanismo di equivalenza eccessivamente complesso, in assenza di standard di conversione riconosciuti. Suggerisce quindi di determinare il valore dell'imposta correlata per grammi di tabacchi per i prodotti innovativi a base di tabacco e per i milligrammi sui prodotti di tabacco contenenti nicotina. Conclude quindi il proprio intervento sollecitando il legislatore ad approvare definitivamente il nuovo regime, considerando il valore della certezza del quadro giuridico e tributario.